<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869</id><updated>2012-01-11T12:30:43.306+01:00</updated><title type='text'>I racconti di Rupescissa</title><subtitle type='html'>I racconti erotici di Rupescissa, le storie scritte in questi anni tra un sito e l'altro.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-3490712680330001060</id><published>2011-09-29T10:32:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T10:36:03.425+02:00</updated><title type='text'>Incontro al buio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-twx_ctqHmek/ToQt7MZIDpI/AAAAAAAAAHs/grHvxMuVZGs/s1600/rupe670.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 252px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-twx_ctqHmek/ToQt7MZIDpI/AAAAAAAAAHs/grHvxMuVZGs/s400/rupe670.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657697526846328466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- Non so chi tu sia… però mi piace averti dentro!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Muovi quella lingua!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più veloce … che mi stai facendo impazzire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia tenta di dire tra un gemito e l’altro, poi soffoca ogni altra incitazione baciandomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È  seduta, quasi distesa, sul divano con le gambe aperte dinanzi al viso  d’Andrea mentre io sto ancora tentando di levarle la maglietta. Ha gli  occhi bendati e non può sapere chi e che cosa le sta facendo. Sento la  sua lingua muoversi senza regole nella bocca in cerca della mia, dalle  sue labbra percepisco l’eccitazione di cui è preda, mi piace sentirla  così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riesco a sfilarle la maglietta, le calze con il reggicalze preferiamo entrambi che le tenga indosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro  con Andrea non è stato casuale. Dopo averlo ritrovato in ferie, Claudia  aveva mantenuto i contatti con lui e quella sera lo aveva invitato a  cena da noi, manifestando in questo modo le sue intenzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  lascio alle sue attenzioni per riuscire a spogliarmi, mentre mi levo i  vestiti li guardo. I tentativi di Claudia di spingere il pube verso il  viso dell’uomo che ha tra le gambe sono eccitanti, i suoi muscoli  spingono il corpo verso il piacere seguendo l’istinto poiché non può  vedere. Contrae il ventre e solleva il pube appena sente la lingua  appoggiarsi tra le labbra della vulva, tenta di seguirla in controtempo  per amplificarne lo stimolo. Stranamente non sta chiedendo di più, mi  aspettavo che giunta a questo punto desiderasse prendere uno di noi  dentro di se ma, evidentemente ha voglia di giocare. Mentre sfilo i miei  pantaloni mi accorgo di quanto riesca ad apparire seducente ed  eccitante nonostante non possa osservarsi, avevo sempre pensato che  molte delle sue posture fossero nate da un’attenta osservazione del  proprio corpo. Ero sicuro che Claudia si era studiata a lungo davanti ad  uno specchio, anche mentre faceva l’amore con qualcuno, per scoprire il  modo migliore di esporre il corpo. Ora, bendata, non poteva osservarsi,  quindi i suoi movimenti erano dettati dalla lunga esperienza o  dall’istinto. Preferivo pensare che fosse l’istinto a guidarla,  l’avrebbe fatta apparire meno fredda e calcolatrice, ma non n’ero  sicuro, ormai la conoscevo bene soprattutto mi aveva insegnato a  riconoscere le donne come lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea si allontana da lei  nonostante i gemiti di protesta, insieme prendiamo le sue mani e la  solleviamo in piedi. Lei rimane immobile, in attesa, con i sensi allerta  per capire cosa sta accadendo ed intuire come stiamo per prenderla. Sa  che faremo ogni cosa per darle piacere e questo la eccita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio  cenno ad Andrea di stendersi sul divano, poi guido Claudia sopra di lui  sollevandole le gambe in modo da posizionarla a cavallo del suo pene.  Lei segue l’istinto, come percepisce un membro nei pressi del pube lo  cerca con le mani e se lo guida dentro. Claudia scende lenta, assapora  la penetrazione nei minimi dettagli mentre si lascia sfuggire un sospiro  di piacere. Rimane con la schiena eretta, seduta su di lui, per muovere  solo il bacino. Mentre mi porto al suo fianco osservo come si sta  adattando all’uomo che ha sotto, movendo solo il pube si è aperta sino a  premere le natiche sui testicoli ed ha assorbito completamente il  membro nel ventre. Ora se lo gode contraendo e rilassando i muscoli  delle natiche per imprimere un leggero movimento in avanti al pube,  quando prova una fitta di piacere schiude le labbra e sospira. Attendo  un sospiro più intenso e le appoggio il membro alle labbra. Claudia non  attendeva altro, spinge il viso verso di me ed ingoia. Era il segnale  che attendeva, con il mio pene tra le labbra inizia a muoversi più  intensamente su quello d’Andrea. Sale e scende, ruota il bacino in  avanti poi lo porta indietro per prenderlo tutto dentro e nel frattempo  mi lecca e succhia in modo anche troppo efficace. Lascio che mi porti  quasi al limite dell’orgasmo, mi piace come muove la lingua sul glande  quando un altro la sta facendo impazzire, mi eccita l’espressione di  piacere che ha dipinta sul viso mentre apre la bocca per cercare il mio  membro con la lingua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei si adatta alle nostre silenziose  richieste, esegue tutto quello che le nostre mani la spingono a fare. Mi  allontano dalla sua bocca per portarmi alle sue spalle sul divano. La  spingo giù, verso Andrea il quale mi aiuta prendendola per la vita, sino  a quel momento non l’aveva toccata per non lasciarle intendere chi era.  Claudia si adagia sul corpo d’Andrea ed allunga il viso per baciarlo  mentre le sue mani la spingono in basso, verso il pene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi  preparo a penetrarla analmente ma i suoi gemiti mi trattengono per un  istante, la sento sussurrare all’uomo che la sta penetrando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Non so chi tu sia… però mi piace averti dentro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha la voce roca, orgasmica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Avanti spingi… entra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea  punta i piedi e solleva il bacino penetrando a fondo Claudia che  reagisce inarcando la schiena e sollevando il viso verso l’alto. Quindi  torna lentamente nella posizione di prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ancora… dai! – lo incita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea mi lancia un occhiata per capire cosa deve fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo invito a soddisfare Claudia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui  spinge di nuovo, poi ancora ed ancora sino a che lei urla inarcando  nuovamente la schiena. Claudia ha un orgasmo esplosivo ma breve, ansima  per poco poi crolla sull’uomo che ha sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Grazie!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi mi dirai chi sei, voglio sapere chi mi ha fatto godere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, però, fammi fare un altro giro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muoviti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia  è completamente persa nella sua eccitazione e nella brama di piacere,  quando è in questo stato è disposta a tutto. Andrea riprende a spingere e  lei lo segue con il bacino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora è pronta ad accogliere anche me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolcemente  le accarezzo le natiche per farle intuire le mie intenzioni, Claudia  reagisce subito sollevando il sedere invitante. Come ha percepito il mio  tocco leggero ha trascurato immediatamente il membro che già ha dentro  eccitata dalla possibilità d’accoglierne un altro. Dilato le natiche e  noto il suo ano che tenta d’aprirsi, so che in quel momento sta  spingendo con forza e conosco l’effetto di quelle spinte sull’interno  della vagina. Andrea sta provando qualcosa di molto piacevole, spero  solo che regga ancora un po’. Punto i membro e spingo piano, Claudia si  apre lentamente nonostante non l’abbia preparata con creme o  lubrificanti di sorta. Inizio ad entrare in lei poco alla volta e con  attenzione, una fitta di dolore rovinerebbe tutto in questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia  rimane immobile, si limita a spingere in modo da dilatare lo sfintere,  la sento trattenere il respiro sin quando non le sono dentro quasi  completamente, allora si concede un lungo sospiro e si rilassa. Le  lasciamo il tempo di adattarsi alla nuova presenza, poi Andrea appoggia  in qualche modo le mani sulle cosce e la guida nei suo movimenti. Io  resto fermo, lascio che sia lei a muoversi come meglio riesce e  preferisce. Claudia avanza con tutto il corpo poi torna indietro lenta,  ripete più volte questo movimento sin quando non si sente pronta ad  aumentare il ritmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Spingete… avanti, tutti e due. Ora! – Ci ordina quando non prova più dolore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea  è bloccato dal peso di Claudia completamente adagiata su di lui e fa  quello che può, io tento di tenere dietro ai movimenti improvvisi della  mia donna. Pare che abbia perso la ragione, scivola sul corpo d’Andrea  in avanti e poi indietro per sentire il suo membro muoversi nel ventre  mentre io, regolandomi sui suoi tempi, la penetro analmente ogni volta  che indietreggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia è nuovamente prossima all’orgasmo così  come noi, il desiderio di godere ancora le fa dimenticare ogni cosa;  così, quando esplode il piacere, lei continua a muoversi incurante  dell’effetto che ha su di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea non resiste più, sento il  suo respiro diventare sempre più affannato sin quando non si lascia  andare. Claudia, forse intende o forse si lascia guidare dall’istinto,  sta di fatto che si spinge giù in modo da prendere dentro tutto il seme  d’Andrea. Io li seguo immediatamente, afferro le anche della mia donna e  mi spingo nelle sue viscere per eiaculare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spossati ci disuniamo  lentamente, con molta attenzione. Claudia crolla sul divano ansimante e  con le gambe aperte. Rimane in quella posizione sin che non tentiamo di  sbendarla ma lei ci ferma. Vuole tenere la fascia sugli occhi,  indicandoci chiaramente che non ritiene terminata la serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammiro la sua determinazione e la sua libido che pare non avere mai fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vado  a lavarmi in bagno, quando torno Andrea la sta accarezzando dolcemente.  Le sue mani scorrono sul corpo di Claudia segnandone le forme e lei si  gode quelle carezze. Continua a tenere le gambe oscenamente aperte,  incurante dei pensieri che genera in noi, dalle labbra della vulva cola  un piccolo rivolo di sperma, quello che Andrea le ha lasciato dentro. È  molto eccitante vederla in quello stato e ben presto sento rinascere il  desiderio di prenderla ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi chiedo come sta lei,  capisco dal suo respiro quanto sia eccitata. Muove il bacino come per  segnalare il desiderio di un nuovo amplesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea è nuovamente  pronto, la mano di Claudia brandisce il suo membro e lo stimola in  continuazione. Accenno a lui di spingersi in avanti con il corpo, quindi  prendo le mani di Claudia e la sollevo per portarla ancora su di lui.  Questa volta le faccio volgere la schiena all’amico poi la spingo giù. È  lei a scegliere la posizione. Sale con i piedi sul divano e scende sul  membro d’Andrea dilatandosi le natiche, vuole sentirlo dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  viso di Claudia testimonia la sua concentrazione e lo sforzo per  mantenersi in equilibrio, ma riesce nel suo intento: il membro d’Andrea  le scivola nelle viscere senza difficoltà. Lei si sistema, si muove in  modo da farlo entrare poi si stende su di lui offrendomi la piena  visione della vagina libera ed invitante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi pare incredibile che  sia riuscita ad accoglierlo in quella posizione, ma il membro  dell’altro sparisce nelle sue viscere. Accolgo quindi l’invito di  Claudia e la prendo, cerco una posizione che mi consenta di entrare in  lei e la penetro. Questa volta lei e passiva, non si muove più di tanto,  si limita a spalancare le gambe per lasciarmi entrare sino in fondo.  Non so se sia per la stanchezza di prima o se vuole solamente sentirsi  presa. Mi lascia fare, stabilire il ritmo e la profondità della  penetrazione. Temo che non riesca a raggiungere presto un nuovo orgasmo e  mi concentro per controllare il mio piacere. La situazione è troppo  eccitante per resistere a lungo, il viso di Claudia è irriconoscibile,  quel che vedo al di sotto della fascia sugli occhi è puro piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando  sento l’interno della vagina dilatarsi ancora di più mi stupisco, ma  intendo che sta godendo. Allora mi sposto in modo da spingere di più  verso il basso, per farle chiaramente percepire il mio membro che punta  sull’altro che ha dentro. Immagino che in questa situazione più che lo  stimolo fisico sarà quello della fantasia a spingerla verso un nuovo  orgasmo. Quando la vedo spalancare la bocca capisco di aver ragione e le  do tutto quello che mi rimane. Mi muovo sin che non rantola di piacere  ed il suo corpo torna ad essere scosso dalle ondate dell’orgasmo, quindi  lascio che il mio seme si unisca a quello d’Andrea nel suo bel ventre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia accoglie con evidente gioia le mie pulsioni, con le labbra sottolinea ogni mio impulso dischiudendole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sfinito  esco da lei e, afferrandola per le mani la rimetto seduta. Ha sempre il  membro d’Andrea nelle viscere e penso che debba dare anche a lui il  piacere di inondarla. Afferrandola per le spalle, con dolcezza, la  invito a muoversi. Claudia è stanca, lo si capisce da come si muove, ma è  intenzionata ad andare sino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi allontano da loro e  rimango a guardare Claudia che si muove impalandosi sul membro d’Andrea.  Ha un’espressione dura sul volto, si nota lo sforzo che sta facendo.  Oramai è pienamente appagata ma non può fermarsi. Sale e scende su di  lui con una costanza quasi meccanica sin che non si sente trattenere giù  allora attende, inclinando il busto in avanti, il termine del suo  orgasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia si alza malferma sulle gambe, si toglie la  fascia dagli occhi e ci guarda. L’espressione è intraducibile, è dura,  quasi distaccata da quanto è appena successo. Senza dire una parola si  dirige verso il bagno per una doccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;This article comes from rupescissa.com&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/"&gt;http://www.rupescissa.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    The URL for this story is:&lt;br /&gt;    &lt;a class="ignore" href="http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=50"&gt;http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=50&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-3490712680330001060?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=50' title='Incontro al buio'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/3490712680330001060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=3490712680330001060&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/3490712680330001060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/3490712680330001060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2011/09/incontro-al-buio.html' title='Incontro al buio'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-twx_ctqHmek/ToQt7MZIDpI/AAAAAAAAAHs/grHvxMuVZGs/s72-c/rupe670.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-7395370316809576320</id><published>2011-08-16T16:34:00.003+02:00</published><updated>2011-08-16T16:38:06.891+02:00</updated><title type='text'>Aprimi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-r2AhG8jyM7Y/TkqAyGBcAtI/AAAAAAAAAHc/WtbF1HcyRaM/s1600/rupe825.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 260px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-r2AhG8jyM7Y/TkqAyGBcAtI/AAAAAAAAAHc/WtbF1HcyRaM/s400/rupe825.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641463081333424850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- Aprimi!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Questa parola risuonò nella mia mente, in essa  c’era tutta la femminilità della mia donna &lt;/em&gt;&lt;em&gt;espressa come offerta  incondizionata del suo corpo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia  era uscita da circa tre ore regalandomi un’inaspettata, quanto gradita,  pace. E’ durante questi rari momenti di quiete che amo dedicarmi alle  mie letture più impegnative, quei testi carichi d’antica saggezza che  per loro intrinseca natura risultano ostici alla mente disturbata da  continue sollecitazioni. Solo quando si cade in uno stato di torpore,  del tutto simile a quello generato dal troppo cibo o dalla stanchezza,  ma con la mente vigile, si possono comprendere appieno gli insegnamenti  celati tra le righe, apparentemente casuali, dei testi ermetici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così insegnava Ermete all’inizio del suo più importante libro del Corpus Ermeticum: il Pimandro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo  era il volume che tenevo tra le mani domandandomi chi o cosa fosse il  personaggio citato dal tre volte maestro nelle sue righe iniziali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un  giorno, mentre stavo riflettendo sugli esseri, col pensiero elevato  alle cose supreme e coi sensi corporei assopiti – pur non trattandosi di  sonno come quello di chi è oppresso da sazietà o da stanchezza, - mi  parve che un ente di smisurata mole mi chiamasse per nome e mi dicesse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Che cosa desideri udire, vedere, imparare e sapere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiesi io a mia volta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E tu. Chi sei tu?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Io sono Pimandro – rispose – la mente suprema. So già quel che tu vuoi e sono ovunque con te.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“So già quel che tu vuoi e sono ovunque con te!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole  diverse, forse, ma concetto identico. Era in questo modo che m’aveva  salutato Claudia mentre varcava l’uscio di casa. Nonostante tutti gli  sforzi il pensiero tornava sempre a lei; c’era qualcosa nei suoi occhi:  un lampo di luce, un ammiccamento, un’espressione d’intesa, non saprei  dire, che aveva rapito la mia fantasia costringendola a creare proprio  quando avrei desiderato un maggiore apporto della ragione nella mia  attività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi arresi. Conoscevo bene la mia mente e sapevo che non  potevo distoglierla facilmente dai pensieri ludici. In queste occasioni  mi rendevo conto di quanta strada dovevo ancora percorre, della mole di  lavoro ancora da svolgere, per chiarificare la mia anima sublimando gli  istinti animali. Spesso mi domandavo se Claudia fosse l’icona della  materia impura di cui dovevo disfarmi per salire il primo gradino sulla  scala della saggezza o se, peggio, incarnasse l’ostacolo posto dal  grande Nemico sulla mia strada. Sta di fatto che mi lasciavo invadere  dalla sensualità, permeare dallo spirito femminile, e vincere dal corpo  della mia donna senza opporre alcuna resistenza. Con buona pace del  Karma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lasciai libera la memoria di ricreare, per il mio diletto, le fasi salienti di quel pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Devo fare un salto in centro più tardi, ho appuntamento con Sonia… vuoi venire con noi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi  domandò mentre assaporavo il caffè al termine del nostro veloce pranzo.  Fu sufficiente sollevare un sopracciglio per lasciarle intendere che  non avevo la minima intenzione d’uscire. Uno stentato “ok” fu la sua  risposta. Così ci dedicammo ognuno alle sue faccende sino al momento in  cui colsi il suono dell’acqua della doccia. Passando innanzi al bagno  notai che Claudia aveva lasciato la porta semi aperta nonostante la  stagione non più calda; solitamente si rinchiudeva per bene nella stanza  in modo da conservare il calore emanato dalla doccia. Questa, immagino  per nulla casuale, distrazione, mi consentì d’osservare il suo corpo in  una delle migliori condizioni. L’acqua rendeva lucida la pelle ed  unitamente ai capelli bagnati donava alla sua sensualità un aspetto  animale tremendamente eccitante. La perfezione della pettinatura era  capace d’esaltare i lineamenti del viso o la morbida linea delle spalle,  ma spesso l’imperfetto eccitava di più. Così, i suoi capelli bagnati e  aderenti al viso accendevano in me le più calde fantasie. Claudia era  conscia di questo, come pure lo era dell’effetto che il suo corpo teso e  plasticamente curvato, mentre sollevava il getto della doccia per  bagnarsi, aveva su di me. Non aveva volto lo sguardo nella mia direzione  e nemmeno poteva scorgermi nello specchio del bagno, ma sapeva che ero  lì; anni di giochi trasgressivi insieme le avevano insegnato a  riconoscere i miei occhi quando li sentiva sulla propria pelle. In  questi casi i suoi movimenti, pur mantenendo un’esteriore normalità,  divenivano più languidi. La osservavo spargere il sapone sulla pelle con  scrupoloso metodo sino a raggiungere ogni anfratto e quindi  massaggiarsi a lungo con morbide carezze. Era uno spettacolo forte ed  avvincente tanto da farmi dimenticare il resto del mondo, mi stupivo,  sempre, dopo tanti anni insieme come potessi trovare ancora attraente il  suo corpo. L’abitudine è il primo nemico di una coppia, ma pareva nel  nostro caso un pericolo lontano. Non sapevo se attribuire questa fortuna  ai giochi erotici trasgressivi o alla grand’attrazione fisica che ci  aveva unito sin dall’inizio, sta di fatto che non m’ero ancora abituato a  lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lasciai alle sua abluzioni per dedicarmi alle mie  faccende, dovevo controllare la posta elettronica per vedere se,  finalmente, un caro amico fraterno mi aveva spedito la versione  elettronica di un testo introvabile in libreria. Catturato dal monitor  dimenticai il tempo sin quando percepii la voce di Claudia alle mie  spalle:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Hai qualcosa per togliere i punti metallici da questa gonna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lavanderia attacca sempre in questo modo i cartellini con il numero… li odio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi  voltai verso la voce, mentre annaspavo nelle mie tasche alla ricerca  del coltellino svizzero dotato d’idonea pinza, e mi trovai innanzi due  lunghissime gambe dentro delle magnifiche calze autoreggenti. Deglutii a  fatica prima di sollevare lo sguardo e cogliere i dettagli di una  camicetta grigio chiaro aperta sul seno e, ancora più su, gli occhi di  Claudia imploranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi feci dare l’indumento e, con molta  attenzione, aprii le graffette metalliche per sfilarle senza danni dal  tessuto; quindi le passai la gonna. Due labbra caldissime e morbide si  appoggiarono sulla fronte mentre un delicato “grazie” mi risuonava nelle  orecchie. Ripresi i sensi in tempo per vedere i glutei di Claudia,  separati dal sottile filo del tanga, allontanarsi da me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sicuro di non voler venire? – domandò voltandosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il doppio senso della domanda era evidenziato dallo sguardo complice, decisi di rispondere con un altrettanto sibillino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dopo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia sorrise apertamente, quindi si allontanò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerate  le premesse non era impossibile immaginare le difficoltà di  concentrazione che mi assillavano quel pomeriggio, avrei dovuto capirlo  subito e dedicarmi ad altro, meno impegnativo, compito. Invece ero lì,  seduto sulla poltrona della sala, con in mano il libro d’Ermete. Fermo  alla prima pagina non provavo il senso di colpa che tipicamente m’assale  dinanzi al tempo perduto. Quella era una rilettura del testo con il  chiaro intento di meditare sulle parole del tre volte maestro. In fondo,  l’analisi delle fonti di “distrazione” era un passo avanti per la mia  crescita spirituale. Ammesso di eliminare, in seguito, queste sorgenti  d’eccitazione dei sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedevo se non potessi utilizzare  queste forti sollecitazioni sensuali generate da Claudia ed il  conseguente torpore, nato dalla piena soddisfazione del desiderio  sessuale, per raggiungere quello stato così ben spiegato nelle prime  parole del Pimandro. In effetti, il languore post-coitale non era molto  dissimile dalla pace dei sensi auspicata dai maggiori ermetisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c’è di meglio del soddisfare pienamente un desiderio per non essere più schiavi di esso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eliminare  ogni coinvolgimento fisico, terreno, è il punto di partenza per  liberare la mente, lo spirito e l’anima secondo i vecchi saggi; ma il  soddisfare, e quindi, tacitare, i sensi conduce allo stesso risultato  con maggior soddisfazione. Anche se il piacere è ingannevole nella sua  fugace intensità; ti spinge a ritenere il languore il vero ed unico fine  degno d’assidua ricerca, invece nasconde, dietro la fisicità della  sensazione di benessere, il vuoto mentale dell’anima. Il piacere deve  quindi ritenersi esclusivamente il mezzo e non il fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensieri  oziosi che si rincorrevano nella mente nel tentativo di scacciare le  immagini persistenti di Claudia; come quella di lei dinanzi allo  specchio dell’ingresso mentre sistemava la gonna, poco prima di uscire.  Notai come misurava, con occhio critico, la lunghezza dell’indumento  prima di sollevarlo un poco in vita per scoprire ancora qualche  centimetro delle gambe. Sapevo che l’esame finale sarebbe stato il  sedile della macchina: a lei piaceva lasciar intravedere, ma non  spudoratamente, la fascia elastica delle calze autoreggenti mentre  guidava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una particolare che mi ha sempre incuriosito è la  diversa lunghezza delle sue calze, alcune le arrivano a mala pena a metà  coscia, altre salgono sin quasi all’inguine. La maggior parte, però, è  della giusta misura. Lei sceglie maliziosamente le calze in base alla  lunghezza della gonna, credo trovi eccitante sentire la fascia elastica  al limite del bordo. Un particolare questo che la costringe sempre a  movimenti misurati lasciandole, però, la possibilità di scoprire e  mostrare quel particolare tremendamente eccitante quando lo ritiene  opportuno. È come se uscisse con un arma carica e senza sicura; uno  strumento di seduzione che lei sa gestire al meglio e di cui non può  farne a meno, anche quando prevede di non aver occasione di utilizzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  potenziale di seduzione: questo eccita ma ancor più rassicura Claudia.  La sua sicurezza, tanto ostentata in più occasioni, nasce dalla  consapevolezza delle proprie potenzialità seduttive. Spesso i nostri  giochi trasgressivi avevano come punto di partenza proprio questo.  Sfidare Claudia sulle sue capacità di seduzione equivaleva a spingerla  verso le più eccitanti trasgressioni, era il metodo sicuro per  consentirle di superare ogni blocco psichico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  sempre, quando ero preso dai miei pensieri, non mi resi conto del tempo e  del suo inesorabile scorrere. Quando percepii, ai limiti della  coscienza, il rumore della serratura della porta esterna che scattava  era quasi ora di cena. Mi risvegliai dal mio torpore e richiusi il libro  rimasto inutilizzato alla prima pagina, domandai mentalmente scusa ad  Ermete e cercai la volontà d’alzarmi per andare incontro alla mia donna;  mi pareva bello salutarla con il dovuto calore. Sono queste piccole  cose che mantengono vivo un rapporto. Claudia, però, aveva in mente un  modo senz’altro migliore per consolidare i nostri legami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vidi  apparire sulla soglia della sala, restò per un lunghissimo attimo in  penombra appoggiata allo stipite della porta, poi lentamente si avvicinò  a me. Mentre camminava un raggio di sole al tramonto rasente al  pavimento iniziò ad illuminarle prima i piedi poi, poco alla volta, le  gambe. Era uno spettacolo da togliere il fiato, soprattutto se pensavo a  cosa potesse preludere quel suo particolare modo di muoversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando  mi fu dinanzi, con una sola mossa veloce ma aggraziata, sollevò la  gonna sino a limite del pube, senza però scoprirlo, quindi si mise a  cavallo delle mie ginocchia. Si sedette sulle mie gambe senza appoggiare  tutto il peso per inclinare il busto in avanti, verso di me, e cercare  un bacio. Le labbra che trovai improvvisamente contro le mie erano  deliziosamente morbide e calde, segno inconfondibile della sua voglia.  Lasciai che fosse lei a stabilire la lunghezza e le modalità del bacio,  intanto, non potendo resistere alla tentazione, appoggiai le mani sulle  sue gambe. Amavo in modo particolare la sensazione che le calze donavano  alla mia pelle, mi piaceva scorrere sulle sue cosce scivolando  dolcemente su quel materiale che le rendeva ancora più eccitanti.  Claudia respirava a fatica con la lingua dentro la mia bocca, la sua  eccitazione la costringeva ad inspirare una quantità d’aria maggiore del  normale; quando allontanò le labbra dalle mie inalò profondamente poi  mi sussurrò:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Aprimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascia passare un  tempo da lei ritenuto eccessivo e che giudicò dovuto ad una mia  incomprensione della sua richiesta, allora disse a voce più alta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Aprimi, ti prego!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fissai  i suoi occhi dilatati dalla passione mentre facevo avanzare le mani  sull’interno delle cosce verso l’inguine. Claudia tratteneva il respiro  per cogliere ogni particolare della mia avanzata sin che non raggiunsi  il pube. Non mi stupii di trovarla senza biancheria, gli slip poteva  esserseli levati poco prima di entrare in sala o in altra occasione.  Quando usciva con Sonia ero pronto ad aspettarmi di tutto da lei.  Appoggiando le dita sulla vulva rimasi colpito dal gran calore che  emanava, allora giocai con le grandi labbra stuzzicandole nell’aprirle  ma senza spingermi oltre. Mi divertiva osservare lo sguardo di  speranzosa attesa sul viso della mia donna. Separai con cura le labbra  per consentire al mio dito di scorrere lungo tutta la superficie della  vulva, sfioravo il clitoride per passare immediatamente al punto in cui  il corpo di Claudia si apriva pronto ad accogliermi. Era umida, oltre  che calda, ed i suoi umori iniziavano a colare lungo il dito sin sul  palmo della mano. Non mi capitava spesso di trovarla tanto eccitata  all’inizio di un rapporto, solitamente era solo il calore a testimoniare  il desiderio, gli umori venivano abbondanti solo quando cominciava a  provare piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia rimaneva immobile con la schiena ritta e  le mani appoggiate sulle gambe, era concentrata sulle mie azioni con  gli occhi socchiusi ed i lineamenti del volto tesi nell’attesa. Con la  mano libera tentai di sbottonarle la camicetta, desideravo liberarle la  pelle per respirare il suo profumo. Non fu un’operazione facile, con la  sinistra non avevo la manualità della destra, ma avevo tempo e mi  divertiva tenere Claudia in quello stato d’attesa. Solo quando notai che  le labbra, aprendosi, stavano per formare la prima lettera della sua  supplica, la soddisfai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvicinai il dito medio al punto focale  del suo sesso e la penetrai. Lei emise un lieve sospiro di sollievo,  capivo dalla sua dilatazione interna quanto desiderasse sentire qualcosa  di solido per colmare il doloroso vuoto che sentiva. Non estrassi il  dito per scivolare dentro e fuori di lei, mi limitai ad arcuarlo per  tastare le pareti interne, quasi una visita ginecologica ma mirata alla  ricerca dei suoi punti più sensibili. La conoscevo bene, sapevo dove  spingere, quali punti stuzzicare, per farla godere. Ogni volta, però,  scoprivo zone nuove, luoghi precisi dove una pressione o una delicata  carezza stimolavano il suo piacere, mentre quelli già noti perdevano, in  parte, il loro potere. M’incuriosiva non poco quest’aspetto di Claudia,  spesso mi domandavo da cosa potesse dipendere. Non avevo mai conosciuto  una donna che, come lei, manifestasse in modo così esplicito la  migrazione dei punti erogeni. Ero giunto al punto d’attribuire alla  fantasia questa sua singolare peculiarità. Se sfioravo il punto preciso  in cui lei immaginava d’essere stimolata in quel dato momento davo corpo  materiale al sogno, donandole un piacere che andava ad amplificare  l’eccitazione generata dalla mente. In quelle occasioni la vedevo  trasformarsi, il suo viso testimoniava il piacere assumendo delle  espressioni così eccitanti da riversare su di me buona parte del  godimento. Non era facile amare Claudia, ma sapeva ripagarmi d’ogni  sforzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei mi guardò, fissò gli occhi sui miei mentre continuavo  ad esplorarle l’interno della vagina. Era tesa, il corpo pronto a  scattare mentre si mordicchiava il labbro inferiore; sentivo i muscoli  delle cosce, a contatto delle mie gambe, tendersi e rilassarsi  ritmicamente. Quando tentai d’unire l’indice al medio nel suo interno  capii che era proprio ciò che voleva, riuscii ad infilarle l’altro dito  senza alcuno sforzo. Ora poteva sentire meglio la mia presenza, ma  capivo che non era ancora sufficiente da come si sforzava d’aprire le  gambe; riuscì a divaricarle al massimo spingendo, allo stesso momento,  in avanti il pube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripensai alla richiesta di poco prima, la sola  parola uscita dalla sua bocca da quando era rientrata: “ aprimi”.  Temevo di farle male, ma dovevo tentare di soddisfarla, anche solo  psicologicamente, quindi iniziai a spingere al suo interno anche  l’anulare. La posizione era molto scomoda per me, l’angolazione che  doveva assumere la mia mano era ai limiti della capacità naturali, ma  riuscii, estraendola per poi infilarla nuovamente, nel penetrarla con  tre dita. All’inizio riunii le mie estremità in modo da darle una forma  vagamente cilindrica, poi osservando il volto di Claudia perso nel  piacere, le allineai. Sentivo la vagina opporsi con forza, se la misura  in larghezza delle mie tre dita allineate era minima quella in altezza  era notevole, superiore a qualsiasi oggetto le avessi mai spinto dentro  durante i nostri giochi. Tentennai, il dubbio di procurarle dolore ora  aveva una reale consistenza, ma lei mi pregò ancora una volta con un  sospiro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Aprimi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa parola risuonò  nella mia mente, in essa c’era tutta la femminilità della mia donna  espressa come offerta incondizionata del suo corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spinsi con  più forza vincendo ogni resistenza e mi ritrovai con le tre dita del  tutto infilate dentro di lei. Claudia chiuse gli occhi mentre entravo,  mi parve di cogliere una breve espressione di dolore, poi sospirò e  gemette. Mossi delicatamente la mano estraendola per poi penetrarla  nuovamente, poco alla volta il suo corpo andava adattandosi alla nuova  presenza, gli abbondanti umori mi aiutarono in quest’impresa. Continuai  in quel modo sin che colsi i primi sintomi di un forte piacere, allora  cercai il clitoride con il pollice per stimolarlo ogni volta che  riuscivo a raggiungerlo. La portai presto al limite dell’orgasmo non  certo per merito del puro stimolo fisico, per quando intenso non era  sufficientemente profondo, le dita della mia mano non potevano spingere  dove lei amava sentire una presenza quando raggiungeva il culmine del  piacere. Fu la situazione, il fatto d’essere penetrata da mezza mano, la  fantasia soddisfatta, a farla godere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volevo darle di più.  Intendevo soddisfare la sua richiesta sino in fondo ed “aprirla” come  desiderava. Forse lei si riteneva appagata già in quel semplice modo, ma  doveva sapere che una volta attivata la mia fantasia non mi sarei  fermato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estrassi la mano, allontanandola dal pube quindi,  nonostante l’espressione delusa di Claudia, la invitai ad alzarsi dalle  mie ginocchia sollevandola delicatamente per la vita. M’issai dalla  poltrona anche io e la guidai verso il divano, lei tentennò nell’attesa  che mi sedessi per farla tornare su di me, magari dopo essermi  spogliato, ma la voltai e la feci accomodare. Lei intuì la mia  intenzione di prenderla distesa, allora portò il sedere sul bordo ed  aprì le gambe dopo aver sollevato la gonna in vita. Era una visione  davvero eccitante ed invitante; Claudia sapeva come offrirsi senza  apparire volgare. Riusciva ad esprimere una femminilità tanto elegante e  prorompente da eclissare l’oscenità di una posizione come quella che  aveva assunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservai prima il volto alla ricerca di un segnale  nei suoi occhi, poi lentamente scesi lungo il corpo. Mi piaceva  guardarla e lei lo sapeva, quindi attendeva sempre con estrema pazienza  che gli occhi terminassero di registrare la sua immagine. Inoltre a lei  piaceva farsi guardare, era un giusto equilibrio il nostro. La camicetta  aperta lasciava completamente scoperto il reggiseno, feci saltare verso  l’alto le coppe in modo da liberare le mammelle, quindi mi chinai a  baciarle i capezzoli mentre mi sbottonavo i calzoni. Era una piccola ma  tremenda forma di tortura stimolare qui punti fortemente erogeni quando  lei desiderava con tutta la sua essenza portare a termine la  penetrazione interrotta poco prima, ma non riuscivo a resistere  all’atavica attrazione verso quei punti del corpo femminile così  importanti nei primi mesi della nostra vita.&lt;br /&gt;Quando riuscii a calarmi  i calzoni e gli slip abbandonai il seno per portare le labbra sulla  vulva, sentivo il bisogno di percepirne il sapore, di soddisfare anche  questo senso dopo la vista, il tatto e l’odorato. La mia lingua sul  clitoride e poi sul buchino fece sussultare Claudia, sapevo di giocare  con il suo orgasmo, era troppo avanti per reggere uno stimolo di quel  genere, ma anche di questo non potevo farne a meno per avere, alla fine  del rapporto, la sensazione di aver posseduto sino in fondo la mia  donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente, per lei, allontanai il viso dal pube in modo  da rizzare la schiena e guidare il membro dentro il suo corpo. La  penetrai subito a fondo, era eccitata a tal punto da annullare quasi del  tutto la mia percezione ma lei mi sentì. Gemette mentre sollevava il  bacino per invitarmi a spingere ancora di più e mi ritrovai con i  testicoli che premevano contro di lei. Le afferrai i glutei, e strinsi  forte, per tenerla sollevata dal divano e premuta contro di me, mi  piaceva sentirla intorno al mio membro, la sua carne che avvolgeva la  mia. Lei, però, desiderava il moto. Claudia aveva superato lo stadio in  cui amava sentirsi invasa staticamente dalla carne di un uomo ed ora  bramava il ritmico ed incessante stimolo interno; appoggiò entrambe le  mani sul mio petto e spinse per allontanarmi, un chiaro segno di ciò che  voleva. La lascia cadere e portai le mani all’interno delle sue gambe  per divaricarle ancora di più, quindi iniziai a muovermi molto  lentamente. Parve apprezzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia prese a contrarsi intorno  al mio membro ogni volta che lo spingevo in lei, stringeva forte e  rilasciava solo quando iniziavo a ritirarmi. Queste mosse incrementarono  le mie sensazioni, ora percepivo chiaramente i dettagli interni del suo  corpo ed il morbido abbraccio della carne mi stava portando in una zona  pericolosa; se non mi fossi controllato avrei raggiunto troppo presto  l’orgasmo. Fu proprio lei a venirmi inconsapevolmente in aiuto  mormorando ancora una volta quell’unica parola: “Aprimi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  era nel suo lessico. Claudia utilizzava diversi termini per indicarmi  il desiderio di sesso. Quando voleva un incontro tenero, dolce e pregno  di sentimento utilizzava espressioni del tipo: ti voglio, andiamo a  letto, ho voglia, dammelo, e se noi…, prendimi, e così via. Nel caso  desiderasse un incontro decisamente più animale i vocaboli divenivano  leggermente più espliciti e al limite volgari come: scopami, riempimi, e  via di seguito. Usava quasi tutte le parole che potessero lasciar  intendere la sua voglia di sesso ma mai aveva detto: aprimi. Questa  richiesta, ammetto, mi eccitava, ma non capivo da cosa nascesse. Forse  rientrava nel gioco, iniziato parecchio tempo prima, della “nuova  Claudia”; ma erano settimane che non se ne parlava più. Dopo le parziali  delusioni nate dalla forzata recita di un ruolo in cui lei non si  sentiva a proprio agio, solo per lo scopo di provare ad essere una donna  diversa, era tornata quella di sempre. Anche se avevo notato una forte  ispirazione quando interpretava il ruolo della schiava, nonostante ciò  fosse contrario alla sua indole. Forse l’abbandonare ogni decisione  operativa al suo uomo, durante l’amplesso, le consentiva di concentrarsi  unicamente sul proprio piacere, da qui una lenta ma costante  trasformazione di Claudia di cui il termine “aprimi” era indice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie  a questi pensieri riuscii a controllare il mio piacere. Ritornato alla  realtà mi accorsi d’avere entrambe le mani appoggiate al ventre di  Claudia e di stimolare il clitoride alternativamente con il pollice  destro e quello sinistro. L’istinto mi aveva guidato durante l’assenza  della mente impegnata nell’analisi dei miei pensieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’istinto,  però, è più casto della mente; si limita a seguire quelle che sono vie  già tracciate in precedenza mentre la mente crea nuove strade  costantemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Feci scivolare i pollici verso il basso mentre  ruotavo le mani verso l’interno in modo da portare i due indici a  contatto della vulva. L’iniziale intenzione di leccarmi le estremità in  modo da inumidirle, prima di portarle a contatto con la pelle sensibile  della vagina, si dimostrò inutile considerata la quantità d’umori emessi  da Claudia. Lentamente, con molta dolcezza, divaricai le grandi labbra  per osservare il mio membro che si muoveva in lei. Rallentai per gustare  sino in fondo quell’immagine, era incredibile come la vulva delle mia  donna si apriva e richiudeva intorno al membro, pareva risucchiarlo per  poi lasciarlo andare e quindi richiamarlo. La meccanica della  penetrazione mi aveva sempre affascinato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia teneva il mio  ritmo, nonostante provasse un intenso piacere non si muoveva in modo da  indicarmi la velocità o l’intensità delle spinte com’era solita fare.  Quest’osservazione andava ad avvalorare le deduzioni di prima, decisi di  aprirla come aveva richiesto con tanta passione: puntai gli indici nel  punto in cui il mio membro la penetrava e dolcemente iniziai a spingere.  Claudia non comprese subito le mie intenzioni ma appena il dito destro  scivolò dentro di lei insieme al membro capì. Fermai il dito dentro di  lei e tornai ad estrarre il pene per tentare di spingerle dentro anche  l’altra estremità della mano sinistra. Dopo due tentativi riuscii nel  mio intento. Ora stavo penetrando la mia donna oltre che con il membro  anche con gl’indici di entrambe le mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sollevai lo sguardo  verso il suo viso; aveva gli occhi chiusi ed un espressione concentrata,  il respiro mi diceva che non mancava molto all’orgasmo nonostante  l’assenza dei classici gemiti. Richiamai la sua attenzione soffiando il  contenuto dei polmoni in direzione del seno e del viso, l’aria colpendo  la pelle sudata rinfrescò la zona risvegliando Claudia dal suo stato di  gaudente catalessi. Come i suoi occhi puntarono i mie iniziai a tirare,  con estrema cautela, verso l’esterno con le dita infilate dentro di lei,  al contempo intensificai le spinte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se voleva essere aperta,  penso che nulla meglio di questo poteva soddisfarla. Le pupille di  Claudia si dilatarono e bloccò il respiro dopo una profonda  inspirazione, temetti d’averle fatto male e stavo per mollare la presa  quando lei rilasciò tutta l’aria che teneva in un lungo urlo di piacere.  Ebbe un orgasmo intenso seppur breve, il corpo era scosso da spasmi  tanto violenti da costringermi a ritirare in tutta fretta le mani.  Stentavo a rimanere dentro di lei con il membro e ogni tentativo di  muovermi per donarle un piacere supplementare comportava il rischio  d’uscire dal suo ventre. Mi limitai a spingere con forza sin quando non  la vidi crollare esausta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia era inerme,  letteralmente “spalmata” sul divano. Mi chinai su di lei e spinsi, al  contempo, il membro a fondo prima di baciarla. Lei accettò il mio bacio  rispondendo stancamente ma con passione. Conoscevo i suoi tempi e le  lasciai recuperare le forze prima di esigere la mia parte di piacere.  Subito dopo un orgasmo il corpo di Claudia è di una morbidezza  incredibile ed emana un intenso calore, è piacevole attendere tra le sue  braccia. La baciai ancora, cercai la sua lingua per intrecciarla con la  mia, poco alla volta la sentivo sempre più partecipe. A mano a mano che  le forze tornavano in lei, ed il languore lasciava posto ad un nuovo  desiderio, la sua lingua cercava la mia con rinnovata passione.  All’improvviso si staccò da me, prese il mio viso tra le mani ed iniziò a  muovere il pube invitante. Ero sempre dentro di lei e le sue mosse  risvegliarono il mio desiderio d’orgasmo. Seguii il suo tacito invito e  tornai a muovermi. Le sue mani mi trattenevano il viso, non potevo  rizzare le schiena in modo d’agire come prima, rimanevo adagiato sul  corpo di Claudia che si muoveva sotto di me. Vedevo solo gli occhi della  mia donna fissi sui miei, in essi vi leggevo un desiderio intenso, ma  ora lei voleva il mio piacere, bramava leggere sul mio viso il godimento  che poco prima le avevo dato. Claudia si muoveva per me, imprimeva al  bacino ed al pube le orbite che sapeva stimolare meglio il mio membro,  non potei resisterle a lungo e non c’era più motivo di trattenermi. Mi  lasciai andare ai primi sintomi dell’orgasmo esplodendo dentro il suo  ventre. Lei non si fermo, continuò a muoversi tentando di seguire i miei  impulsi che sentiva dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente e controvoglia uscii da  lei per sedermi al suo fianco sul divano, dopo essermi sommariamente  ricomposto. Claudia si sistemò più comodamente senza preoccuparsi di  ricoprirsi, tirando giù la gonna dalla vita o chiudendo la camicetta  completamente sbottonata, restò a lungo appoggiata con la nuca sulla mia  spalla senza parlare. Osservavo quel corpo seminudo studiando i quasi  impercettibili movimenti delle gambe o misurando i tempi del suo  respiro; l’impressione era di una donna appagata e stremata. Ero tentato  di domandarle spiegazioni, di scoprire quale fantasia l’avesse guidata  in quest’amplesso e cosa le passasse per la mente quando mi disse:  “aprimi”. Il valore che lei dava a questo termine andava oltre al  semplice invito al sesso; si era abbandonata all’orgasmo solo quando  l’avevo realmente aperta forzando con le mani il suo corpo, quindi  intendeva sinceramente sentirsi aprire. Mi sconvolgeva questa  constatazione per il significato recondito che poteva nascondere, temevo  che Claudia iniziasse a trovare piacevole una sottile forma di dolore  mescolata al piacere, non sarei mai riuscito a procurarle  consapevolmente del dolore, pur anche blando e fortemente richiesto;  poiché questo non rientrava nella mia visione del piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa  non era l’unica spiegazione; la sua richiesta poteva indicare il  desiderio di concedersi totalmente a me, di offrirsi senza alcun limite  come nel gioco d’alcune settimane prima quando mi disse di voler essere  la mia schiava. Il termine “aprimi” assumeva, allora, un significato del  tipo: “ecco, qui c’è il mio corpo. Puoi farne ciò che vuoi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non  dovevo dimenticare uno degli aspetti fondamentali del carattere di  Claudia: il suo profondo ed incontrollabile egocentrismo. Vista sotto  questo punto di vista quella richiesta diventava un ordine perentorio  del tipo: “fammi godere e non ti fermare davanti a niente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  sempre un incontro con lei durava più del semplice amplesso, mi lasciava  la mente occupata da una moltitudine di pensieri, di dubbi, di fantasie  e di sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La frase: “So già quel che tu vuoi e sono ovunque con te!” rende perfettamente l’idea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-7395370316809576320?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=47' title='Aprimi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/7395370316809576320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=7395370316809576320&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7395370316809576320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7395370316809576320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2011/08/aprimi.html' title='Aprimi'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-r2AhG8jyM7Y/TkqAyGBcAtI/AAAAAAAAAHc/WtbF1HcyRaM/s72-c/rupe825.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-325497739453121662</id><published>2011-01-24T17:21:00.002+01:00</published><updated>2011-01-24T17:21:49.416+01:00</updated><title type='text'>Guardami</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/330.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 160px; height: 241px;" src="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/330.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Guardami!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia richiama la mia attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Su! Guardami!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insiste, vuole che mi concentri su di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Cosa faccio?&lt;br /&gt;Scendo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annuisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei  poco alla volta inizia a scendere con le gambe aperte sul membro  dell’uomo seduto alle sue spalle. Con una mano si divarica le labbra  della vagina e con l’altra si tiene in equilibrio sulle sue ginocchia.  Imbocca al primo colpo il pene poi si ferma appena lo sente premere sul  buchino. Le labbra umide e lucide circondano il glande, lei sposta  leggermente il bacino allineandolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sino in fondo? – la sua voce si sta facendo roca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annuisco ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei  scende decisa, senza fermarsi, senza la minima esitazione. Con  incredibile facilità il suo ventre accoglie tutto il membro. Le gambe si  aprono appena appoggia il sedere sull’uomo per prenderlo più dentro  possibile. Il viso dimostra tutta la sua eccitazione trasformandosi in  quell’espressione di piacere che conosco bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bocca si apre  in un sospiro mentre la sua mano scorre lenta sul ventre per raggiungere  la vagina. Qui si apre per circondare il membro con due dita, in modo  da controllare con il tatto quanto le sia entrato dentro. Mi guarda con  gli occhi che iniziano ad appannarsi, apre ancora la bocca e inspira a  fondo poi sale lenta sino a farlo quasi uscire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora?&lt;br /&gt;Scendo ancora? – la sua voce testimonia un tono d’urgenza, vuole scendere ma allo stesso tempo vuole la mia approvazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annuisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei scende più veloce ancora questa volta e geme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risale e vedo già il membro dell’uomo ricoperto dal suo muco, è talmente eccitata da ricoprirlo del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino in fondo? – mi domanda.&lt;br /&gt;Fino in fondo! – concordo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia  inizia a muoversi su di lui, lenta e controllata. Sale sino al limite  poi scende più volte. Si sta preparando a godere, vuole sentirlo  scorrere nel ventre prima di spingersi completamente contro di lui e  contrarre il bacino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo viso diviene quasi irriconoscibile, un’espressione distorta dal piacere parte dai suoi occhi per esaltarsi nella bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I capezzoli sono eretti, la pelle è lucida di sudore e freme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei  si spinge contro di lui, abbassa lo sguardo sul ventre come per  costatare quanto lo abbia dentro poi muove le anche. Ruota il bacino e  contrae il ventre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso immaginare sin dove le arrivi, se mi  concentro riesco a proiettare quel membro dentro il suo ventre. La carne  che la penetra la sta divaricando mentre le labbra seguono con  precisione il contorno del pene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei geme, ansima più per mio beneficio che per reale necessità. Le piace farsi notare mentre gode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  suo pube scorre avanti e indietro senza mai lasciare uscire il membro,  lo tiene profondamente piantato nel ventre, capisco che vuole sentirsi  piena, vuole sentirlo puntare sul collo dell’utero mentre inizia a  godere sul serio. Si accarezza il seno pizzicandosi i capezzoli, so che  le piace... so cosa vuole!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gemito più intenso del solito, gli occhi spalancati e poi chiusi stretti, la bocca socchiusa; capisco che sta per venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ohh, sì...  Oh, sì... Vengo! - rantola la sua voce che ha perso traccia di ogni dolcezza ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  urlo rauco e poi il suo corpo che s’inarca, si spinge più giù che può e  rimane immobile per qualche istante in assoluto silenzio, senza  respirare, il suo corpo è tanto teso da fremere.  Poi appoggia le mani  dietro, sul corpo dell’uomo e solleva il pube per poi scendere subito  con un ritmo forsennato: è nel pieno dell’orgasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salta letteralmente su di lui, non so come può reggerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi  lei si calma, rallenta poco alla volta il ritmo sino a fermarsi con il  membro completamente dentro. Ora muove solo più lentamente il pube.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha i capelli sparsi sul viso che si attaccano alla pelle sudata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservo  il suo ventre che lucido si muove ancora per sentire il membro che ha  dentro, piccole oscillazioni e delicate contrazioni. Le piace sentire  qualcosa dentro appena è venuta anche se è completamente dilatata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Guardami!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richiama la mia attenzione sui suoi occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Come?  Dimmi come!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole sapere come deve terminare il rapporto. Vuole che sia io a scegliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studio  la sua espressione, controllo le pupille, l’espressione della bocca...  scendo sul pube e lo vedo trafitto da quel membro. Poi abbasso lo  sguardo sul ventre pieno della carne dell'uomo ed osservo controllo come  lo muove sensuale, lenta, vogliosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro! – le dico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei mi sorride soddisfatta, voleva proprio questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si  solleva lentamente e prende l'asta con la mano, tenendolo appena dentro  inizia a menarlo, lo sta masturbando tenendo il glande dentro... come  se volesse svuotarlo in quel modo. Sorride prima di calare ancora sino a  prenderselo tutto dentro, quindi si solleva tutta e ne sfrutta la  lunghezza completa. È già venuta ma questo non le impedisce di godere di  questa penetrazione. Il suo viso ha un espressione tra il languido ed  il goduto. È bellissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si muove in quel modo sin quando l’uomo  non spinge in alto il bacino cono un rantolo, lei in quel momento è  completamente su, il primo fiotto di sperma le imperla la pelle del  pube. Claudia scende prontamente, si fa penetrare a fondo e contrae il  ventre per cogliere ogni singola pulsazione. Si fa riempire dal seme  mentre mi guarda, inspira a fondo e lascia scendere lentamente la mano  destra sino al ventre e si accarezza la pelle. Attende la fine poi si  alza lenta. Non degna di uno sguardo il suo improvvisato amante e viene  verso di me. Si pone davanti ai miei occhi, seduto ho il suo ventre  all’altezza giusta, quindi divarica le gambe e si massaggia forte il  ventre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Guardami!  Sono piena!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attira il mio sguardo sulla mano che apre le labbra della vagina e sul seme dell’uomo che cola da lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Sono piena! - ripete - Allora, ho vinto io la scommessa… o no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-325497739453121662?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=38' title='Guardami'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/325497739453121662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=325497739453121662&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/325497739453121662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/325497739453121662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2011/01/guardami.html' title='Guardami'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-2344013181964953937</id><published>2010-12-15T16:53:00.003+01:00</published><updated>2011-01-24T17:19:25.229+01:00</updated><title type='text'>Guidami</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/329.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 160px; height: 241px;" src="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/329.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidami tu!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia reclina la testa all’indietro per guardarmi negli occhi mentre mi chiede aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È  a cavallo di Andrea steso sul tappeto del nostro bungalow del villaggio  dove stiamo trascorrendo le ferie. Lei conosceva già quel ragazzo,  tempo prima aveva una relazione con lui, quando lo aveva visto tra la  folla del buffet non credeva ai suoi occhi. Le si era fatta incontro  dimenticando il mondo che la circondava e lo aveva salutato con un lungo  bacio sulle labbra. In quello stesso momento avevo capito cosa avrebbe  portato quell’incontro. Ora lui stava steso completamente nudo sotto di  lei seminuda. Il desiderio d’accoppiarsi non le aveva dato il tempo di  togliere il vestito leggero che indossava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrati nel bungalow  Claudia gli si è avvinghiata baciandolo con passione, mentre lui la  stringeva lei tentava di slacciargli i pantaloni. Lo ha fatto spogliare  subito poi lo ha pregato d’inginocchiarsi ed ha sollevato la gonna del  vestito sino in vita offrendogli la visione del suo corpo privo di  biancheria. Questo particolare aveva stupito anche me, evidentemente  quella sera era uscita con un piano ben preciso in mente, se non avesse  incontrato il suo vecchio amico qualcun altro l’avrebbe avuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva  aperto le gambe e spinto in avanti il pube per farsi leccare. Con le  mani teneva sollevato il vestito mentre iniziava a gemere grazie alle  due dita che si muovevano veloci fuori e dentro di lei tra le labbra  completamente glabre, lo aveva poi spinto a terra e si era sistemata  sopra di lui guidandosi il membro dentro. Era scesa lentamente, molto  lentamente mentre inspirava con le labbra dischiuse sino a farsi  penetrare a fondo, quindi aveva chiesto il mio intervento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidami, dammi il tempo! – insiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi  avvicino a lei e la prendo per la gola, sotto il mento per sollevarla  un poco. La guardo negli occhi mentre sale poi la spingo giù. So che il  membro di Andrea scorre nel suo ventre e mi eccitano le sue pupille che  si dilatano mentre scende. Ripeto la sequenza altre quattro o cinque  volte sempre guardandola negli occhi, poi sento l’esigenza di poter  osservare tutto il suo bel corpo. La lascio giù ed inizio a sbottonarle  il vestito, non indossa neppure il reggiseno. La spoglio del tutto, ora  posso vedere il suo bacino a contatto con quello di Andrea. La sollevo  nuovamente per la gola, e riesco a notare il membro che era dentro di  lei, la guido sin quasi a farlo uscire e la spingo giù con forza. Lei  geme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidami così! Fammelo prendere come decidi tu. – mi eccita la sua voce roca dall’emozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passo  dietro di loro, m’inginocchio e appoggio le mani sui fianchi di  Claudia, la stringo ed in questo modo la guido. La faccio salire e  scendere, spostare in avanti e indietro il pube, ruotare le anche,  quanto mi accorgo che le piace particolarmente un movimento insito  ampliando l’escursione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È buffo, ad un certo momento ho come  l’impressione di masturbare Andrea usando il corpo della mia donna.  Quest’idea mi raffredda, sono decisamente etero, allora inverto il  pensiero ed immagino di masturbare la mia donna guidandola su di un  membro, quasi che l'asta di carne che ha dentro sia diventata il suo  giocattolino con il quale sfoga spesso le sue voglie: torno ad  eccitarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei percepisce il mio stato d’animo attraverso le mani, sente quanto sono eccitato da come la tocco e dal modo in cui la guido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidami, fammi godere! – mi prega rivolgendo per un attimo il viso verso di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei  suoi occhi leggo l’eccitazione delle grandi occasioni, o delle grandi  trasgressioni, a giudicare dall’espressione della bocca e dal respiro  non le manca molto all’orgasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sollevo di più spingendola in  avanti. I miei occhi cadono sul loro punto d’unione, dove il membro di  Andrea entra in lei. Vedo la sua vagina aperta e trafitta, riempita da  tutta quella carne che lei lascia lucida di umori; la tiro verso di me  facendola penetrare a fondo. Claudia mi gratifica con un lungo gemito  dal quale intuisco la sua impazienza. Sposto le mani verso i glutei e la  guido verso un ritmo sempre più veloce, la faccio ondeggiare per  consentirle di contrarsi sul membro che ha dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sembra passiva, schiava delle mie mani, ma gode!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fisso  le natiche di Claudia, tese nell'amplesso e leggermente divaricate a  mostrare il suo secondo ingresso. La fantasia di spogliarmi e penetrarla  analmente è sempre più forte, sento il mio sesso pulsare  dall'eccitazione. So che le farei male ora, valuto la possibilità di  lasciarla per un istante, il tempo di prendere l'olio di vaselina.&lt;br /&gt;Mi  domando se è questo che sta desiderando lei ora, mi chiedo se questo  gioco non sia un modo per cercare una doppia penetrazione ma...  all'improvviso lei urla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sento venire, il suo respiro diventa  affannato e lungi gemiti sottolineano il piacere che prova. La pelle  sotto le mie mani si riscalda mentre i muscoli si tendono impazziti. La  spingo e la richiamo ancora più veloce, il membro di Andrea scorre  dentro di lei facendola impazzire di piacere, è tanto dilatata che  quando il membro esce la vagina non si richiude, rimane aperta  nell’attesa di una nuova penetrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco alla volta sento i muscoli rilassarsi, il suo piacere va scemando ma non l’eccitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidami ancora, sino alla conclusione che vuoi tu. – Sento la sua voce chiedermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  prendo per le spalle e la sollevo seduta, controllo che il suo busto  sia perfettamente eretto e allineato con il pene di Andrea poi torno a  sollevarla dalla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guido in movimenti circolari, come  prima le faccio spingere in avanti il pube mentre scende ed indietro  quando sale. Lei geme ancora, le piace sentirlo dentro anche dopo un  orgasmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuo in quel modo sin quando intuisco che Andrea sta  per venire, allora la spingo giù contro di lui e la tengo con forza in  quella posizione mentre lui la riempie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudia reclina la testa  indietro, fissa gli occhi sui miei e sospira al ritmo delle pulsioni che  sente nel ventre con la bocca socchiusa, mentre assapora il piacere di  Andrea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la sollevo sino a far uscire il membro da lei mi sussurra:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie! Mi conosci veramente a fondo, sai cosa mi piace!&lt;br /&gt;Mi  dice mentre con una mano aperta sul pube raccoglie le poche gocce di  seme che non si sono fermate nel suo ventre. Fissa, quindi, il liquido  biancastro che ricopre le dita e se lo porta alla bocca. Lo assapora  completamente assorta, poi mi guarda ancora una volta e mi ringrazia  prima di rivestirsi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-2344013181964953937?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=54' title='Guidami'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/2344013181964953937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=2344013181964953937&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/2344013181964953937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/2344013181964953937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2010/12/guidami.html' title='Guidami'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-7976941836260717232</id><published>2009-11-04T18:45:00.000+01:00</published><updated>2009-11-04T18:47:14.441+01:00</updated><title type='text'>Al bivio</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/modules/myalbum/photo.php?lid=37"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/37.jpg" alt="paroleros030" title="paroleros030" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Guardo&lt;br /&gt;il tuo corpo disteso vicino a me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Adagiata sul fianco mi volgi le terga, dormendo ti sei scoperta e la curva che&lt;br /&gt;scende dai glutei sul tuo fianco è semplicemente perfetta. Magnifico è il&lt;br /&gt;rigonfiamento del seno che appena intravedo sotto il braccio che cade rilassato&lt;br /&gt;sul cuscino. La tua pelle luccica alla luce della luna e io penso che non dovrei&lt;br /&gt;essere qui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo fatto l’amore prima di addormentarci ed è stato magnifico come sempre lo&lt;br /&gt;è con te. Sei unica, pare che tu sappia leggere nei miei pensieri e sai sempre&lt;br /&gt;quello che voglio, accetti tutto senza negarti mai: sono venuto nel tuo ventre,&lt;br /&gt;nella tua gola, in bocca, sul seno ovunque la mia perversione mi spingesse a&lt;br /&gt;rilasciare il mio seme. Il tuo viso mi dimostra ogni volta un piacere indicibile&lt;br /&gt;e il tuo sguardo adorante ti fa apparire mia, totalmente mia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Sai darti, doni a me non solo il tuo corpo ma tutta te stessa ogni volta che&lt;br /&gt;facciamo l’amore. Questa sensazione, che ho provato di rado con altre donne, è&lt;br /&gt;quello che mi rimane dentro alla fine d’ogni nostro incontro. Non c’è solo il&lt;br /&gt;puro e semplice appagamento dei sensi, il piacevole languore post coito, la&lt;br /&gt;dolce sonnolenza intenerita dal tuo abbraccio; c’è l’emozione di sentirti mia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non so come fai, non lo ho mai capito, l’importante è quello che mi lasci&lt;br /&gt;dentro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tu sonnecchi con il viso rilassato, ma temo tu stia recitando questa volta.&lt;br /&gt;Prima, mentre ti stavo portando verso l’apice del piacere ti ho sentita diversa,&lt;br /&gt;per la prima volta mi sei sembrata distante con la mente. Sì, stavi facendo&lt;br /&gt;l’amore con me e godevi, ma c’era qualcosa che ti turbava; quel turbamento che&lt;br /&gt;certo non è passato ora, nonostante le tue palpebre siano delicatamente chiuse e&lt;br /&gt;il tuo respiro regolare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lo sentivi, lo hai percepito appena ci siamo incontrati nella qui sotto, nel bar&lt;br /&gt;dinanzi all’albergo, che c’era qualcosa di diverso tra noi. Ci siamo guardati&lt;br /&gt;negli occhi a lungo prima di dire una sola parola e in quell’attimo abbiamo&lt;br /&gt;capito che questa storia, nata per il puro sesso, ci aveva preso la mano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lo sai che non sono libero come non lo sei tu, ho una donna che dice di amarmi e&lt;br /&gt;volere, per questo, passare con me il resto della sua vita … ma io … l’amo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;La stessa domanda la potrei porre a te rivolta al tuo uomo: “L’ami?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il semplice fatto d’essere finiti a letto insieme non significa che non siamo&lt;br /&gt;legati ai nostri partner “ufficiali”, ma è sintomo di un qualche&lt;br /&gt;malfunzionamento, di un “baco” nella nostra vita pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Adesso, vai a capire cosa non funziona!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mi odio quando inizio a pensare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Conosco la mia mente e la facilità con cui trova le spiegazioni più plausibili e&lt;br /&gt;logiche a tutte le cazzate che faccio. Mi odio e mi faccio paura poiché mi&lt;br /&gt;scopro cinico e opportunista più di quanto accetti d’essere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Devo respirare, il balcone lì davanti pare un buon posto per meditare: la luna,&lt;br /&gt;il mare vicino e la dolce temperatura della notte gioveranno ai miei pensieri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tu non mi senti muovere, faccio il possibile per non disturbarti nonostante la&lt;br /&gt;mia mole. Tanti anni di convivenza con un gatto mi hanno insegnato qualcosa!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Esco, e il contato con l’aria fresca e profumata dai pini della costa mi fa&lt;br /&gt;sentire meglio, mi accomodo sulla poltroncina e, mentre mi accendo una&lt;br /&gt;sigaretta, ti guardo di là dal vetro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Sei veramente splendida nella perfezione giovanile del tuo corpo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quanti anni hai meno di me?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Otto, nove? …No, dieci … è vero, dieci anni meno di me e si notano, per la&lt;br /&gt;verità son quasi undici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Come sette sono gli anni che ti separano dalla mia attuale donna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa sto facendo? I paragoni tra te e lei?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile confrontarvi, siete donne di due specie diverse. Si, perché&lt;br /&gt;nonostante la tua giovane età sei già una donna. In ogni caso il confronto tra&lt;br /&gt;voi non è possibile oltre che illecito. In questo momento, poi, non m’interessa&lt;br /&gt;nemmeno scoprire chi tra voi due ne uscirebbe vincente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;No, così non vale! Ma che fai, leggi nei miei pensieri?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Appena ti ho vagamente paragonata a lei ti sei voltata e distesa sulla schiena,&lt;br /&gt;ora il tuo corpo mi appare in tutta la sua bellezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Come può il mio occhio non cadere sul tuo bel ventre, restare imprigionato nella&lt;br /&gt;leggera peluria del pube o abbagliato dal tuo seno che s’alza e abbassa con il&lt;br /&gt;respiro?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;È incredibile, resterei ore a guardarti. Non mi basti mai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Già, “non mi basti mai” … quando è stata l’ultima volta che lo ho detto ad una&lt;br /&gt;donna?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non lo ricordo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ed ora mi ritrovo qui ad osservare il tuo corpo e a pensare che non mi basti&lt;br /&gt;mai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;È strana le sessualità di noi uomini, così legati alla fisicità del rapporto e&lt;br /&gt;così bisognosi di quelle attenzioni tipiche dell’aspetto sentimentale. Sappiamo&lt;br /&gt;solo dare il piacere fisico mentre richiediamo tutto dalla nostra compagna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ora mi ritrovo qui a guardarti dalla finestra, a spiarti come se tu fossi un&lt;br /&gt;estranea e non la donna con la quale mi sono rotolato per ore su quel letto, e&lt;br /&gt;ti trovo desiderabile al punto da dimenticare il peso che sento nello stomaco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Già il peso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tu lo sai che questa dovrebbe essere l’ultima volta che ci vediamo, lo hai&lt;br /&gt;capito dal mio sguardo. Sai che non dovrei essere qui ma tra le braccia di&lt;br /&gt;un’altra, sai che l’altra mi ha da molto più tempo di te e sai che lei ha&lt;br /&gt;puntato tutto su di me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lo sapevi mentre facevi l’amore con me. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lo hai sempre saputo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quando la nostra storia è iniziata non ti ho nascosto nulla di me, come te non&lt;br /&gt;hai celato niente della tua vita, sapevi di lei e sapevi dei nostri progetti.&lt;br /&gt;Silenziosamente, di comune accordo, abbiamo stabilito di non tenerne conto per&lt;br /&gt;riuscire a vivere sino in fondo la follia di una passione. Non ti ho mai chiesto&lt;br /&gt;nulla del tuo compagno, non conosco il suo nome né che “tipo” è. Non so cosa vi&lt;br /&gt;lega, cosa ti da e cosa tu dai a lui. Quello che ti ha negato sino al punto di&lt;br /&gt;spingerti tra le mie braccia lo so: è stata la sua assoluta mancanza di&lt;br /&gt;fantasia, di creatività; la sua incapacità di stupirti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo ora cosa ha spinto me tra le tue braccia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Possibile che sia stata solo la semplice attrazione fisica che, subito, ho&lt;br /&gt;provato per te?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Possibile che non ci sia altro?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;In cosa ha mancato la mia donna?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Cosa non mi ha dato, da me tanto desiderato, da spingermi verso di te?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;No, questi sono pensieri pericolosi, sto cercando le sue carenze in modo da&lt;br /&gt;scaricare tutte le colpe a lei. Non mi smentisco mai, a quanto pare!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Se carenze ci sono state è evidente che da me son derivate, sicuramente sono&lt;br /&gt;stato io il primo a far mancare qualcosa a lei, di riflesso lei le ha negate a&lt;br /&gt;me. Sono anche bravo a farmi del male .. a quanto pare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Le colpe sono da tutte e due le parti, al cinquanta per cento circa, questa è la&lt;br /&gt;realtà, ma resta del tutto ininfluente ora che devo capire cosa voglio&lt;br /&gt;realmente. Non è più importante sapere cosa ci ha allontanati, l’importante è&lt;br /&gt;capire se c’è la possibilità di continuare a stare insieme. Certo è che se&lt;br /&gt;continuo a guardare la ragazza di là dal vetro, troverò sempre meno buoni motivi&lt;br /&gt;per tornare indietro. Ma come faccio a staccare gli occhi da te?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Continui a dormire, ignara dei miei pensieri, almeno così pare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mi domando, ora che il recente orgasmo ha appagato il mio desiderio e riportato&lt;br /&gt;la ragione a prevalere sull’istinto, cosa mi farai mancare tu, quello che non&lt;br /&gt;sarai in grado di darmi. Al contempo, mi chiedo cosa vorrai tu da me e se sarò&lt;br /&gt;in grado di dartelo. Sì, perché, il mio istinto mi spinge verso di te.  Se&lt;br /&gt;ascoltassi il cuore lascerei tutto per te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Come posso, però, parlare di cuore nell’attimo stesso in cui penso di fare del&lt;br /&gt;male alla donna che è stata vicina a me per tanti anni? Meglio alludere al solo&lt;br /&gt;istinto, allora!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Continuo a girare attorno alla questione principale, chiaro sintomo della mia&lt;br /&gt;indecisione. Devo assolutamente stabilire che fare: se tornare da lei o se&lt;br /&gt;mandare tutto all’aria e prendere te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non ho dubbi circa tua disponibilità, mi hai fatto capire in più di un’occasione&lt;br /&gt;di non aspettare altro che una mia decisione in merito, mi ha dato la tua totale&lt;br /&gt;disponibilità. Hai, abilmente lasciato a me il peso d’ogni scelta. La tua è&lt;br /&gt;stata una mossa astuta, in realtà tu non hai deciso nulla, ti sei semplicemente&lt;br /&gt;data, offerta senza porre condizioni. Quindi io dovrei stabilire il futuro di&lt;br /&gt;quattro persone: io, te e la mia attuale compagna e il tuo compagno. Non è&lt;br /&gt;facile, lo devi ammettere anche se è comodo fingere di dormire, come stai&lt;br /&gt;facendo ora. Forse la tua è una manovra tesa a darmi la tranquillità necessaria&lt;br /&gt;in un momento come questo, oppure è un segno del tuo carattere, della tua&lt;br /&gt;tendenza a relegare agli altri ogni peso decisionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;È importante capire, ora, cosa sta dietro il tuo modo di agire. Nel primo caso,&lt;br /&gt;quello in cui agisci in questo modo per lasciarmi il tempo e la tranquillità di&lt;br /&gt;decidere, sei encomiabile e unica. Quante donne si comporterebbero così? Quante&lt;br /&gt;donne mi lascerebbero scegliere in assoluta pace se stare con loro o tornare&lt;br /&gt;dall’altra … ma, te ne frega qualcosa di me? Dico … sai che sono qui sul balcone&lt;br /&gt;a spremermi le meningi, a soffrire nel dubbio di che fare della mia e nostra&lt;br /&gt;vita … e tu dormi o fingi di farlo? Nessuna donna resterebbe inerte se provasse&lt;br /&gt;un minimo d’interesse per il suo uomo, farebbe di tutto per spostare il peso&lt;br /&gt;della mia scelta. Escludo la seconda ipostesi che vede questa tua inattività&lt;br /&gt;nata da caratteristiche caratteriali, tu non sei così … ormai ho imparato a&lt;br /&gt;conoscerti!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Però rimani sul letto … cosa vorrà dire questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Odio quando inizio ad “annodarmi” nei miei pensieri!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ho solo questa notte per scegliere te o l’altra … o nessuna al limite, domani&lt;br /&gt;mattina se non ti dirò che ho scelto te … sparirai dalla mia vita per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Scindiamo il problema nelle sue componenti elementari, come insegnano gli&lt;br /&gt;antichi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Valutiamo cosa mi lega a te e cosa mi lega alla mia compagna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Proiettiamo un probabile futuro con te e uno con lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;… ma che faccio, parlo al plurale? Cos’è l’inizio di una crisi d’onnipotenza? Il&lt;br /&gt;sentire d’avere in mano il destino di due donne mi ha portato a credere di&lt;br /&gt;possedere una parte divina; novello demiurgo del vostro destino?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Come se non sapessi che, in realtà, voi avete già deciso tutto. Qualunque cosa&lt;br /&gt;io stabilisca ora, era già stata prevista e subdolamente predisposta da voi.&lt;br /&gt;Sono null’altro che una pedina nel vostro gioco, ogni uomo è una pedina nel&lt;br /&gt;gioco di una donna. Anzi di più donne, s’inizia con la propria madre per&lt;br /&gt;terminare con le eventuali, future, figlie, passando per quella che credi di&lt;br /&gt;aver scelto come compagna di vita. Allora perché sto qui a friggere il cervello&lt;br /&gt;in oziose meditazioni, pesanti quanto inutili, che hanno come unico risultato la&lt;br /&gt;perdita di preziose ore di sonno?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;In realtà trovo piacevole crogiolarmi nell’illusione di aver ancora qualche&lt;br /&gt;potere decisionale in questa storia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Però se tutto è gia stabilito a priori da voi, o da una di voi, io non devo più&lt;br /&gt;provare sensi di colpa per il dolore causato dalla mia scelta!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ok .. come al solito sei riuscito a trovare il modo di scaricare su altri le&lt;br /&gt;colpe scomode, sei un genio! Seguendo un ragionamento degno di un Gesuita sei&lt;br /&gt;riuscito a trovare in loro, le donne, le cause prime e ultime di tutto il&lt;br /&gt;“casino” di questa storia ed a scagionare te stesso. Anzi, sei diventato la&lt;br /&gt;vittima. Semplicemente geniale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Troppo geniale! Puoi raccontarla a chi vuoi ma non a te stesso e alla tua&lt;br /&gt;coscienza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il fatto è che la situazione c’è sfuggita di mano, non era previsto il&lt;br /&gt;sentimento tra noi due. La nostra doveva essere una storia di puro e semplice&lt;br /&gt;sesso, passione e trasgressione. Invece è nato un amore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Sì, quel folle sentimento che …!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ora, con il sentimento di mezzo tutto riesce più difficile. Sarebbe tutto molto&lt;br /&gt;più semplice se io non ti amassi. Ma tu … mi ami?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non me lo hai mai detto, ora che ci penso. Ultimamente, però, fai sesso in un&lt;br /&gt;modo diverso; hai aggiunto qualcosa, una nuova componente che ti fa muovere&lt;br /&gt;diversamente. In effetti, da un po’ di tempo fai l’amore a letto, non solo più&lt;br /&gt;semplice sesso. È stato questo a darmi il primo indizio sull’evoluzione della&lt;br /&gt;nostra storia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Riassumendo: tu mi ami, la mia compagna dice d’amarmi …io chi amo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Semplice .. amo te, ma provo un fortissimo sentimento anche per colei che mi è&lt;br /&gt;stata vicina sino ad oggi. Un sentimento diverso da quello che provo per te, ma&lt;br /&gt;ugualmente forte e intenso. Non devo confondere l’attrazione e l’infatuazione&lt;br /&gt;con l’amore, ma neppure scambiare la consuetudine o l’abitudine ad avere intorno&lt;br /&gt;una donna con l’amore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Al diavolo tutti quanti!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Domani mollo tutto e mi ritiro in un cenobio lontano a vivere di pura&lt;br /&gt;meditazione per trarre finalmente piacere dallo studio della mia materia&lt;br /&gt;preferita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ok, sono decisamente fuori!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quando ho iniziato la relazione con la mia attuale compagna ho seguito la&lt;br /&gt;ragione, lei mi appariva come la scelta migliore e mi attraeva la sua forte&lt;br /&gt;razionalità…, infatti, la nostra storia è finita. È tempo, ora, di seguire&lt;br /&gt;l’istinto, di lasciar parlare la passione, e di agire sconsideratamente: scelgo&lt;br /&gt;te!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Almeno penso d’essere io a scegliere!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ho visto il prezzo che dovrò pagare, sarà molto simile a quello che pagherai tu;&lt;br /&gt;spero solo che riusciremo ad essere felici nonostante tutto il male che stiamo&lt;br /&gt;per fare. Però il mondo si restringerà per noi, per lungo tempo esisteremo solo&lt;br /&gt;io e te, e questo ci aiuterà a sopportare le colpe che ci sentiremo indosso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ora mi sento leggero!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Entro nella camera e mi corico vicino a te, attento a non disturbarti; ma tu,&lt;br /&gt;ovviamente, non dormivi!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Allora? – mi chiedi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ho scelto te! – Riassumo in tre parole lunghe ore di meditazione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lo sapevo! Non poteva essere altrimenti, ti amo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ti abbraccio e tu ti sciogli contro di me, per ora siamo felici, la battaglia&lt;br /&gt;con la coscienza inizierà domani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-7976941836260717232?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=32' title='Al bivio'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/7976941836260717232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=7976941836260717232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7976941836260717232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7976941836260717232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2009/11/al-bivio.html' title='Al bivio'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-4707123269506704621</id><published>2009-05-13T21:39:00.000+02:00</published><updated>2009-05-13T21:47:12.508+02:00</updated><title type='text'>Esplorando la passione</title><content type='html'>&lt;table width="98%" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div class="itemBody"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/modules/myalbum/photo.php?lid=28"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/28.jpg" alt="paroleros021" title="paroleros021" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Un'altra&lt;br /&gt;serata con Luca, il solito rapporto privo di tutti quei corollari atti a&lt;br /&gt;renderlo unico e appagante. Milù si era lasciata prendere da lui sul divano&lt;br /&gt;della sala, unica concessione trasgressiva alla norma del letto. Lei aveva&lt;br /&gt;proposto di spegnere la luce e aprire le tende in modo da avere l’impressione di&lt;br /&gt;farlo di fronte a tutta la città: un innocente espediente per donare un po’ di&lt;br /&gt;sapore piccante al loro accoppiamento. Com’era prevedibile Luca si era rifiutato&lt;br /&gt;adducendo banali e futili scuse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù aveva in mente l’avventura vissuta pochi giorni prima con l’amico di chat e&lt;br /&gt;ricordava ogni minimo dettaglio del loro incontro. Inevitabilmente paragonò le&lt;br /&gt;mani del suo ragazzo con quelle dell’uomo, il sui baci con quelli di lui e la&lt;br /&gt;violenta passione con la quale l’aveva presa con il dolce distacco di Luca. Era&lt;br /&gt;giunta all’orgasmo più per merito di queste memorie che per l’abilità del suo&lt;br /&gt;amore. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Come il solito lui si accomiatò verso le classiche undici di sera e Milù rimase&lt;br /&gt;da sola a meditare sul loro rapporto. Accaldata decise di rinfrescarsi prima di&lt;br /&gt;andare a dormire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Durante la doccia iniziò a sentirsi meglio, il delicato massaggio dell’acqua&lt;br /&gt;tiepida rinnovava in lei il ricordo di quelle mani stupende che aveva provato&lt;br /&gt;sulla propria pelle. Stava godendosi questa nuova sensazione quando squillò il&lt;br /&gt;telefono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ciao, Luca è già andato via … immagino! – disse la voce dall’altro capo&lt;br /&gt;appena lei rispose.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ciao, Chiara! Si, lo sai che lui va sempre a dormire presto … gli esami!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ok, meglio. Senti, sarò brevissima, sto per uscire. Preparati che tra&lt;br /&gt;meno di un quarto d’ora ti passo a prendere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma … ma sono sotto la doccia!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Hai scopato, vero?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lasciamo stare … ok?!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Anche tu … tra quindici minuti siamo da te!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma …. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non riuscì a protestare ulteriormente poiché Chiara aveva già messo giù la&lt;br /&gt;linea; guardò la sveglia che teneva sul mobile del bagno, segnava pochi minuti&lt;br /&gt;prima della mezzanotte. Era indecisa sul da farsi, normalmente avrebbe declinato&lt;br /&gt;l’invito dell’amica adducendo come scusa la stanchezza, ma la realtà era che non&lt;br /&gt;voleva uscire da sola, senza Luca. Questa volta, però, sentì come una pressione&lt;br /&gt;allo stomaco che la spingeva ad agire. Si preparò in fretta ma con cura, scelse&lt;br /&gt;l’abbigliamento che meglio le si confaceva evidenziando i lati positivi del suo&lt;br /&gt;fisico come le lunghe gambe e i bei fianchi valorizzati dalla vita sottile. Il&lt;br /&gt;seno non era il massimo ma sapeva che l’attenzione dei ragazzi si sarebbe&lt;br /&gt;fermata sulle gambe e il sedere, se esposti nel modo giusto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quando Chiara la chiamò nuovamente era sotto casa sua in attesa. Milù si&lt;br /&gt;precipitò in strada e la trovò in macchina da sola. Aveva sperato che arrivasse&lt;br /&gt;in compagnia di qualche amico; non che avesse delle idee particolari in mente,&lt;br /&gt;ma la compagnia maschile l’avrebbe aiutata a verificare se veramente iniziava a&lt;br /&gt;staccarsi da Luca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mascherò la delusione e salì in macchina al fianco dell’amica. Dopo i&lt;br /&gt;convenevoli di rito Chiara l’aggiornò sul programma: avevano appuntamento in un&lt;br /&gt;locale dove si sarebbe esibita una band di suoi conoscenti. Milù si dichiarò ben&lt;br /&gt;disposta e incitò l’amica ad avviarsi. Nel tragitto Chiara, che la conosceva&lt;br /&gt;ormai da anni, intuì qualcosa di diverso in Milù. Delicatamente indagò sul suo&lt;br /&gt;stato d’animo finché lei si aprì e scarico sull’amica tutto ciò che aveva fatto&lt;br /&gt;e pensato quella sera. Chiara l’ascoltò senza interrompere fin quando disse,&lt;br /&gt;lapidaria com’era suo stile:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;C’è poco da fare. O sconvolgi lui, se ancora ci tieni, o sconvolgi te!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che vuoi dire. – domandò Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dico che la situazione è in stallo. Lui ha trovato in te una ragazza&lt;br /&gt;bella e brava, disposta ad aspettarlo mentre si crea la sua vita e il suo&lt;br /&gt;futuro. Però non è disposto a ripagarti per questo … o non n’è capace, questa è&lt;br /&gt;una cosa che devi dirmi tu.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Se è capace di ripagarti del tempo e dell’amore che gli dedichi e … dei&lt;br /&gt;tuoi anni migliori passati ad aspettarlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non lo so … certo, lui mi ama; ma non … non c’è! Insomma, non mi da tutto&lt;br /&gt;quello che desidero, soprattutto nello specifico del sesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Appunto! Quindi puoi provare a dargli una bella botta per vedere se&lt;br /&gt;cambia in meglio. Se non cambia in meglio la botta la dai a te!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La botta me la faccio dare … intendi!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Però! Vedi che quando vuoi sei sveglia! – disse con un gran sorriso&lt;br /&gt;Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sei sempre la solita! – incalzò Milù – Ma allora … che faccio?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Devi decidere tu, l’ami … ancora?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Forse!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma, bene! Sino ad ieri avresti risposto: “ Sì, certo che lo amo”; ed ora&lt;br /&gt;che fai? Mi rispondi: ”Forse!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Hai ragione, ma sono confusa. Non so più cosa provo per lui, questa sera&lt;br /&gt;mi ha delusa troppo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso … ma dolcemente e&lt;br /&gt;con grande industria. Perché sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in&lt;br /&gt;Terra ricevendo forza dalle cose superiori e inferiori. – disse ermeticamente&lt;br /&gt;Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa? – domandò Milù stupita e ancor più confusa – Ti sei bevuta il&lt;br /&gt;cervello o hai nuovamente testato uno dei tuoi infusi omeopatici?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Scusa, mi lascio sempre coinvolgere da ciò che sto leggendo! Intendevo&lt;br /&gt;dire che dovresti estraniarti dal tuo corpo e osservare te stessa dal di fuori.&lt;br /&gt;Riuscire, quindi, a non coinvolgere i sentimenti, piacevoli o spiacevoli che&lt;br /&gt;siano, nella tua analisi. Quando avrai ottenuto dei risultati da quest’esame,&lt;br /&gt;ricollega i sensi e lascia proporre anche a loro una soluzione, quindi valutale&lt;br /&gt;tutte e due, quella razionale e quella irrazionale; non devi farne una media ma&lt;br /&gt;unirle in modo che una tragga forza dall’altra … – stava spiegando Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Scusa, ma un sistema più veloce non c’è? – intervenne Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A me piaceva la spiegazione che ti stavo dando, ma questa sera non sei in&lt;br /&gt;vena per queste cose, scusa! Hai ragione!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Decidi solo se vuoi dargli un'altra possibilità&lt;br /&gt;o meno, il resto verrà da se.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si, questo è il punto cruciale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tutto gira intorno a questo: vuoi dargli un'altra possibilità? – domandò&lt;br /&gt;Chiara&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Glielo devo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Allora dovrai trovare un modo di smuoverlo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si, ma non è facile!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;A proposito … la botta a me l’ho già data! –&lt;br /&gt;confessò con un sorriso Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa ?!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si, ti avevo parlato di quell’uomo conosciuto in chat, ecco … l’ho fatto&lt;br /&gt;con lui!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma tu guarda questa …!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Racconta ..dai!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù riferì gli avvenimenti di quel magico pomeriggio all’amica, senza omettere&lt;br /&gt;alcun particolare. Notò con piacere che Chiara si stava eccitando mentre&lt;br /&gt;procedeva con il racconto, lo capiva dalla luce che vedeva nei suoi occhi e da&lt;br /&gt;come muoveva le gambe azionando la pedaliera dell’auto. Stimolata da ciò si&lt;br /&gt;ritrovò a descrivere con voce sempre più calda le emozioni che aveva provato, le&lt;br /&gt;attenzioni che aveva ricevuto; ogni particolare insomma, anche quelli finali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lo hai fatto venire dentro?!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Ma tu sei pazza!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dai, non correvo alcun rischio in quel periodo e … non potevo rinunciare&lt;br /&gt;provare anche quello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti ha proprio sconvolta quell’esperienza … un po’ t’invidio!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Ok, siamo quasi arrivate. Scollega il cervello e&lt;br /&gt;divertiti, ti serve un po’ di sana distrazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Grazie … cosa farei senza di te?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti faresti tutti i tuoi amici di Chat! – terminò Chiara ridendo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Entrarono nel locale che il concerto era già iniziato e faticarono a trovare gli&lt;br /&gt;amici nella calca. Soliti saluti, classici convenevoli e si ritrovarono a&lt;br /&gt;ballare al ritmo vagamente afro suonato dai loro amici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù si allontanò da Chiara vedendola preda o predatrice in un duplice&lt;br /&gt;corteggiamento, pensò che in quel momento non aveva certo bisogno di lei. Si&lt;br /&gt;ritrovò quindi a danzare da sola a lato della improvvisata pista. Con gli occhi&lt;br /&gt;chiusi andava dietro la cadenza delle percussioni, amava quel genere musicale,&lt;br /&gt;sentiva i colpi decisi dei bassi entrare nel suo corpo e guidarlo nei movimenti.&lt;br /&gt;Tempo prima aveva anche frequentato un corso di danza afro e lì aveva imparato a&lt;br /&gt;seguire la musica non con le gambe ma con il bacino. Fu come un’illuminazione&lt;br /&gt;per lei scoprire che il suo istinto la portava a muoversi in quel modo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ballando non si accorgeva di quanto potessero apparire eccitanti agli occhi di&lt;br /&gt;un uomo le lente evoluzioni delle anche e del bacino. Il ventre si muoveva&lt;br /&gt;sensuale richiamando l’attenzione di coloro che le stavano intorno. Di lì a poco&lt;br /&gt;la sua concentrazione fu bruscamente interrotta da Chiara la quale stava&lt;br /&gt;tentando di disfarsi di uno dei due corteggiatori offrendolo a lei. Il ragazzo&lt;br /&gt;fissò per un lungo istante Milù intenta a seguire la musica, poi si presentò con&lt;br /&gt;le solite banali parole. Subito lei lo valutò come una seccatura ma doveva&lt;br /&gt;occuparsene per dare il tempo all’amica di sedurre l’altro. Notò che, nonostante&lt;br /&gt;l’apparente insipienza, si muoveva bene, come lei seguiva naturalmente quel&lt;br /&gt;ritmo ancestrale. Lo rivalutò, almeno dal punto di vista istintivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tra una sezione e l’altra dello spettacolo si riposarono ad un tavolo e qui&lt;br /&gt;scoprì che l’apparente mancanza di attrattive era, in realtà, solo una grande&lt;br /&gt;timidezza. Decise di metterlo a suo agio in modo da sbloccarlo, anche perché&lt;br /&gt;iniziava a vedere in lui delle potenzialità nascoste. Il modo in cui muoveva le&lt;br /&gt;mani le ricordava in maniera impressionante l’uomo della chat, il suo&lt;br /&gt;occasionale amante. Si accorse che avevano molto in comune: lo sguardo, ad&lt;br /&gt;esempio, che spaziava dai suoi occhi alle gambe senza imbarazzo. Le piaceva il&lt;br /&gt;contrasto tra la notevole timidezza nel parlare e la sfrontatezza dello sguardo.&lt;br /&gt;Era chiaro che in lui convivevano due nature in perenne conflitto, la sensualità&lt;br /&gt;e il desiderio si scontravano con la timidezza, vincendola quando si trovava di&lt;br /&gt;fronte ad una ragazza attraente. Milù si stava interessando pericolosamente a&lt;br /&gt;lui e lo sapeva, ma non fece nulla per impedire agli eventi di evolversi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quando ripresero a suonare e gli amici tornarono a ballare loro rimasero lì,&lt;br /&gt;l’uno a fronte dell’altra impossibilitati a comunicare dalla musica. Iniziò&lt;br /&gt;quindi un lungo dialogo tra i loro corpi fatto di gesti e di mosse. Lei&lt;br /&gt;controllava dove gli occhi di lui si posavano e si divertiva ad attirarli verso&lt;br /&gt;le varie zone del suo corpo spostandosi, inspirando, accavallando le gambe,&lt;br /&gt;chinandosi verso di lui, sistemando i capelli, scostando una spallina del&lt;br /&gt;vestito o sistemando l’orlo del vestito. Le piaceva essere sottoposta a quella&lt;br /&gt;silente esplorazione. Lui la seguiva fedelmente, reagendo esattamente come lei&lt;br /&gt;si aspettava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Senza averlo previsto o cercato razionalmente, Milù si eccitò. Gli occhi del&lt;br /&gt;ragazzo premevano sul suo corpo e lei ne percepiva psicologicamente il tocco. Ad&lt;br /&gt;un tratto ebbe una visione: l’immagine di Luca sulla porta di casa sua mentre&lt;br /&gt;usciva quella stessa sera, ma la ricacciò prontamente da dove era venuta. Libera&lt;br /&gt;da ogni condizionamento avvicinò il viso a quello del ragazzo canticchiando le&lt;br /&gt;parole della canzone che era diffusa nella sala e fissandolo negli occhi. Arrivò&lt;br /&gt;a pochissimi centimetri da lui solleticandogli il naso con i capelli, si sentiva&lt;br /&gt;in preda ad un’euforica eccitazione, vedeva quel ragazzo bloccato dalla sua&lt;br /&gt;sensualità e se ne compiaceva. Stava per ritrarsi da lui, sfuggendo&lt;br /&gt;all’inevitabile tentativo di bacio per tenerlo ancora un po’ sulle spine, quando&lt;br /&gt;percepì la sua lingua sulle labbra. Istintivamente aprì la bocca e si fece&lt;br /&gt;ancora più incontro a lui. Si unirono in un bacio carico di così tanta passione&lt;br /&gt;che Milù ne fu sconvolta, non si aspettava che sapesse muovere la lingua con&lt;br /&gt;tanta abilità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;In quell’istante sparì tutto: la musica, gli amici e la gente che avevano&lt;br /&gt;intorno. Esistevano solo loro due e il desiderio che stava crescendo. Milù si&lt;br /&gt;avvicinò ancora di più a lui scivolando sul divanetto senza staccare le labbra&lt;br /&gt;dalle sue. Finalmente avvertì una mano che si appoggiava sulla vita e subito&lt;br /&gt;dopo un'altra sulla nuca. Mugolò la sua approvazione mentre sperava che le&lt;br /&gt;carezze si facessero presto più intime e particolari. Pensò di stimolare la&lt;br /&gt;fantasia del ragazzo aprendo leggermente le gambe, in modo da sfiorare le sue:&lt;br /&gt;un invito difficile da ignorare. Infatti, subito la sua mano iniziò a scivolare&lt;br /&gt;dalla vita verso le cosce e da qui sulle gambe alla ricerca dell’orlo del&lt;br /&gt;vestito. Lei sussultò, rinnovando la frenesia del bacio, quando lui passò&lt;br /&gt;dall’esterno all’interno delle cosce e aprì sempre di più le gambe mentre la sua&lt;br /&gt;mano saliva lentamente verso il pube. Poiché indugiava a pochi centimetri da&lt;br /&gt;dove lei ormai lo voleva, Milù lo sbloccò appoggiando con forza la mano sulla&lt;br /&gt;patta dei suoi pantaloni. Lui si staccò dal bacio per fissarla negli occhi,&lt;br /&gt;forse per ricevere un silente invito a procedere. Milù strinse, per risposta,&lt;br /&gt;tra dita il tessuto dei pantaloni ripieno del membro turgido del ragazzo e&lt;br /&gt;attese che lui ricambiasse l’attenzione. La timidezza svanì del tutto, lui la&lt;br /&gt;fissò mentre raggiungeva il pube e allargava come poteva la mano su di esso,&lt;br /&gt;restò ad osservare le variazioni delle pupille di lei, sintomo di piacere e&lt;br /&gt;desiderio, poi intrufolò due dita sotto gli slip e s’insinuò tra le grandi&lt;br /&gt;labbra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù emise un forte sospiro a labbra dischiuse e spalancò le gambe tendendo allo&lt;br /&gt;spasmo il tessuto della gonna. Silenziosamente implorava con gli occhi una&lt;br /&gt;penetrazione anche simbolica a mezzo delle dita. Fu soddisfatta immediatamente,&lt;br /&gt;lui aveva la capacità d’indovinare i suoi pensieri. Milù sentì la sua mano farsi&lt;br /&gt;spazio in lei e spingere sempre di più, pareva volesse aprirla lì in mezzo alla&lt;br /&gt;sala. Dopo un gemito più intenso degli altri tornò a baciarlo mentre strofinava&lt;br /&gt;forte la mano sul suo pene. La voglia di unirsi stava divenendo insopportabile,&lt;br /&gt;la testa le girava rendendole impossibile ogni pensiero più razionale di quello&lt;br /&gt;della ricerca di un angolo tranquillo per loro due. Il silenzio subito rotto da&lt;br /&gt;un forte applauso che segnava la fine di un brano li distrasse riportandoli alla&lt;br /&gt;realtà. Lui ritrasse la mano da sotto la gonna e se la portò nei pressi del naso&lt;br /&gt;per inalarne il profumo quindi, del tutto incurante di lei, allungò la lingua&lt;br /&gt;per analizzarne anche il sapore. Milù pensò d’impazzire alla vista di quella&lt;br /&gt;scena, ora era lei a restare imbambolata di fronte a lui. Dovevano donarsi a&lt;br /&gt;vicenda quella stessa sera, non potevano rischiare di lasciar calare la tensione&lt;br /&gt;erotica che si era creata tra di loro. Il giorno seguente la razionalità&lt;br /&gt;derivata dal raffreddamento degli animi li avrebbe allontanati, e per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Milù prese l’iniziativa alzandosi in piedi ed invitandolo&lt;br /&gt;a seguirla. Dopo averlo preso per mano fendette con lui la folla che ballava&lt;br /&gt;senza degnare di risposta lo sguardo interrogativo della sua amica. Raggiunse il&lt;br /&gt;retro del palco, conosceva bene il locale e sapeva dell’esistenza della saletta&lt;br /&gt;dove i membri delle band si potevano riposare tra una sezione e l’altra. La&lt;br /&gt;raggiunse con lui sussurrandogli, prima di entrare, che lo voleva in quel&lt;br /&gt;momento e in quel posto.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tentò di chiudere la porta ma constatò che mancava la chiave, per nulla&lt;br /&gt;preoccupata da ciò prese un tovagliolo e lo legò sulla maniglia esterna. Quello&lt;br /&gt;era il segnale che, per tradizione di quel locale, indicava lo stato di occupato&lt;br /&gt;di una saletta. Terminato il suo lavoro, Milù richiuse la porta e si girò verso&lt;br /&gt;l’interno della stanza alla ricerca del ragazzo. Lo trovò in piedi nei pressi&lt;br /&gt;del divano che la fissava incredulo. Tutta la sua sicurezza di poco prima&lt;br /&gt;sembrava sparita, ma ormai lei sapeva che bastava poco per trasformarlo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Si avvicinò a lui mentre con le mani dietro la schiena slacciava il vestito.&lt;br /&gt;Questa semplice mossa risveglio l’istinto del giovane il quale iniziò a&lt;br /&gt;spogliarsi della camicia. Lei lo raggiunse e solo quando gli fu innanzi osservò&lt;br /&gt;che arrivava a mala pena al suo petto. Ballando non aveva notato la sua altezza,&lt;br /&gt;forse a causa del primo impatto negativo che le aveva dato. Ora che l’aveva&lt;br /&gt;meglio valutata, capì il motivo delle sue grandi mani e si ritrovò a sperare che&lt;br /&gt;la natura avesse seguito lo stesso principio rispettoso delle proporzioni nella&lt;br /&gt;costruzione del resto del corpo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lo abbracciò alzando il viso verso la sua bocca alla ricerca di un nuovo bacio&lt;br /&gt;che non dovette sospirare a lungo. Le mani, scivolando sulla pelle nuda della&lt;br /&gt;schiena generavano degli splendidi brividi che si allargavano per tutto il&lt;br /&gt;corpo, non indossava il reggiseno e loro potevano scorrere libere da ogni&lt;br /&gt;ostacolo scendendo sempre di più verso i glutei. Senza che se ne rendesse conto&lt;br /&gt;si ritrovò con il vestito calato in vita e il seno scoperto. Le mani di lui&lt;br /&gt;indugiavano aperte a pochi centimetri dai capezzoli, come se aspettassero&lt;br /&gt;l’autorizzazione a calare su di loro. Milù percepiva chiaramente il calore dei&lt;br /&gt;palmi, abbassò lo sguardo e spinse in avanti il busto premendo le mammelle su di&lt;br /&gt;loro. Il contatto e la forte presa le strapparono un gemito di soddisfazione che&lt;br /&gt;si trasformò in un forte trasporto verso di lui; lo baciò con maggiore passione&lt;br /&gt;facendo aderire ogni centimetro del suo corpo a quello del ragazzo. Premendo con&lt;br /&gt;forza il bacino contro la zona genitale, constatò un rigonfiamento&lt;br /&gt;inequivocabile. Lo sentiva premere attraverso i pantaloni sulla sua pelle,&lt;br /&gt;questa sensazione spinse ancora più in alto l’eccitazione, ma quello che rischiò&lt;br /&gt;di farle perdere ogni forma di controllo furono le sue mani che lente le&lt;br /&gt;sfilavano gli slip dal sedere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Di lì a poco si ritrovò completamente nuda al centro della stanza, in piedi di&lt;br /&gt;fronte a lui ancora vestito dei calzoni e con la camicia aperta sul petto.&lt;br /&gt;Infilò la mano sotto la cintola e, dopo averla tirata verso di se, la slacciò;&lt;br /&gt;passò quindi a liberare i bottoni e calare la zip con dei movimenti decisi ed&lt;br /&gt;apparentemente esperti. Il lavoro diede i suoi frutti, presto si ritrovò a&lt;br /&gt;brandire soddisfatta il membro del ragazzo. Non aveva ancora abbassato gli occhi&lt;br /&gt;sul fallo in quanto aveva eseguito tutte le operazioni precedenti fissandolo&lt;br /&gt;degli occhi, ma come si accorse che faticava a cingerlo con le dita decise di&lt;br /&gt;verificare visualmente ciò che intuiva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;La sua preghiera iniziale sul rispetto delle proporzioni da parte della natura&lt;br /&gt;era stata soddisfatta, Milù guardò incredula, misurando con gli occhi, il pene&lt;br /&gt;che teneva in mano: era sicuramente in proporzione al resto del corpo. Aveva&lt;br /&gt;sempre pensato che le dimensioni non fossero determinanti, ma l’esperienza con&lt;br /&gt;il suo fidato surrogato fallico che teneva nascosto nel cassetto e l’uomo della&lt;br /&gt;chat, avevano seriamente intaccato questa sua convinzione. Si ritrovava ora tra&lt;br /&gt;le mani un pene del tutto simile nelle dimensioni a quello sintetico che lei&lt;br /&gt;reputava enorme. Non del tutto convinta e temendo un abbaglio si mise in&lt;br /&gt;ginocchio davanti al ragazzo per poterlo meglio osservare. Cambiò posizione&lt;br /&gt;della mano sul membro più volte, lo scappellò, lo spostò da un lato all’altro,&lt;br /&gt;poi ammise con se stessa che l’unico modo di verificare con certezza le reali&lt;br /&gt;dimensioni di quella meraviglia era cingerlo con le labbra. Lei ricordava bene&lt;br /&gt;lo sforzo necessario ad ingoiare il suo amico nel cassetto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Aprì la bocca avvicinandola al membro e percepì un leggero fremito con la mano,&lt;br /&gt;appoggiò le labbra sul glande e sentì un gemito, quindi a fatica lo ingoiò e non&lt;br /&gt;sentì più nulla. Lui era rimasto impietrito temendo di fare qualsiasi mossa,&lt;br /&gt;resto a godersi la bocca della ragazza che ormai scivolava sicura sul suo&lt;br /&gt;membro. Lei pareva non capire il forte piacere che gli stava dando e continuava&lt;br /&gt;a scorrere il pene in lunghezza, succhiandolo e stimolandone il glande con la&lt;br /&gt;lingua quando ne aveva la possibilità. Si fermò solo quando lui sfuggi da lei&lt;br /&gt;ritraendosi con uno scatto di reni e la sollevò prendendola per le ascelle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù venne guidata verso il divano e ivi fatta accomodare, lui terminò di&lt;br /&gt;spogliarsi poi fu il suo turno di inginocchiarsi di fronte a lei. Le aprì le&lt;br /&gt;gambe con dolcezza, stimolandone il movimento con delle delicate carezze&lt;br /&gt;nell’interno coscia, quindi passò le mani sulla vita e la trascinò verso il&lt;br /&gt;bordo del sedile. L’accarezzò sul ventre, sul bacino e poi sul seno, baciò i&lt;br /&gt;capezzoli alternando le labbra ai denti per mordicchiarli sempre più forte. Milù&lt;br /&gt;si stava lasciando andare abbandonando ogni forma di volontà, le tenere ma&lt;br /&gt;sensuali carezze, i dolci baci e i morsi decisi le facevano ben sperare nella&lt;br /&gt;completa abilità del ragazzo di portarla verso le più alte vette&lt;br /&gt;dell’eccitazione. In quella occasione desiderava essere presa, non aveva alcuna&lt;br /&gt;intenzione di dettare regole o limiti al loro incontro, voleva sentirsi ancora&lt;br /&gt;una volta preda, vittima, oggetto di un uomo. Si concedeva questo intuendo, dai&lt;br /&gt;preliminari, che lui avrebbe saputo interpretare la parte del maschio senza&lt;br /&gt;dimenticare il suo piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ebbe un sussulto quando riconobbe il tocco umido e morbido della lingua tra le&lt;br /&gt;grandi labbra, tentò per un istante di capire il tipo di movimento impresso e&lt;br /&gt;riversato sulla sua femminilità, ma il gioco era troppo complesso e vi rinunciò&lt;br /&gt;sospirando. Milù sentiva il piacere crescere con un forte impulso, quando lui&lt;br /&gt;stimolava il clitoride, per cedere il passo all’eccitazione quando la lingua&lt;br /&gt;passava sull’ingresso del suo ventre. Nell’attimo che sperò d’essere penetrata&lt;br /&gt;da quella massa di carne a volte morbida altre turgida venne esaudita, quasi che&lt;br /&gt;lui riuscisse a leggerle il pensiero. Sperò con tutte le sue forze che non fosse&lt;br /&gt;così, i suoi pensieri in quel momento non erano affatto adatti ad una ragazza&lt;br /&gt;seria e educata quale voleva apparire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Stentava nuovamente a trattenere l’orgasmo che percepiva latente e pronto ad&lt;br /&gt;esplodere. Prese i capelli del ragazzo e lo allontanò da se, senza parlare lo&lt;br /&gt;invitò con lo sguardo a riempirle il ventre con quel suo considerevole pezzo di&lt;br /&gt;carne che teneva inutilizzato in mezzo alle gambe, era giunto il suo momento ed&lt;br /&gt;era scortese farlo attendere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Seguendo quello che oramai era un rito per lei fissò i&lt;br /&gt;suoi occhi mentre lui si preparava a penetrarla e non li staccò da lì anche&lt;br /&gt;quando lo colse entrare. Milù si sentì riempire sempre di più, attendeva da un&lt;br /&gt;momento all’altro l’impatto con il bacino del ragazzo ma questo non arrivava. Il&lt;br /&gt;membro la stava invadendo sempre più in profondità generando un lieve dolore in&lt;br /&gt;quando stuzzicava delle zone mai sfiorate da nessuno. Era decisamente eccitata,&lt;br /&gt;ma la lubrificazione e la dilatazione interna non aveva ancora raggiunto quel&lt;br /&gt;livello tipico della fase avanzata del rapporto. Sapeva quindi che presto il&lt;br /&gt;dolore avrebbe ceduto il passo al piacere e la sua sensibilità nel rilevare le&lt;br /&gt;dimensioni sarebbe diminuita. Sperò che lui la prendesse ora con tutta la foga&lt;br /&gt;possibile, incurante delle sue smorfie di dolore, in modo da darle sin che era&lt;br /&gt;ancora leggermente chiusa la chiara percezione dell’enormità del suo pene. Anche&lt;br /&gt;in questo caso parve che lui leggesse il suo pensiero, spinse nell’ultimo tratto&lt;br /&gt;con forza, poi dopo essersi assestato bene sulle ginocchia iniziò a muoversi&lt;br /&gt;avanti e indietro. Usciva da lei lento, quasi a dimostrare il dispiacere che&lt;br /&gt;provava ad abbandonare il calore e l’umidità di quella caverna accogliente, poi&lt;br /&gt;vi rientrava deciso, spingendosi sino in fondo, impalando la ragazza che gli si&lt;br /&gt;offriva aprendo sempre di più le gambe. Milù assorbiva quei colpi con tutto il&lt;br /&gt;corpo inspirando nell’attimo che lui era dentro e contraendo l’interno della&lt;br /&gt;vagina. Seguiva la corsa con i movimenti del pube, inclinandolo secondo il tipo&lt;br /&gt;di corsa e la direzione da cui lo sentiva arrivare. Lui la tratteneva ferma per&lt;br /&gt;la vita e la sollevava leggermente costringendola ad inarcare la schiena. Sapeva&lt;br /&gt;che in quel modo lei lo avrebbe sentito di più.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il viso di Milù dimostrava tutto il suo coinvolgimento e il piacere che stava&lt;br /&gt;provando, con la bocca socchiusa ansimava e gemeva seguendo la cadenza dettata&lt;br /&gt;dal ragazzo. Un pensiero razionale in quel momento di passione si formò nella&lt;br /&gt;sua mente, si ricordò del fatto che la porta non era chiusa a chiave. Il&lt;br /&gt;fazzoletto o tovagliolo, un comune pezzo di stoffa, legato sulla maniglia doveva&lt;br /&gt;comunicare a tutti il desiderio di non essere disturbati degli occupanti la&lt;br /&gt;stanza, così le avevano detto; ma poteva giungere qualcuno che non conosceva&lt;br /&gt;quel codice ed entrare all’improvviso. La possibilità d’essere sorpresa mentre&lt;br /&gt;faceva l’amore in quel modo diede un travolgente impulso alla sua eccitazione.&lt;br /&gt;S’immaginò la scena di loro due visti dalla porta: lei semisdraiata sul divano&lt;br /&gt;con il corpo teso e leggermente inarcato, le gambe aperte, spalancate al ragazzo&lt;br /&gt;che spingeva con forza il suo membro dentro di lei. Vide i loro corpi lucidi di&lt;br /&gt;sudore, sentì i suoni prodotti dall’accoppiamento in atto e prese coscienza del&lt;br /&gt;profumo di sesso che ormai permeava la stanza. Si rese conto che la scena era&lt;br /&gt;estremamente eccitante, d’un tratto iniziò a sentirsi ancora più partecipe, più&lt;br /&gt;coinvolta in quel amplesso; come se sino a quel momento avessero compiuto solo&lt;br /&gt;una lunga serie di preliminari. Iniziò a muoversi meglio e più provocante, stava&lt;br /&gt;chiaramente tentando d’intensificare al massimo gli stimoli della penetrazione,&lt;br /&gt;la quale da subita era divenuta condivisa. Lui intese il suo cambiamento e&lt;br /&gt;ritenne che fosse finalmente giunto il momento di farla venire, spostò le mani&lt;br /&gt;dai fianchi al bacino, quindi le allargò e con i pollici raggiunse il pube.&lt;br /&gt;Litigando con il suo stesso membro trovò il clitoride e lo stimolò ferocemente.&lt;br /&gt;Milù non resse a lungo quel duplice stimolo, puntò la testa contro il divano e&lt;br /&gt;spingendo sui piedi sollevò tutto il corpo lanciando delle brevi e ritmiche urla&lt;br /&gt;di piacere. Lui non smise di muoversi in lei, sapeva che continuando a&lt;br /&gt;penetrarla le avrebbe amplificato l’orgasmo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù crollò esausta, con il respiro affannato, restando inerme ad accogliere gli&lt;br /&gt;ultimi colpi di lui. Era disposta a farlo godere come meglio preferiva, dopo il&lt;br /&gt;piacere che le aveva donato sentiva di non potergli negare nulla. Visto che lui&lt;br /&gt;non accennava a fermarsi pensò che intendesse raggiungere l’apice dentro di lei.&lt;br /&gt;Da qualche giorno prendeva delle precauzioni tali da garantirle il controllo&lt;br /&gt;della sua fecondità, l’esperienza con l’uomo della chat le aveva fatto conoscere&lt;br /&gt;il piacere di un eiaculazione all’interno del ventre ed intendeva riprovarla&lt;br /&gt;ogni volta che ne aveva l’occasione&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Spinse forte i muscoli del ventre in modo da apparire più chiusa e stimolante&lt;br /&gt;per lui, immediatamente prima e subito dopo l’orgasmo l’eccitazione, la dilatava&lt;br /&gt;troppo anche per un membro notevole come quello. Lui gradì questa mossa e lo&lt;br /&gt;dimostrò rallentando vistosamente il ritmo, in modo da far crescere il proprio&lt;br /&gt;piacere il più lento possibile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù stava pensando che il ragazzo oltre a saper far godere una donna sapeva&lt;br /&gt;anche godere di lei. Improvvisamente, lui uscì velocemente per alzarsi in piedi&lt;br /&gt;mentre stringeva forte il membro con la mano. Lei raddrizzò la schiena portando&lt;br /&gt;il viso in linea con il pene e aprì la bocca. Il ragazzo non attendeva altro,&lt;br /&gt;spinse il pene nella gola di Milù la quale non riuscì ad impostare alcun&lt;br /&gt;movimento che il seme uscì. Lui fremeva in silenzio emettendo solo dei&lt;br /&gt;leggerissimi gemiti, ma il liquido seminale che usciva pareva non avere fine.&lt;br /&gt;Milù, poco abituata a quel genere di rapporto non riuscì ad ingoiarlo tutto e&lt;br /&gt;dei rigagnoli le scendevano dai lati della bocca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Sfiniti e soddisfatti impiegarono parecchio tempo a rivestirsi, per tutto il&lt;br /&gt;rapporto quasi non avevano parlato tra di loro e neppure ora il dialogo era al&lt;br /&gt;centro delle loro attenzioni. Il giovane si dimostrò, oltre che un abile amante,&lt;br /&gt;carico di attenzioni verso di lei, non le permise di chinarsi per raccogliere i&lt;br /&gt;pochi indumenti che giacevano in terra, le offrì una bottiglia d’acqua per&lt;br /&gt;dissetarsi, si sincerò del suo aspetto controllandone le sbavature del trucco.&lt;br /&gt;Tutta una lunga serie d’attenzioni alla quali Milù non era abituata, mentre&lt;br /&gt;usciva dalla porta non capiva se ad averla colpita di più fosse stato il suo&lt;br /&gt;magnifico membro o quelle premure.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Raggiunse l’amica, la quale non le fece alcuna domanda, si limitò a lanciarle&lt;br /&gt;uno sguardo enigmatico e curioso. Chiara sapeva che Milù non avrebbe resistito a&lt;br /&gt;lungo prima di raccontarle tutto, le comunicò di aver rinunciato alle sue idee&lt;br /&gt;su quel ragazzo e d’essere intenzionata ad uscire per tornare a casa. Come&lt;br /&gt;previsto nel tragitto Milù iniziò a raccontarle tutto ciò che era successo nello&lt;br /&gt;stanzino dietro al palco. Non dimenticò alcun particolare, descrivendo nei&lt;br /&gt;dettagli il suo stupore alla scoperta delle qualità di quel ragazzo&lt;br /&gt;apparentemente senza alcun attributo interessante. Quando giunse a descrivere il&lt;br /&gt;membro e come l’aveva usato, Chiara ebbe un moto di stizza seguito da una vago&lt;br /&gt;senso di depressione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma cosa hai? – le domandò Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E me lo chiedi pure?! – rispose Chiara ancora più stizzita, poi&lt;br /&gt;pentendosi di aver risposto bruscamente all’amica disse – Te l’ho scaricato&lt;br /&gt;perché pensavo che potesse interferire con i miei tentativi di sedurre l’amico.&lt;br /&gt;Solo che l’amico si è dimostrato un fallimento totale mentre lui, a quanto pare,&lt;br /&gt;è un mago del sesso!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mi spiace … davvero! – disse Milù mentre appoggiava teneramente una mano&lt;br /&gt;sulla coscia dell’amica. – Cosa posso fare per ringraziarti? – terminò con un&lt;br /&gt;sorriso beffardo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Innanzi tutto togliere la mano da lì! Questa sera sono così carica che&lt;br /&gt;potrei anche decidere che la tua mano è meglio della mia e desiderare di&lt;br /&gt;ricavare il piacere agognato da essa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non stai dicendo sul serio! Dai ! – disse Milù mentre stringeva ancora di&lt;br /&gt;più la presa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non ci contare, cara. Potrei violentarti! – rispose Chiara con un sorriso&lt;br /&gt;per nulla rassicurante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mi piace come si muovono i tuoi muscoli mentre guidi. – la stuzzicò Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Stringi più forte allora … e più in alto! – la incitò Chiara con un&lt;br /&gt;sussurro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si, ma non sulla gonna. Il tessuto disturba il tatto. – chiarì Milù&lt;br /&gt;mentre scivolava con la mano verso il ginocchio per poi risalire da sotto la&lt;br /&gt;gonna verso la coscia dell’amica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fermati! Un centimetro di più e non rispondo più delle mie azioni. – la&lt;br /&gt;pregò Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù non si curò di quell’avvertimento. La pelle liscia e vellutata dell’amica&lt;br /&gt;la stava attraendo in un modo incredibile, non riusciva a staccare la mano da&lt;br /&gt;lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Chiara, a dispetto delle sue stesse parole, aveva aperto un po’ di più le gambe&lt;br /&gt;tendendo il tessuto della corta gonna. Era troppo invitante e il calore che&lt;br /&gt;saliva dal pube attirava la mano dell’amica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Hai un bell’intimo, senti che pizzo … morbido! – disse Milù mentre&lt;br /&gt;esplorava il pube con un dito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lo so! Era tutto programmato per una bella serata!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sei calda!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sono bagnata! Se non la pianti … ti …! – disse Chiara terminando con un&lt;br /&gt;gemito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Siamo arrivate, fammi salire date e te lo dimostro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tra un attimo! – disse maliziosa Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Terminata la frase attese che l’amica posteggiasse con comodo, senza mai&lt;br /&gt;togliere la mano però. Una volta spento il motore, Milù cercò gli occhi&lt;br /&gt;dell’amica, voleva vedere se era disposta ad andare avanti. Trovò due occhi&lt;br /&gt;carichi di speranza e desiderio, allora intrufolò un dito sotto i suoi slip e&lt;br /&gt;accarezzo la pelle morbida del pube.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti sei depilata per bene, sento!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Continua, ti prego!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù tentò allora di separare i lembi delle labbra per raggiungere la fonte del&lt;br /&gt;calore che percepiva, ma era troppo scomoda. Seduta a lato dell’amica riusciva&lt;br /&gt;unicamente a sfiorarne la superficie del pube. Allora la invitò a salire da lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre apriva la porta dello stabile iniziò a rendersi conto di quello che aveva&lt;br /&gt;appena fatto di ciò che stava per fare con Chiara. Lei da sempre etero convinta&lt;br /&gt;tanto da non avere mai avuto delle fantasie saffiche, aveva appena fiorato con&lt;br /&gt;intenzione il pube dell’amica. Un pube magnificamente depilato, il ricordo della&lt;br /&gt;morbidezza di quelle labbra la eccitò nuovamente, aiutandola a scacciare ogni&lt;br /&gt;dubbio dalla testa. Si disse che in quel momento non poteva tirarsi indietro, al&lt;br /&gt;limite si sarebbe pentita il mattino seguente, ma ora doveva e voleva andare&lt;br /&gt;avanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Entrarono in casa senza aver detto una parola, Milù chiuse la porta e si diresse&lt;br /&gt;decisa in camera, sull’uscio si voltò verso Chiara che era rimasta in anticamera&lt;br /&gt;e le disse:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Vieni!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sei sicura?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Di cosa?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Di quello che vuoi fare! Per me … ecco, è la prima volta che … lo faccio&lt;br /&gt;con una donna! – disse Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Anche per me è la prima volta, ma ti voglio! Ora!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Anche io. Saremo pazze o perverse ma ti voglio! – confermò Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non siamo perverse, siamo solo due amiche affamate di piacere che stanno&lt;br /&gt;per darselo. – la confortò Milù. – Vieni! – aggiunse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sì! – disse Chiara avviandosi verso di lei – ma non ridere, non ho la&lt;br /&gt;minima idea di cosa fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ci verrà tutto naturale, credo! – terminò Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Chiara la raggiunse sul ciglio della camera, si lasciò prendere per mano&lt;br /&gt;dall’amica e condurre vicino al letto. Qui si fermò innanzi a lei; guardandola&lt;br /&gt;negli occhi alzò tentennante la mano verso il suo seno. Vincendo le ultime&lt;br /&gt;incertezze vi appoggiò il palmo aperto e lo richiuse dolcemente sulla mammella.&lt;br /&gt;Milù chiuse gli occhi sollevando il viso verso il soffitto, godendosi quel&lt;br /&gt;tocco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;È la prima volta che tocco un seno … che non sia il mio! È strano, è …&lt;br /&gt;bello! – disse chiara con la voce rotta dall’emozione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Continua! Ti prego! – la incitò Milù,&lt;br /&gt;incapace di formulare altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Chiara, allora premette più forte spingendo la mammella verso l’alto, poi con il&lt;br /&gt;pollice e l’indice cercò il capezzolo. Aveva gli occhi puntati sul punto di&lt;br /&gt;contatto e osservava ancora incredula le sue dita che giocavano con il seno&lt;br /&gt;dell’amica. Milù si avvicinò ancora di più abbracciando in vita Chiara, quindi&lt;br /&gt;portò la bocca vicinissima a quella di lei e, schiudendola, disse:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Baciami, facciamo anche questo e vinciamo le ultime remore … dai!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Chiara accettò l’invito e appoggiò le labbra su quelle dell’amica. Il contato&lt;br /&gt;scatenò come una scossa elettrica che a Milù ricordò il primo bacio dato ad un&lt;br /&gt;ragazzo tanto tempo prima. Presto le loro lingue s’incontrarono lottando tra di&lt;br /&gt;loro per la conquista della cavità dell’altra. Nel bacio i loro corpi aderirono&lt;br /&gt;sempre di più sino a copiare uno le curve dell’altro, quello che sconvolgeva i&lt;br /&gt;sensi di tutte e due era il fatto di trovare un rigonfiamento all’altezza del&lt;br /&gt;seno, un ostacolo mai trovato prima con i ragazzi e che quasi impediva alle loro&lt;br /&gt;labbra di unirsi nel bacio. Era proprio il seno a comunicare a loro le più forti&lt;br /&gt;sensazioni in questo momento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Hai un sapore … strano! – disse Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;È il sapore di uomo, quello di prima!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Lo hai fatto venire in bocca?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Si e non riuscivo a berlo tutto! – disse Milù.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Vorrei fosse qua, ci pensi … io, te e un bel&lt;br /&gt;ragazzo! – sognò Chiara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Si, ma ora ci sei solo tu per me!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;Milù intrufolò una mano sotto&lt;br /&gt;la maglietta aderente dell’amica, cercando il seno cha sapeva nudo, lo raggiunse&lt;br /&gt;con sommo piacere di Chiara e lentamente iniziò a spogliarla. Era combattuta tra&lt;br /&gt;l’eccitazione e la sensazione strana di denudare un corpo femminile che non&lt;br /&gt;fosse il suo. Aveva sempre ammirato il seno dell’amica così pieno e ben&lt;br /&gt;disegnato, ora poteva finalmente toccarlo. Si ritrovò studiarne freddamente la&lt;br /&gt;consistenza e la forma, per un attimo la sua vanità aveva preso il controllo.&lt;br /&gt;Chiara reagiva in maniera stupenda ai suoi palpeggiamenti: i lunghi capelli neri&lt;br /&gt;le cadevano sugli occhi velati dal piacere e spingeva il seno verso le sue mani.&lt;br /&gt;Quando le venne sfilata la maglietta si dedicò al vestito di Milù, aprì il&lt;br /&gt;bottone e tirò giù la zip sino alle natiche, quindi si allontanò da lei per&lt;br /&gt;lasciarlo cadere ai suoi piedi. Milù sentiva gli occhi dell’amica che&lt;br /&gt;esploravano il suo corpo con intenzioni ludiche, non era certo la prima volta&lt;br /&gt;che si trovavano l’una di fronte all’altra nude o semi nude. Quell’occasione&lt;br /&gt;però era diversa, Milù sentiva gli occhi di Chiara così come percepiva quelli&lt;br /&gt;dei suoi amanti. All’inizio questa sensazione la sconvolse, ancora una volta&lt;br /&gt;tornò lucida a pensare che stava per avere un rapporto saffico con la sua amica&lt;br /&gt;d’infanzia; poi realizzò che quel rapporto era già iniziato e tanto valeva&lt;br /&gt;andare avanti sino in fondo.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;          &lt;/span&gt;Togliti&lt;br /&gt;la gonna! – ordinò a Chiara.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;Lei eseguì, slacciandola sul&lt;br /&gt;fianco per farla cadere in terra come avrebbe fatto di fronte ad un uomo che&lt;br /&gt;voleva far impazzire dal desiderio, poi fissando Milù negli occhi iniziò a&lt;br /&gt;sfilare gli slip. Anche l’amica la imitò seguendo fedelmente le sue mosse.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;Finalmente nude si&lt;br /&gt;abbracciarono di nuovo scoprendo il piacere di mettere le loro pelli a contatto,&lt;br /&gt;una sensazione anche questa nuova, l’assoluta mancanza di peli, la morbidezza&lt;br /&gt;vellutata, l’elasticità del tessuto, il calore delle mammelle schiacciate tra di&lt;br /&gt;loro, i giochi dei capezzoli usati per stuzzicare quelli dell’amica. C’era da&lt;br /&gt;perdersi solo in queste sensazioni.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;Milù, più per istinto che per&lt;br /&gt;volontà, portò la mano verso l’inguine dell’amica. Sfiorò il pube aspettandosi&lt;br /&gt;un rigonfiamento, un qualcosa di pendulo che non c’era. Incredula aprì la mano&lt;br /&gt;appoggiandola di piatto sulla vagina di Chiara, la quale aveva aperto le gambe&lt;br /&gt;per facilitarla. Restò lì ferma a godersi il solletico della pelle morbida e&lt;br /&gt;glabra. Chiara voleva ricambiarla ma in quella posizione erano scomode, d’intesa&lt;br /&gt;di accomodarono sul bordo del letto. Sedute l’una al fianco dell’altra si&lt;br /&gt;scambiarono delle tenerissime effusioni, le loro mani appoggiate sul pube a&lt;br /&gt;vicenda non cercavano il clitoride o la penetrazione, come sarebbe abitualmente&lt;br /&gt;avvenuto con un maschio, ma si limitavano ad accarezzare le grandi labbra&lt;br /&gt;stuzzicandole. Scambiandosi un lungo bacio si lasciarono cadere sdraiate con le&lt;br /&gt;gambe avvinghiate in modo che la coscia di una premeva sul pube dell’altra a&lt;br /&gt;vicenda. Abbracciate con le lingue a contatto si strofinavano il pube&lt;br /&gt;eccitandosi ancora di più.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;"&gt;Fu Chiara a non resistere più&lt;br /&gt;a lungo nei preliminari, lei era quella più desiderosa di godere, alzandosi&lt;br /&gt;sulle ginocchia mi&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;   &lt;/tr&gt;   &lt;tr&gt;    &lt;td class="itemFoot"&gt;&lt;span class="itemAdminLink"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="itemPermaLink"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-4707123269506704621?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=28' title='Esplorando la passione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/4707123269506704621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=4707123269506704621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/4707123269506704621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/4707123269506704621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2009/05/esplorando-la-passione.html' title='Esplorando la passione'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-9176991577826296420</id><published>2009-04-15T22:22:00.000+02:00</published><updated>2009-04-15T22:25:00.015+02:00</updated><title type='text'>Inseguendo la passione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rupescissa.com/modules/myalbum/photo.php?lid=5"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/5.jpg" alt="indomabile" title="indomabile" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“Vorrei&lt;br /&gt;privarti della libertà dei movimenti, magari legandoti stretta ad una sedia.&lt;br /&gt;Immagina le corde che scorrono attorno al tuo busto e che t’imprigionano contro&lt;br /&gt;lo schienale.&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyText"&gt;Godrei dei dettagli della tua pelle stretta nella morsa,&lt;br /&gt;dei suoi lievi arrossamenti, del tuo divincolarti.”&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù leggeva, tremando dall’eccitazione, l’ultimo messaggio di posta elettronica&lt;br /&gt;del suo nuovo amico di chat. Lo aveva conosciuto quasi due settimane prima, in&lt;br /&gt;una delle canoniche sere libere passate a gironzolare per la rete. Il suo&lt;br /&gt;ragazzo alternava le serate con lei allo studio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;“Vorrei vedere nei tuoi occhi il desiderio mentre mi guardi. Mi spoglierei per&lt;br /&gt;te, avvicinerei il mio membro, turgido di passione a pochi centimetri dal tuo&lt;br /&gt;viso. Ti tenterei in ogni modo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tu, però, non potresti né toccarmi né avvicinarti a me, in quanto mia&lt;br /&gt;prigioniera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Con calma mi dedicherei all’esplorazione del tuo corpo, che immagino bellissimo;&lt;br /&gt;sfiorerei la pelle più sensibile, non ti preoccupare troverei subito i tuoi&lt;br /&gt;punti erogeni. Ti porterei verso la totale eccitazione senza mai sfiorare le&lt;br /&gt;parti genitali, quelle verranno dopo!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù si contorceva sulla piccola poltrona, leggeva e stentava a credere a ciò&lt;br /&gt;che vedeva in nero su bianco. Guardò l’ora, erano solo le 20:45 circa e lui non&lt;br /&gt;sarebbe entrato in rete prima delle 23. Non vedeva l’ora di averlo in diretta&lt;br /&gt;per commentare la sua mail o meglio per giocare con lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il suono di quelle parole che continuava a ripetersi nella mente la stavano&lt;br /&gt;eccitando, sentiva un senso di calore crescere nel ventre a mano a mano che&lt;br /&gt;scorreva il testo e nello stesso tempo si stupiva di esse. Com’era possibile che&lt;br /&gt;lui avesse centrato al primo tentativo il suo più caldo sogno erotico e come&lt;br /&gt;poteva sapere che a lei piacevano i preliminari lunghissimi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Se solo i fosse costretta a ragionare freddamente la risposta l’avrebbe trovata&lt;br /&gt;facilmente: era stata proprio lei a dargli sufficienti indizi nelle passate&lt;br /&gt;sezioni di chat.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;In quel momento, però, non voleva ricorrere alla razionalità ma solo&lt;br /&gt;all’istinto, e questo le diceva di credere a quelle parole, di farle proprie e&lt;br /&gt;lasciarle scendere dal cervello al ventre, ivi macerare per tornare in alto ed&lt;br /&gt;esplodere generando desiderio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;“Studierei il tuo respiro notando come gonfia ritmicamente il seno, stupendo&lt;br /&gt;nella sua floridezza, e quando capirò che sei impaziente di sentirmi … mi&lt;br /&gt;negherò ancora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ti farei impazzire di desiderio, non della voglia di me ma di puro desiderio. Ti&lt;br /&gt;porterei in uno stato d’eccitazione tale da farti sentire il bisogno fisico di&lt;br /&gt;colmare il buco, la voragine, il vuoto che senti nel ventre. Vorresti solo più&lt;br /&gt;essere riempita da qualcosa, non t’importerebbe da cosa o da chi … perderesti&lt;br /&gt;ogni controllo e la consapevolezza del tempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Dovrai ansimare, pregarmi, rantolare e invitarmi … allora m’inginocchierei in&lt;br /&gt;mezzo alla tue lunghe gambe e sfiorerei con un dito la sottile peluria del tuo&lt;br /&gt;bel pube”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;La mano di Milù era scivolata tra le gambe. Si scoprì umida e calda mentre&lt;br /&gt;tastava i peli appena citati da lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;“Tu m’imploreresti di leccartela, di penetrarti con qualunque cosa. Saresti già&lt;br /&gt;un lago!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Chissà che effetto farà la mia schiuma da barba al mentolo sulle tue delicate&lt;br /&gt;labbra?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Si, hai capito! Ti spalmerei la schiuma delicatamente sui peli, in modo da&lt;br /&gt;preparare la pelle a quello che seguirà.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Coglierei nel tuo sguardo lo stupore misto ad un vago timore quando vedresti un&lt;br /&gt;piccolo rasoio nella mia mano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Immagina la lama che scorre leggera sul tuo pube trasformando i leggeri&lt;br /&gt;strattoni ai peli in altrettanti forti stimoli erotici; la schiuma da barba&lt;br /&gt;unita ai tuoi umori! Pensa!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ti sentiresti ancora di più in mia balia mentre ti rado!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù stava quasi per venire mentre imitava i movimenti descritti con la sua mano&lt;br /&gt;sul pube.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;“Terminata la “tosatura” risciacquerei la tua femminilità, delicatamente,&lt;br /&gt;prestando molta attenzione a non stuzzicare ulteriormente la pelle arrossata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il tuo sguardo ora potrebbe posarsi sulla tua vulva completamente depilata e&lt;br /&gt;ancora più invitante, vedresti la mia mano avvicinarsi a lei per dischiuderne le&lt;br /&gt;labbra e intrufolarsi alla ricerca del tuo piacere.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù si contrasse sulla sedia e trattenne a stento l’urlo che le stava nascendo&lt;br /&gt;in gola. Inarcò la schiena mentre muoveva il pube seguendo l’orgasmo. Era venuta&lt;br /&gt;all’improvviso, sull’ultima frase che aveva appena letto. Chiuse gli occhi e si&lt;br /&gt;lasciò trasportare dal piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Gli riaprì al termine per finire la lettera del suo nuovo amico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;“Tu mi vorresti dentro … lo so! Muoveresti il bacino invitante come non mai. I&lt;br /&gt;tuoi occhi sarebbero due fari di passione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;A questo punto ti penetrerei con un dito. Lo infilerei dolcemente per poi&lt;br /&gt;arcuarlo per spingere sulle pareti interne.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ora ti aspetteresti di più, sentiresti che sono pronto a prenderti, a spingere&lt;br /&gt;il mio membro nel tuo caldo ventre. Mentalmente mi sentiresti già tuo.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fallo sul serio e sarò io ad essere tua per sempre! – sussurrò Milù con&lt;br /&gt;la voce rotta dal piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;“A questo punto mi alzerei in piedi, ti guarderei con gli occhi lucidi tanto ti&lt;br /&gt;desidero. Tu ricambieresti il mio sguardo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Con un sorriso mi rivestirei con calma, ti darei un bacio sulla fronte. Ti&lt;br /&gt;saluterei uscendo dalla tua casa lasciandoti legata alla sedia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Vorrei proprio vedere la faccia del tuo compagno che rientrando ti troverà così:&lt;br /&gt;nuda, legata ad una sedia con il pube perfettamente depilato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Si, vorrei proprio vedere la sua faccia e la tua in quel momento!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù lesse le ultime frasi ancora più incredula di prima. Dopo un iniziale senso&lt;br /&gt;di rabbia per il finale a sorpresa si scoprì più eccitata di prima. La fantasia&lt;br /&gt;stava generando l’immagine di Luca che rientrava in casa e la trovava così&lt;br /&gt;com’era descritto nella mail. Sviluppò tutta la scena, dall’apertura della porta&lt;br /&gt;all’espressione stupita di lui, le sue domande e le risposte che avrebbe dato.&lt;br /&gt;Immaginò anche le conseguenze di questa scoperta e le piacevano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Sognò che Luca, una volta superato il primo impatto, si sarebbe sostituito&lt;br /&gt;all’uomo che l’aveva abbandonata. Lui le avrebbe fatto di tutto approfittandosi&lt;br /&gt;del suo stato di prigionia eccitato oltre che da quello dalla consapevolezza che&lt;br /&gt;la sua donna era appena stata con un altro. Questa bellissima visione morì&lt;br /&gt;nell’istante in cui comprese che, in realtà, Luca non si sarebbe mai comportato&lt;br /&gt;così. Rimase, quindi, raggelata e sempre più delusa del suo ragazzo. Il quale,&lt;br /&gt;almeno per questa volta, non ne poteva niente; questo lo sapeva Milù ma il senso&lt;br /&gt;di frustrazione rimaneva sempre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Guardò ancora il monitor e si ritrovò a sperare che quelle parole&lt;br /&gt;corrispondessero, almeno per una volta alla realtà. Ormai disperava di trovare&lt;br /&gt;un uomo in grado di capire i suoi desideri, le sue voglie e la sua immensa&lt;br /&gt;passione che non aveva mai avuto modo di lasciare libera. Mancava oramai poco&lt;br /&gt;all’ora in cui avrebbe avuto il nuovo amico in chat, quindi tentò di rilassarsi&lt;br /&gt;e di liberare la mente. Non si poteva permettere stati d’animo alterati dallo&lt;br /&gt;sconforto la sera in cui avrebbe giocato la sua carta finale invitando lui ad un&lt;br /&gt;incontro reale. Sino ad ora le era sempre abilmente sfuggito, forse per paura di&lt;br /&gt;lei o per il timore di avere a che fare con una donna dall’aspetto poco&lt;br /&gt;gradevole. Lei si era sempre rifiutata d’inviargli una fotografia, un immagine&lt;br /&gt;icona della sua bellezza tanto decantata a parole. Ora era pronta, l’ultima mail&lt;br /&gt;l’aveva sconvolta nel profondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;L’esito del suoi sforzi fu positivo, approfittando di un impegno agonistico di&lt;br /&gt;Luca nella domenica successiva, organizzo un incontro con l’autore di quel&lt;br /&gt;messaggio. Per tutta la settimana fu tentata di parlare a Luca del suo intento&lt;br /&gt;di lasciarlo per potersi dedicare alla ricerca di un rapporto più appagante, ma&lt;br /&gt;i vari impegni di lui resero vani tutti gli sforzi di Milù, in pratica non&lt;br /&gt;riuscirono a vedersi un istante da soli e con calma. Lei pensò che se non poteva&lt;br /&gt;trovare il tempo per ascoltarla allora si sarebbe trovato dinanzi al fatto&lt;br /&gt;compiuto. La rabbia che provò in quest’occasione rese ancore più facile vincere&lt;br /&gt;le ultime remore nei confronti del tradimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quella domenica si recò al luogo dell’appuntamento con una forte senso&lt;br /&gt;d’eccitazione e aspettativa. Si ritrovò di fronte un uomo che pareva fisicamente&lt;br /&gt;molto più giovane degli anni dichiarati ma con una classe e uno charme indici&lt;br /&gt;della sua grande sensibilità ed esperienza. Lui mise subito in chiaro che non&lt;br /&gt;era venuto con intenzioni bellicose, la molla era stata la curiosità di&lt;br /&gt;conoscere una donna come lei, ma era ovviamente pronto a tutto. Quello che&lt;br /&gt;sarebbe venuto a lui andava bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù affermò che lei era, invece, venuta con intenzioni bellicose e che non era&lt;br /&gt;disposta a subire un'altra delusione, quindi sarebbe avvenuto quello che doveva&lt;br /&gt;avvenire in base agli ultimi messaggi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lui non la legò né alla sedia né al letto, ma fece l’amore con lei soddisfandola&lt;br /&gt;in tutto. Milù si stupì di quanto potesse essere piacevole il sesso anche fatto&lt;br /&gt;senza giochi particolari purché con il compagno giusto. Si rese conto che le sue&lt;br /&gt;fantasie nascevano per sopperire l’assoluta mancanza d’eros da parte di Luca. Le&lt;br /&gt;mani dell’uomo scorrevano sulla sua pelle generando un calore sconosciuto, la&lt;br /&gt;eccitavano semplicemente appoggiandosi sui fianchi. Pensò di impazzire quando le&lt;br /&gt;sentì per la prima volta sul pube, si rese conto di quanto fosse piacevole&lt;br /&gt;lasciarsi accarezzare. Quando lo accolse stesa sul letto nella più classica&lt;br /&gt;delle posizioni pensò di essere penetrata per la prima volta, lo sentì entrare e&lt;br /&gt;aprirsi la strada nella sua carne, si sentì piena di lui e piacevolmente&lt;br /&gt;violata. Afferrò i suoi glutei traendolo verso di sé, invitandolo a prenderla&lt;br /&gt;sino in fondo, senza pietà. Voleva percepirlo contro l’utero. Inarcò la schiena&lt;br /&gt;ansimando nell’attimo che i suoi testicoli vennero a contatto con il suo pube.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il suo stesso odore era diverso da quello di Luca, sapeva di maschio e non per&lt;br /&gt;l’utilizzo di strani profumi muschiati, era la pelle a profumare di uomo. Milù&lt;br /&gt;si perdeva in queste contemplazioni mentre lui iniziava la sua danza. Usciva e&lt;br /&gt;rientrava in lei sfruttando tutta la lunghezza del pene in modo da dare il tempo&lt;br /&gt;alla vagina di richiudersi un minimo tra un alternanza e l’altra. Con questo&lt;br /&gt;procedimento rinnovava in lei il piacere provato al suo primo ingresso. Milù era&lt;br /&gt;soavemente torturata dal desiderio di sentirlo fisso e profondamente piantato&lt;br /&gt;nel suo ventre e lo stimolo che riceveva da queste lunge corse, non sapeva&lt;br /&gt;decidersi su cosa era più piacevole per lei. Ci pensò lui a toglierla&lt;br /&gt;dall’imbarazzo della scelta spingendosi sino in fondo e limitandosi ora a delle&lt;br /&gt;lievi ma decise spinte, come a volerla sfondare del tutto. Milù si sentì&lt;br /&gt;finalmente presa da lui, le spinte che riceveva ora la facevano sobbalzare e&lt;br /&gt;ansimare, muoveva il pube a ritmo con lui, contraendosi quando lui spingeva,&lt;br /&gt;sentiva il piacere nascere con un gradiente costante. Avrebbe desiderato passare&lt;br /&gt;sopra di lui per provare il piacere di cavalcare un uomo come quello, la sua&lt;br /&gt;fantasia non faticava ad immaginare come si sarebbero mosse le sue mani sul seno&lt;br /&gt;o sui glutei. Stava per chiedergli di cambiare posizione quando sentì giungere,&lt;br /&gt;quasi inaspettati, i primi sintomi dell’orgasmo. Tentò di controllarli, per la&lt;br /&gt;prima volta in vita sua si ritrovò a provare quello che sempre gli aveva&lt;br /&gt;descritto Luca. La sua inesperienza in questo campo non le permise di evitare un&lt;br /&gt;esplosione precoce del piacere. Si abbandonò all’orgasmo continuamente stimolata&lt;br /&gt;dalle spinte instancabili dell’uomo. Quando urlò, abbandonando ogni contegno, si&lt;br /&gt;aprì ancora di più offrendo il suo corpo alle spinte sempre più decise di lui.&lt;br /&gt;Si godette un orgasmo violento e lunghissimo dalle reazioni incontrollate.&lt;br /&gt;Ansimante, lasciò a lui decidere quando fermarsi, passiva ed inerte accoglieva&lt;br /&gt;ogni sua spinta senza più reagire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Riprese coscienza di sé e della situazione in cui si trovava solo dopo aver&lt;br /&gt;riposato per qualche istante, aprì gli occhi e vide lui sdraiato al suo fianco.&lt;br /&gt;Facendo scorrere lo sguardo su quel corpo che tanto piacere le aveva donato&lt;br /&gt;scoprì un pene magnificamente eretto in sua attesa. Sapeva che lui stava&lt;br /&gt;attendendo il giusto compenso per il piacere datole. Pensò di salire sopra di&lt;br /&gt;lui e di guidarsi dentro la sua carne, ma il diffuso formicolio che sentiva e il&lt;br /&gt;senso di calore diffuso nella zona pubica le consigliarono di soddisfare una sua&lt;br /&gt;ultima voglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Strisciò verso il torace del suo occasionale amante, lo baciò scendendo verso il&lt;br /&gt;basso con il chiaro intento di raggiungere il membro. Lui accelerò la&lt;br /&gt;respirazione come sintomo di comprensione delle intenzioni di Milù. Quando lei&lt;br /&gt;raggiunge il pene non lo prese in mano per trattenerlo in una posizione più&lt;br /&gt;comoda ma si limitò a leccarlo per tutta la lunghezza, indugiando sul glande&lt;br /&gt;semi scoperto. Giocò in quel modo sino ad essere completamente soddisfatta dai&lt;br /&gt;gemiti di imploranti di lui, allora ruotò su se stessa ponendosi a cavallo delle&lt;br /&gt;sue ginocchia, prese in mano il membro e lo trattenne mentre avvicinava il viso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lo invitò ad osservarla, a guardare come lo succhiava facendolo sparire nella&lt;br /&gt;sua gola, le ricordò il suo desiderio di sentire il sapore dello sperma e quindi&lt;br /&gt;lo ingoiò decisa. Lui si contrasse al punto di far temere Milù di avergli&lt;br /&gt;procurato un dolore in vece del piacere. Ma non era dolore quello che provava il&lt;br /&gt;suo amico, era un magnifico piacere. Lei dedicò tutte le cure e mise in atto&lt;br /&gt;quelle mosse che non aveva mai potuto offrire al suo ragazzo. La passione con la&lt;br /&gt;quale succhiava non tardò a dare i suoi inevitabili frutti, a dire il vero Milù&lt;br /&gt;pensava, sperava, di poter giocare a lungo con quel membro. Voleva dargli tutto&lt;br /&gt;quello che non era mai riuscita a dare a Luca, ma ben presto percepì un aumento&lt;br /&gt;delle secrezioni di lubrificante e un leggero ma percettibile ingrossamento del&lt;br /&gt;glande. Capì che stava per esplodere e lo ingoiò sin dove riusciva senza&lt;br /&gt;soffocare. Attese, succhiando forte, il succo che da tempo ambiva, il primo&lt;br /&gt;getto raggiunse direttamente la gola. Lui la prese per i capelli trattenendola&lt;br /&gt;in quella posizione anche se conosceva benissimo i sogni di Milù, sapeva anche,&lt;br /&gt;però, quanto lei tenesse a questa simbolica dominazione. Venne nella sua gola&lt;br /&gt;tanto si era spinto in lei e continuò ad eiaculare stimolato dalla sua forte&lt;br /&gt;aspirazione che pareva volergli svuotare i lombi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Finalmente Milù conobbe il sapore del seme, era tanto concentrata in questa&lt;br /&gt;degustazione da non lasciarlo più uscire dalla sua bocca. Continuava a leccare a&lt;br /&gt;baciare il pene, aspirando le poche gocce che ancora rimanevano. Le piaceva il&lt;br /&gt;suo sapore unito a quello degli umori vaginali, riusciva a distinguere&lt;br /&gt;nettamente i due gusti in bocca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Parca di quel piacere, derivato in gran parte dal fatto di aver appreso quale&lt;br /&gt;sapore avesse il liquido seminale, Milù si lasciò languire sdraiata sul letto&lt;br /&gt;continuamente al centro delle attenzioni di lui. Riceveva una serie infinita di&lt;br /&gt;coccole e carezze, con gli occhi chiusi si godeva quelle mani che dolcemente le&lt;br /&gt;massaggiavano il ventre e salivano sino a sfiorare il seno senza mai prenderlo&lt;br /&gt;con intenzioni erotiche. Trasmettevano dolcezza, tenerezza e calore, le pareva&lt;br /&gt;d’essere veramente ammirata e desiderata da lui. Poco alla volta avvertì le&lt;br /&gt;forze tornare e con esse i desiderio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Allungò una mano verso di lui, per restituire almeno una parte delle carezze che&lt;br /&gt;aveva ricevuto, ma inavvertitamente urtò contro il suo membro. Milù aprì gli&lt;br /&gt;occhi stupita, puntandoli senza più inibizioni, sul pene nuovamente eretto. Non&lt;br /&gt;credeva a quello che vedeva, solitamente il suo ragazzo si rivestiva&lt;br /&gt;immediatamente dopo il coito, non pensava che un uomo potesse essere di nuovo&lt;br /&gt;pronto in così breve tempo, la sua esperienza non la supportava. Milù lo brandì&lt;br /&gt;stringendo forte, colse così la non perfetta erezione, quindi ovviò a questo&lt;br /&gt;momentaneo inconveniente stimolandolo con le sue labbra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non era passati più di tre quarti d’ora dal precedente amplesso, ma lei sentiva&lt;br /&gt;un fortissimo desiderio di averlo nuovamente dentro. Senza nemmeno guardarlo&lt;br /&gt;negli occhi portò a termine il compito che si era prefissata, sentì il membro&lt;br /&gt;crescere tra le sue labbra gonfiandosi di un rinnovato desiderio. Continuò a&lt;br /&gt;leccarlo delicatamente mentre pensava all’effetto che avrebbe fatto una volta&lt;br /&gt;profondamente piantato nel suo ventre. Milù incrementò con l’attesa il proprio&lt;br /&gt;desiderio al punto di escludere dalla mente ogni altro pensiero, quando capì di&lt;br /&gt;non poter resistere oltre risalì il busto del suo amante seguendone il centro&lt;br /&gt;con la lingua; si ritrovo a baciarlo sulla bocca mentre il pube premeva ormai&lt;br /&gt;sul pene. Mugolò una negazione quando lui tentò di allungare una mano per&lt;br /&gt;guidarsi dentro di lei. Milù voleva fare da sola, mosse il bacino alla ricerca&lt;br /&gt;del membro sino a sentirlo sfiorare l’ingresso della vagina, allora si spinse&lt;br /&gt;verso di lui; era talmente eccitata che scivolò dentro senza trovare il minimo&lt;br /&gt;ostacolo. Lei si sistemò meglio poi sollevò il busto sino a trovarsi eretta sul&lt;br /&gt;bacino dell’uomo, a questo punto lasciò lavorare le anche. Premendo verso il&lt;br /&gt;basso con tutto il suo peso aprì le gambe nel tentativo di risucchiare al suo&lt;br /&gt;interno anche i testicoli, se fosse mai stato possibile. Spingeva in avanti il&lt;br /&gt;bacino ruotando verso l’alto il pube, le piaceva sentire il pene premere sulle&lt;br /&gt;pareti interne, poi con il movimento contrario assaporava lo strofinio della sua&lt;br /&gt;pelle sul clitoride appoggiato a lui. Contraeva forte i muscoli del ventre&lt;br /&gt;incrementando le sensazioni che riceveva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Aprì gli occhi e notò quelli di lui puntati nella zona d’unione dei loro corpi,&lt;br /&gt;allora iniziò a muoversi in modo ancora più provocante: si sollevò un poco per&lt;br /&gt;donargli lo spettacolo del suo pene che entrava e usciva da lei. Sino ad ora&lt;br /&gt;aveva condotto il gioco, dominando tentativo d’intervento di lui, ma quando&lt;br /&gt;percepì le sue mani sui fianchi perse ogni controllo. Il piacere che provava fu&lt;br /&gt;incrementato dal calore di quelle mani, il suo ruolo di dominatrice fu&lt;br /&gt;ridimensionato e si ritrovò a supplicare le sue spinte verso l’alto. Milù provò&lt;br /&gt;nuovamente quella stupenda sensazione di assoluta estraniazione dal tempo e dal&lt;br /&gt;luogo. Non era più importante nient’altro che lei, lui e il loro accoppiamento.&lt;br /&gt;Il piacere era l’unico obbiettivo, l’unica ricerca degna d’essere portata avanti&lt;br /&gt;in quell’occasione. Un piacere donato e ricevuto, la bilancia era sempre in&lt;br /&gt;piano in ogni istante di quell’amplesso. Lei godeva e lo faceva godere senza&lt;br /&gt;dover pensare alle mosse migliori da attuare, al modo di porsi, alle frasi da&lt;br /&gt;dire, alle richieste da fare. Tutto avveniva in modo naturale dettato&lt;br /&gt;dall’istinto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Questa era la passione che Milù cercava da tempo. Un delirio di piacere nato in&lt;br /&gt;un rapporto dove nulla era dovuto e nulla era vietato. Ogni mossa, ogni azione,&lt;br /&gt;ogni pensiero era teso alla ricerca del piacere puro. Lei sapeva di avere dentro&lt;br /&gt;di se la capacità e l’istinto necessari al conseguimento di tale obbiettivo,&lt;br /&gt;doveva solo trovare il compagno giusto per lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Saliva e scendeva su di lui allungando sempre di più la corsa guidata dalle sue&lt;br /&gt;mani che s’alternavano tra i glutei e il pube. Ogni volta che saliva il suo&lt;br /&gt;piacere era incrementato dalla stimolazione del clitoride, quando scendeva dalla&lt;br /&gt;sensazione di quel pene che riempiva il suo ventre. Dopo una corsa più lunga&lt;br /&gt;delle altre colse i primi sintomi dell’orgasmo farsi strada in lei. Aumentò il&lt;br /&gt;ritmo, voleva sentirsi esplodere durante una furiosa cavalcata. E così fu.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Venne e seguì tutto l’orgasmo senza mai fermarsi, l’unica concessione allo&lt;br /&gt;sconvolgimento che sentiva fu il lasciarsi cadere in avanti per appoggiare le&lt;br /&gt;braccia distese sul petto dell’uomo. La sua mente, abituata a pensare anche in&lt;br /&gt;quei momenti, le ricordò che non aveva mai provato il piacere di uno schizzo&lt;br /&gt;denso e caldo all’interno del suo corpo. Analizzò velocemente lo stato di&lt;br /&gt;fertilità e decise di violare anche quell’ultima barriera. Punto i suoi occhi su&lt;br /&gt;quelli di lui e vi lesse lo sforzo nella concentrazione di reggerla senza&lt;br /&gt;venire. Bastò una frase, un invito a lasciarsi andare che lui capì cosa Milù&lt;br /&gt;desiderava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lei non ebbe il tempo di vedere i tratti del viso rilassarsi che lo sentì&lt;br /&gt;irrigidirsi e spingere in alto il bacino. Immediatamente rilevò delle forti&lt;br /&gt;pulsioni correre lungo la sua carne che teneva dentro, si rese conto in quel&lt;br /&gt;momento che stava eiaculando nel suo ventre, per la prima volta nella sua vita&lt;br /&gt;Milù riceveva il seme di un uomo nel suo ricettacolo naturale. Si esaltò di&lt;br /&gt;questo, forse si sentì totalmente femmina, e quasi venne di nuovo. Probabilmente&lt;br /&gt;fu l’inizio di un orgasmo il forte calore che sentiva nascere nel ventre o forse&lt;br /&gt;era il seme di lui, non lo capì ma si concentrò per non perdere un istante di&lt;br /&gt;quel momento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Si salutarono sapendo di aver vissuto un’avventura senza futuro, difficilmente&lt;br /&gt;si sarebbero rivisti. Al di là del fatto che ognuno di loro aveva un compagno&lt;br /&gt;per così dire “ufficiale”, se avessero tentato di ripetere quell’esperienza il&lt;br /&gt;rischio di rimanerne delusi era troppo forte. L’aspettativa, l’illusione, di&lt;br /&gt;rivivere quei momenti non poteva essere soddisfatta; non sarebbero mai più stati&lt;br /&gt;in grado di ricreare la tensione nata dal lungo scambio di messaggi, dal&lt;br /&gt;mistero, dall’attesa. Meglio era lasciarsi in quel momento carichi del ricordo&lt;br /&gt;di una passione mai provata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù prese la via di casa, guidava con calma conscia del suo stato di&lt;br /&gt;alterazione dei sensi. Ancora non riusciva a rammentare ogni singolo istante di&lt;br /&gt;quel pomeriggio, ma sapeva che i ricordi si sarebbero manifestati in tutti i&lt;br /&gt;minimi dettagli durante il suo primo incontro con Luca. Alla fine aveva deciso&lt;br /&gt;di non lasciarlo, l’incontro con quest’uomo le aveva dimostrato l’esistenza di&lt;br /&gt;una specie di maschi in grado di percepire l’erotismo e la passione come&lt;br /&gt;l’intendeva lei. Pensò d’essere in grado di trasformare il suo attuale compagno&lt;br /&gt;in un uomo di questo tipo, Luca aveva molte qualità positive e, in fondo, lo&lt;br /&gt;amava. Mentre guidava stava già pensando a come attuare la trasformazione, alla&lt;br /&gt;strada da seguire per spingere Luca verso la maturazione sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Milù s’illudeva che le qualità dimostrate dal suo occasionale amante potessero&lt;br /&gt;essere apprese e sviluppate grazie ad un buon insegnante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Era in errore, ma ancora non lo sapeva in ogni caso, se anche avesse avuto&lt;br /&gt;sentore dell’inevitabile fallimento, non si sarebbe negata la serenità nata&lt;br /&gt;dalla consapevolezza di aver tentato tutto il possibile per salvare la loro&lt;br /&gt;storia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-9176991577826296420?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/' title='Inseguendo la passione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/9176991577826296420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=9176991577826296420&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/9176991577826296420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/9176991577826296420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2009/04/inseguendo-la-passione.html' title='Inseguendo la passione'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-6915958416100803848</id><published>2009-03-29T10:46:00.001+02:00</published><updated>2009-03-29T10:49:00.744+02:00</updated><title type='text'>Sognando la passione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_3eDFE9BQT2I/Sc812NXl2DI/AAAAAAAAADg/u9VgPQ5Mulw/s1600-h/rupe_so_bn4240042.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; 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Distesa sul letto lo accoglieva dentro di sé ansimando e mugolando ad ogni sua spinta. Lui la baciava sul collo, mordicchiandole le orecchie ogni tanto; muoveva solo il bacino limitandosi a spingersi sempre più in fondo al ventre, seguendo le sue contrazioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lei amava Luca e lo aveva desiderato per lungo tempo, sin dai tempi delle scuole superiori quando lo vedeva adulto e irraggiungibile a causa della loro differenza d’età. Si ritrovò a sperare di vederlo mancare la promozione per poterselo ritrovare in classe, ma lui sembrava non vederla. Lo aveva inseguito per anni sino al giorno in cui lo incontrò, inaspettatamente, nei corridoi dell’università.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scoccò subito l’amore tra loro, Milù era felicemente incredula di questo e viveva la loro relazione come il coronamento del sogno di tutta la sua vita. Lui era fantastico, tenero, appassionato, sempre presente e dimostrava di amarla con ogni sua azione. Solo la frase detta da lui in un momento di passione la lasciò con un gusto amaro in bocca: “Ma dove sei stata sino al giorno che ti ho incontrato?”. Milù voleva strozzarlo, gli disse di tutti gli anni passati a sognarlo mentre lui la guardava stupito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora stava facendo l’amore con lui. Si godeva quel corpo che le stava sopra, aderente ma leggero, e i suoi lenti movimenti. Le piaceva sentire il membro spingersi sempre più in fondo, percepire nel ventre il suo turgore, cogliersi aperta e violata ripetutamente. Ascoltava nei dettagli il lento strofinio e contraeva forte il bacino per sentirlo meglio. Le parole dolci, sussurrate al suo orecchio, le facevano capire la dolcezza con cui la prendeva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui era sempre dolce, troppo dolce!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù sperava in qualche variazione sul tema, nella realizzazione di qualche piccante fantasia. Le uniche variabili erano che lei stava sotto o sopra di lui, il sesso orale era considerato da Luca un ottimo preludio ma mai la conclusione. Dopo un anno dall’inizio della loro relazione non sapeva ancora che sapore avesse il suo seme. Lei si era dichiarata subito disposta a portarlo verso il vertice del piacere con le sue labbra, lo considerava come un dono, una dimostrazione d’amore. Regalare il piacere senza riceverne, al contempo, in cambio attirava la fantasia di Milù che si sentiva così&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;più femmina e amante che dolce fidanzata. Luca, invece, vedeva in questo un simbolo di sfruttamento sessuale ai danni della donna che amava, invano Milù si prodigò per dimostrargli il contrario.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chiuse gli occhi, concentrandosi ancora di più sulle sensazioni che partivano dal basso per salire verso l’alto, ed iniziò a sognare. Immaginava di essere presa in quel modo mentre aveva le mani legate alla spalliera del letto, impossibilitata a muoversi e, istintivamente, sollevò le braccia sino ad afferrare le sbarre che stavano dietro di lei. Le strinse con forza sempre crescente, con il risultato di sollevare le spalle dal materasso, trasformava con la mente le parole dolci di Luca in sporche illazioni sulla sua fedeltà. Lentamente si stava eccitando come raramente le era capitato e si accorse di “sentire” meglio Luca. Stimolata da questa sensazioni si spinse oltre, ruppe ogni indugio e permise alla mente di vagare libera da ogni complesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù temeva la sua fantasia, spesso le era capitato di bloccarla spaventata dalle sue potenzialità. I sogni erotici che faceva in quelle occasioni generavano un desiderio talmente intenso da intaccare seriamente la sua volontà di rimanere sempre fedele a Luca. Quella sera, però, sentiva il bisogno fisico, la necessità psicologica, di trasgredire; se Luca non si attivava in quel senso lo avrebbe fatto lei con la fantasia. Più volte, nel passato, aveva tentato di spingere il suo ragazzo in qualche gioco ribelle, del tutto innocente nella sua irregolarità. Le sue risposte, però, l’avevano raffreddata all’istante. Quello che più la infastidiva era il suo sguardo. In quelle occasioni la scrutava come se si trovasse di fronte ad una perfetta sconosciuta, una donna che lui non solo non capiva ma quasi disprezzava in quanto schiava dei sensi. Milù, allora, si tirava indietro scusandosi per aver pensato o immaginato di uscire dai canoni classici dell’accoppiamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non le importava cosa pensava Luca delle sue fantasie, lei n’aveva bisogno!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’immaginarsi legata non era più sufficiente, non la faceva sentire in completa balia di lui. Lei, in quel momento desiderava essere la sua schiava, l’oggetto del desiderio, un semplice corpo da godere e da far godere. Voleva estraniarsi dal sentimento che li legava per trasformare quell’incontro in puro e semplice sesso, la sola ricerca del piacere doveva essere l’obbiettivo non l’amore. Così per gioco, per rendere più interessante l’incontro, per farla sognare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luca si muoveva sempre regolare sopra di lei, prestava tutte le attenzioni del caso per non pesare sul suo petto e consentirle di respirare regolarmente, spingeva con calma forse temendo di farle male con un affondo troppo intenso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù voleva sentirsi aprire!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Immaginò d’essere in quella posizione, con Luca davanti a lei in ginocchio tra le sue gambe spalancate. Trasformò il pene in un oggetto inanimato, un fallo sintetico enorme e freddo, e se lo sentì dentro. Vide lui che, brandendolo, la penetrava spingendolo sempre più in fondo. Nel suo sogno spostava lo sguardo nella zona pubica e si eccitava nel vedere cosa stava entrando in lei, nello studiare il membro eretto del suo ragazzo inutilizzato per lasciare il posto al simulacro fallico. I suoi umori scorrevano sulla liscia superficie per raggiungere la mano che lo guidava, conscio del significato lui la insultava ricordandole che era una ragazza disposta a godere di tutto aggiungendo che per lei non erano importanti la consistenza o il calore, la realtà o l’immagine, di ciò che prendeva ma solo le dimensioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù godeva di questo e tornò a muoversi sotto di lui sempre più provocante. Sollevava il bacino ruotando verso l’alto il pube quando lo sentiva scendere, in modo da invitarlo a spingere di più non trovando alcuna resistenza. Quando usciva spingeva verso il basso il pube come per trattenerlo dentro. Luca riteneva questo movimento generato dall’eccitazione che lui le sapeva dare, si sentiva tanto abile da credere di generarle un orgasmo con la semplice penetrazione in quella normalissima posizione. Milù mascherava benissimo ciò che passava nella sua mente, inseguiva le fantasie e si eccitava di esse in sincronia con le dolci parole del suo ragazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’eccitazione dilatò e lubrificò la sua vagina sino al punto di ridurne la sensibilità, le ritmiche contrazioni dei muscoli interni le davano piacere di per se stesse senza aumentare la percezione del membro di Luca. Desiderò di più, voleva sentire, assaporare quel pene. Propose a lui di cambiare posizione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luca accettò di buon grado e uscì da lei, si mise seduto sui talloni e restò ad osservare Milù che ruotava sul busto per poi sollevare il sedere sino a rimanere in ginocchio con le spalle a lui. Lei prese il cuscino e lo sistemò in modo da potervi appoggiare comodamente il viso, quindi aprì le gambe. Luca si ritrovò davanti la vulva della sua donna semi aperta e resa lucida dagli umori che secerneva in continuazione, capì cosa voleva ora da lui e si predispose per prenderla in quel modo. Dopo essersi avvicinato guidò il membro strofinandolo sulle grandi labbra con l’intento di stuzzicarla, ma Milù non resisteva al desiderio. Appena percepì la sua presenza si mosse in modo da risucchiarlo dentro di se. Luca, però continuava a giocare con lei, forse era un modo per tentare di riprendere il controllo dopo essere giunto quasi all’orgasmo nella posizione di prima. Lui sapeva che ora, prendendola così, avrebbe sentito decisamente meglio la forma interna del corpo di Milù, era quindi conscio del fatto che non avrebbe resistito a lungo in quella posizione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mentre lei tentava in ogni modo di offrirsi lui le sfuggiva, durante queste manovre capitò che il pene sfiorasse l’ano. A quel delicato ma inconfondibile tocco Milù si bloccò sospirando nell’attesa, si era illusa per un momento che lui volesse finalmente sodomizzarla. Lei era pronta, si sentiva tanto eccitata da essere sicura di non provare alcun dolore. Da tempo gli aveva proposto anche quel tipo di accoppiamento ma lui l’aveva sempre rifiutato ritenendolo una forma di sfruttamento al pari del sesso orale. Luca, evidentemente, non riusciva a credere che lei avrebbe goduto, e tanto, anche con la penetrazione anale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù si sentì raffreddare quando lui, intuito cosa sperava, si negò. Immediatamente calò il livello dell’eccitazione e smise di rincorrerlo, sentì la vagina che si richiudeva e rimase ferma lasciandolo giocare. Ormai era convinta di noi raggiungere più l’orgasmo, si era decisa ad attendere i suoi ultimi e brevi colpi sino alla classica conclusione della maggior parte dei loro rapporti: lo avrebbe sentito ansimare sempre di più sino al punto di ritenerlo in preda ad un attacco d’asma, quindi sarebbe uscito precipitosamente e con la mano si sarebbe tenuto il pene, forse menandolo una due volte per esplodere in un urlo che ricordava il verso di un orango.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;All’improvviso lo sentì entrare, la vagina ormai priva di lubrificazione le diede una forte sensazione. Convinto di trovarla bagnata come prima, Luca aveva spinto con una violenza inusuale. Milù si sentì finalmente aprire e questo le risvegliò la fantasia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aprì ancora di più le gambe con il risultato di scendere con il bacino dal livello ottimale di prima, in questo modo l’angolo d’ingresso era molto più stimolante per lei ma micidiale per Luca il quale si fermò dentro. Fu lei, allora, a muoversi avanti e indietro mentre lui tentava inutilmente di rallentarla trattenendola per le anche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La fantasia tornò a lavorare in suo favore, le mani che la trattenevano divennero mani che la guidavano. L’eccitazione riprese a lubrificarla e a dilatarla. Milù appoggiò la fronte al cuscino abbracciandolo stretto. Spostò la mano destra per scostare i capelli che le erano finiti sugli occhi, nel tragitto però sfiorò la bocca e, istintivamente, aprì le labbra intorno al pollice. Il delicato contatto, le labbra chiuse attorno a qualcosa di tondo generarono una nuova fantasia: iniziò a succhiarsi il dito, prima lentamente poi con foga sempre maggiore. Aggiunse l’indice poi il medio, le pareva che un membro le stesse crescendo tra le labbra eccitato dal suo abile gioco di lingua. IL cuscino che abbracciava divenne il bacino di un uomo. Ora poteva immaginare di non essere sola con Luca ma di avere un altro uomo a sua disposizione. Produsse l’immagine mentale di quell’accoppiamento visto dall’esterno: lei era inginocchiata e abbracciata al corpo di un uomo il quale si godeva la sua bocca mentre Luca la prendeva da dietro. Anzi, meglio ancora era Luca a godersi le sue labbra e lo sconosciuto a prenderla. Quest’ultimo pensiero la fece quasi venire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù mugolava ad ogni colpo che riceveva poiché veniva spinta contro il fallo immaginario che teneva in bocca e questi suoni spinsero Luca a ritenere ormai vicinissimo l’orgasmo, allora anche lui rilasciò il controllo che sino a quel momento lo aveva aiutato a resistere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si mosse più veloce e intenso, anticipando le contro mosse della ragazza. A lei piacque questo nuovo ritmo e rispose con dei gemiti sempre più forti. Pensava che oramai era sulla buona strada, la via che l’avrebbe condotta ad un orgasmo splendido quando sentì lui uscire precipitosamente e quindi rantolare dietro le sue spalle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù rimase in attesa nella posizione in cui si trovava, non poteva credere che lui fosse già venuto! Solitamente reggeva sino alla fine. Eppure questa volta non lo sentiva rientrare, i suoi gemiti l’avevano confuso ed ora lei rimaneva con una fortissima voglia di godere addosso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Intuita finalmente la situazione Milù si lasciò cadere sul letto e, ruotando sulla schiena, presentò a Luca il suo corpo ancora insoddisfatto. Lui le chiese se le era piaciuto, per nulla conscio dello stato in cui si trovava lei. Quella domanda riuscì a smontare tutto il desiderio residuo di Milù aiutandola a fingere una gratitudine che sinceramente non provava; in fondo non voleva colpire l’amor proprio del ragazzo che amava. Un mancato orgasmo non era certamente un dramma e, ormai, non provava più il desiderio di prima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Terminarono la serata come al solito verso le ventitre, quando lui s’accomiatò con un bacio sulla fronte. Da quando stavano insieme Luca, esclusi i fine settimana, tornava a casa sempre alla stessa ora. Sosteneva che aveva bisogno di dormire per rendere negli studi. In effetti, la facoltà di medicina prevede degli esami gravosi. Luca faceva della regolarità di vita un punto d’orgoglio: si alzava sempre molto presto per avere il tempo di svolgere una qualche attività fisica, quindi seguiva la doccia, la colazione, le ore dedicate allo studio in casa o in facoltà, il pranzo .. eccetera. Sino all’ora in cui andava a coricarsi il tempo era perfettamente pianificato. Razionalizzava anche gli incontri sessuali! Il Sabato, il Martedì e il Giovedì erano dedicati al piacere. Milù non poteva certo lamentarsi della frequenza dei loro incontri, ma sulla qualità aveva qualcosa da ridire; ad un’amica di vecchia data che le chiese com’era Luca a letto rispose: “Scopa con il goniometro!”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La sua rovina era l’amore, quel sentimento che la legava a lui nonostante tutto. Ammirava la sua forza d’animo, la decisione con cui affrontava gli ostacoli quotidiani, la sicurezza che ostentava in ogni occasione. Luca era sempre tenero con lei, la ricopriva d’attenzioni ed era sempre presente ogni volta che un piccolo problema turbava le turbava la quiete. Per lungo tempo Milù ritenne il fattore sessuale di secondaria importanza; in fondo da Luca aveva tutto quello che i suoi precedenti amori le avevano fatto mancare. Fu quando si accorse di avere dei desideri insoddisfatti che iniziò a pensare al sesso come un fattore primario della coppia. Tentò di spingere lui a diventare un ottimo amante senza alcun risultato. La sicurezza e la decisione che tanto le piacevano in lui ora assumevano una nuova sfumatura divenendo insopportabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luca non accettava di mettere in discussione il suo modo di fare l’amore ritenendolo più che perfetto. Secondo il suo metodo di stima, che valutava la durata del rapporto più della qualità, si riteneva un ottimo amante e le proposte di Milù erano frutto di una naturale perversione insita nell’essere femminile. Quei folli desideri, sosteneva, sarebbero passati con il raggiungimento della maturità sessuale, ora il corpo di Milù era preda di tempeste ormonali dovute a cause del tutto naturali e transitorie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Appena salutato Luca tornò nella sua camera e si buttò sul letto con gli occhi fissi al soffitto. Nella sua mente i pensieri si formavano con una velocità impressionante, generando una reazione a catena molto pericolosa per la futura stabilità del loro rapporto. Solitamente Milù prima di giungere a tanto li fermava impedendosi di pensare ma questa volta la delusione era stata troppo forte: lui non si era nemmeno accorto che lei non era venuta, aveva scambiato dei semplici ansimi per un orgasmo! Era decisamente troppo e la delusione iniziale andava trasformandosi in rabbia. Fu quest’ultimo sentimento a salvare ancora una volta Luca, a Milù non piaceva la rabbia e come iniziava a provarla d’istinto cercava un sistema per calmarsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tentò di svuotare la mente regolarizzando il respiro, focalizzò la sua attenzione sulle varie parti del corpo ascoltando come si muovevano e reagivano al ritmo delle inspirazioni ed espirazioni. Percepì il tessuto della vestaglia scivolare regolarmente sui capezzoli ogni volta che il seno si sollevava; era una sensazione piacevole e chiuse gli occhi per gustarsela meglio. Lentamente sentì la calma ritornare e la mente svuotarsi. Il respiro divenne sempre più lento e rilassato. Milù spostò allora la sua attenzione al ventre poiché lo sentiva ancora teso e contratto dalla rabbia di prima, tentò di rilassarlo costringendo i muscoli a rilasciarsi. Tento più volte questa manovra di tensione e rilascio senza risultato. Si sentiva sempre inquieta, allora amplificò le mosse del bacino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando si accorse di muoversi in una simulazione di amplesso capì che la tensione era dovuta al tanto desiderato quanto mancato orgasmo, aveva ancora molta voglia di godere e sapeva che sin quando non avrebbe sentito il suo corpo sconvolto dalle ripetute ondate di piacere non si sarebbe calmata. Trasformo le sue mosse in lente e decise contrazioni interne, spingeva forte come quando cercava il piacere. Subito sentì un vago calore nascere dal pube per estendesi al ventre, allora lasciò scivolare una mano attraverso la vestaglia sino a raggiungere la delicata peluria del pube. Girava intorno alle labbra senza aprirle nella ricerca del clitoride, si limitava a scorrere sulla superficie esterna mentre iniziava ad aprire sempre di più le gambe rannicchiandole.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il respiro aumentava d’intensità, il calore lo seguiva; Milù separò le grandi labbra e face scorrere il medio lungo tutta la lunghezza della vagina, partendo dall’ingresso per finire sul clitoride. L’umido che recepì e l’improvviso impulso di piacere attivarono nuovamente la sua fantasia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mentre si toccava si vide nuovamente legata alla spalliera del letto e sostituì la sua mano con quella di un meraviglioso amante. Il collegamento di questa fantasie con la stessa di prima in compagnia di Luca rischiò di smontare tutta l’eccitazione che aveva ritrovato, prontamente cambiò immagine e si vide sempre legata ma ad una sedia. Ora andava meglio, decisamente meglio!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Seduta, con le gambe aperte in modo osceno, le mani legate tra loro dietro lo schienale e un uomo tra le sue gambe. Solo questo pensiero la fece quasi venire all’istante. Nella sua mente l’uomo, senza volto a significare l’assoluta mancanza di idoli o infatuazioni in quel momento, stava giocando con la sua femminilità. Strofinava e pizzicava dolcemente il clitoride generandole degli spasmi di piacere. Lo stesso faceva lei, movendo la sua mano come quella dell’uomo nel sogno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La fantasia la penetrò con un dito e lei la imitò. Il sentirsi qualcosa dentro non rovinò la sequenza mentale. Voleva godere ma lui era molto accorto a tenerla sempre sull’orlo, la stimolava con decisione sin quando s’accorgeva che lei godeva troppo, allora rallentava. Nella sua realtà Milù si ritrovò a prolungare la sua auto stimolazione ricacciando indietro più volte l’orgasmo, ormai era completamente fusa con la sua fantasia. Le forti sensazioni che provava erano in grado di sconnetterla dalla realtà e il maggior apporto d’ossigeno al cervello dovuto alla forte respirazione la ubriacava facilitando la confusione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sognò che lui si alzava all’improvviso sulle ginocchia per presentare il pene davanti al suo pube, istintivamente la mano libera di Milù corse al cassetto del comodino dove teneva, pronto ad ogni visita di Luca ma mai utilizzato, un oggetto di forma e dimensioni falliche. Lo prese e se lo presento nello stesso momento in cui l’uomo nella sua mente iniziava a spingersi dentro di lei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’oggetto cambio di mano e divenne l’estensione di quella che prima la stuzzicava, entrò nel suo ventre senza alcuna difficoltà nonostante le generose dimensioni quasi risucchiato dal suo ventre voglioso. Milù ansimò mentre si rendeva conto d’avere qualcosa di veramente consistente dentro, poi iniziò a muoverlo seguendo il ritmo imposto dalla sua mente all’uomo immaginario. Con l’altra mano slacciò del tutto la vestaglia ormai semiaperta e si afferrò una mammella con forza. Iniziava a godere sul serio, finalmente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come riuscisse a conciliare la realtà del letto con la fantasia dove si vedeva seduta non è chiaro, ma Milù in questo momento focalizzava la sua attenzione nel bacino dell’uomo. Lo vedeva allontanarsi e poi avvicinarsi deciso al suo pube e allora si sentiva riempita del suo membro. Come in una scena di un film vide il punto d’unione dei loro sessi in primo piano e quel pene che entrava ed usciva da lei instancabile. Gli addominali di lui erano tesi nello sforzo, aveva dei muscoli fantastici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Milù ansimava e gemeva spingendosi sempre più in profondità l’oggetto che rimpiazzava la carne che desiderava, nella sua fantasia ora si vedeva dal di fuori. Lei era lì seduta con indosso solo le calze autoreggenti e le scarpe alte, aveva la schiena inarcata e gemeva dal piacere. L’uomo, sempre non ben definito nei tratti somatici, si muoveva dandole dei colpi molto violenti che la facevano sobbalzare. Notò come il suo seno reggesse benissimo quelle spinte rimanendo gonfio e prosperoso. Si era decisamente in forma e si piaceva vista dal di fuori, era anche molto eccitante con i lunghi capelli biondi che le ricadevano sul viso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vide la sua immagine contrarsi ed urlare nell’attimo che venne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lei urlò, sdraiata sul letto, quando l’orgasmo esplose in lei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Faticò a tornare alla realtà, più che il piacere furono le sue stesse urla a risvegliarla. Non le era mai capitato di gridare il suo piacere con Luca e si stupì di averlo fatto ora da sola. Estrasse da se il simulacro fallico e si lasciò invadere dal languore. Aveva goduto con un intensità tale da distruggerla fisicamente, si sentiva spossata e felice come se avesse avuto la compagnia di un uomo vero. Man mano che tornava alla lucidità pensò che quest’esperienza era esplicativa della sua insoddisfazione sessuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luca ormai non le bastava più o forse non le era mai bastato. Probabilmente aveva ragione lui a definire le sue voglie come il semplice frutto di una tempesta ormonica, sta di fatto che queste voglie c’erano e non era più possibile rinunciare alla loro soddisfazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sorrise tra se, un ghigno di soddisfazione, quando capì che Luca era finito, poiché aveva trovato in un fallo di gomma un amante migliore di lui. Si rese conto di averlo tradito per la prima volta, guardò allora il suo amante che teneva ancora in mano, se lo avvicinò al viso e lo baciò. Sentì il suo sapore, il gusto dei suoi umori e ripensò a quante volte avrebbe desiderato assaporarli miscelati a quelli di Luca, ma lui lo aveva sempre negato!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Milù sentì il bisogno di seguire l’istinto che la spingeva alla ricerca della passione, e così fece.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-6915958416100803848?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/' title='Sognando la passione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/6915958416100803848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=6915958416100803848&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/6915958416100803848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/6915958416100803848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2009/03/sognando-la-passione.html' title='Sognando la passione'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_3eDFE9BQT2I/Sc812NXl2DI/AAAAAAAAADg/u9VgPQ5Mulw/s72-c/rupe_so_bn4240042.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-7072593286247380222</id><published>2009-02-24T18:49:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T18:49:41.506+01:00</updated><title type='text'>Festa privata</title><content type='html'>Venne in quel modo, la sentii fremere e ansimare. Per un attimo chiuse gli occhi, nell’istante in cui arrivò la sua prima ondata, poi gli riaprì puntandolo fissi su di lui mentre godeva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-          Riempimi! ORA! – fu la sua richiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/modules/myalbum/photo.php?lid=61"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/uploads/thumbs/61.jpg" alt="paroleros062" title="paroleros062" align="right" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup class="printOnly"&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;La&lt;br /&gt;festa stava scadendo e diventando noiosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre parlavo con alcuni degli invitati guardavo Lucia, splendida, nel suo&lt;br /&gt;abito scuro che lasciava poco spazio all’immaginazione, mentre intratteneva&lt;br /&gt;altri invitati. Era la sua festa, organizzata dal fidanzato e futuro marito per&lt;br /&gt;l’ultimo compleanno che lei avrebbe passato da nubile. Conoscevo molto bene la&lt;br /&gt;festeggiata, non molti anni prima quando era già unita ufficialmente al suo&lt;br /&gt;attuale compagno, era nata tra noi storia clandestina. In pochi e saltuari&lt;br /&gt;incontri avevo imparato a conoscere a fondo la vera essenza di quella donna.&lt;br /&gt;Sapevo che con lui non riusciva ad esprimere tutta la sue sensualità e, per&lt;br /&gt;questo, cercava altrove lo sfogo dei sensi. Non avevo mai capito cosa la legasse&lt;br /&gt;a lui, certo non la passione e tanto meno l’interesse!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il mistero di quell’unione, però, non m’impediva certo di apprezzare le doti e&lt;br /&gt;le grazie di Lucia. Mi portai lentamente verso di lei con fare del tutto&lt;br /&gt;indifferente, quasi annoiato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Allora? Che te pare di questa festicciola? – mi domandò lei raggiante,&lt;br /&gt;evidentemente aveva appena ricevuto un complimento tale da renderla così felice,&lt;br /&gt;decisi di non essere da meno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La festa è molto ben organizzata, d'altronde si vede la tua mano… ma è la&lt;br /&gt;tua presenza a renderla unica! – dissi mentre mi toglievo gli occhiali da sole&lt;br /&gt;per poterle lanciare uno sguardo talmente tenero da sciogliere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Scemo! Sei sempre il solito, non pretenderai che ti creda vero? –&lt;br /&gt;rispondeva lei mentre avvicinava il suo viso sempre di più al mio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lo sai che non potrei mai mentirti … come puoi solo pensare una cosa del&lt;br /&gt;genere? Piuttosto, se proprio devo essere sincero … ecco .. è lo scopo di questa&lt;br /&gt;festa che proprio non mi piace.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 36pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;Ma ti rendi conto che è il tuo fidanzamento&lt;br /&gt;ufficiale … come farò senza di te nel mio futuro? Capisci che ora lo vedo&lt;br /&gt;oscuro, vuoto, piatto, senza stimoli, tinto di colori pastello e privo dei toni&lt;br /&gt;caldi che solo tu sapevi darmi, un …- Lucia mi blocco&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Calmati, calmati … non prenderla così .. di fronte a queste parole mi fai&lt;br /&gt;… sentire in colpa! Lo sai che tu sei sempre nei miei pensieri, io e te abbiamo&lt;br /&gt;delle affinità che non ho mai trovato in nessun altro, non potrei mai vivere&lt;br /&gt;senza la passione che tu hai saputo darmi… - le sue parole uscivano da quelle&lt;br /&gt;stupende labbra e ricoprivano tutto il mio essere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si ..però ti sposerai lui! – la incalzai io.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E tu continui a stare con Patrizia … allora?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Patrizia è …. – stavo aggiungendo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Patrizia è per te quello che Giorgio è per me. – sentenziò Lucia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Giusto, illuminami ..cos’è lui per te .. almeno capisco anche cosa è&lt;br /&gt;Patrizia per me, sai me lo chiedo spesso! – la stuzzicai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lucia mi appoggiò una mano sulla spalla guidandomi in una direzione particolare,&lt;br /&gt;spostai lo sguardo e capii subito cosa intendeva: la camera della sua villetta&lt;br /&gt;che dava sul giardino dove ci trovavamo ora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Vai e aspettami! – disse con un tono di voce perentorio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Senza attendere altro tempo raggiunsi la camera, che trovai gelata tanto il&lt;br /&gt;condizionatore era tenuto attivo. Mi affacciai alla finestra, il vetro&lt;br /&gt;affumicato mi permetteva di vedere tutti gli invitati senza essere notato,&lt;br /&gt;allora iniziai a comprendere il piano di Lucia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo, lei arrivò, entrò veloce nella stanza senza guardare, controllando&lt;br /&gt;piuttosto l’esterno per essere sicura che nessuno l’avesse notata. Quindi chiuse&lt;br /&gt;la porta a chiave, con due mandate e appoggiò sulla maniglia la sciarpa di seta&lt;br /&gt;leggera che teneva sulle spalle in modo da oscurare il buco della serratura, non&lt;br /&gt;si fidava della sola chiave. Si rivolse allora verso di me con una luce&lt;br /&gt;particolare negli occhi. Io la guardai con un misto di preoccupazione e&lt;br /&gt;speranza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Allora, cosa mi hai preparato questa volta? – domandò lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non mi ha dato molto tempo! – mi giustificai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lo so che non mi deluderai! Tu non mi deludi mai! – terminò lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non le lasciai dire altro, mi portai verso di lei e la presi per mano guidandola&lt;br /&gt;verso il divano posto vicino alla grande finestra, la feci accomodare poi le&lt;br /&gt;passai alle spalle. Appoggiai le mani sulle sue spalle e lentamente iniziai ad&lt;br /&gt;accarezzarla passando dalla nuca al collo con degli sporadici sconfinamenti&lt;br /&gt;verso il seno che vedevo spingere sul leggero tessuto dell’abito. Le mie coccole&lt;br /&gt;ebbero l’effetto principale di calmarla e farla sentire suo agio; Lucia si&lt;br /&gt;abbandonava alle mie mani con gli occhi chiusi e sentivo il suo respiro divenire&lt;br /&gt;man mano sempre più regolare. Quando ebbi il sentore che, ormai, era pronta a&lt;br /&gt;procedere presi la sua sciarpa dalla maniglia e l’appoggiai sui suoi occhi.&lt;br /&gt;Attesi il suo cenno di conferma prima di annodarne i capi attorno alla nuca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Una volta privata della vista, Lucia, si dispose meglio sul divano, mettendosi&lt;br /&gt;più comoda. Io le passai davanti per inginocchiarmi tra le sue gambe. Come mi&lt;br /&gt;sentì lei si aprì voluttuosamente a me consentendomi di insinuare le mani sotto&lt;br /&gt;il suo vestito, sentivo sotto i palmi la setosità delle sue calze che&lt;br /&gt;bruscamente s’interrompeva poco prima del pube e poi l’incredibile calore del&lt;br /&gt;pube stesso. Lucia si stava eccitando, muoveva il bacino invitante e spingeva in&lt;br /&gt;fuori il seno sempre di più, i lunghi capelli corvini le finivano sul viso&lt;br /&gt;nascondendolo a tratti; era bellissima!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;La presi per mano facendola alzare in piedi, poi le girai intorno alla ricerca&lt;br /&gt;della chiusura del suo vestito. Lentamente la spogliai, non era un grande lavoro&lt;br /&gt;in sostanza indossava solo l’abito e dei ridottissimi slip, trattenuti da un&lt;br /&gt;filo sottile che s’infilava tra le sue bellissime natiche. Sfilai anche quelli,&lt;br /&gt;approfittandone per baciarla sul ventre prima e sulla leggera peluria nera poi.&lt;br /&gt;Una volta nuda la lascia al centro della stanza e feci cenno a Luca di farsi&lt;br /&gt;avanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Avevo combinato tutto prima con lui, sapevo che a Lucia l’idea di attendere ai&lt;br /&gt;desideri di due uomini piaceva da tempo ma non era mai riuscita a realizzarla,&lt;br /&gt;quale miglior regalo per il suo matrimonio poteva essere il realizzare un suo&lt;br /&gt;desiderio così particolare?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Luca si avvicinò a noi titubante, io lo incoraggiai silenziosamente, prendendo&lt;br /&gt;la sua mano destra e appoggiandola sul seno di Lucia. Lei subito non intese e si&lt;br /&gt;limitò a dischiudere le labbra, poi quando aggiunsi le mie due mani sul suo&lt;br /&gt;corpo, una sull’altro seno e una sul ventre, capì. La sua espressione mutò verso&lt;br /&gt;lo stupore ma non fece nulla per fermarci, ormai aveva capito che non ero solo,&lt;br /&gt;l’unico dubbio era sull’identità dell’altro e anche sul sesso. Infatti, non&lt;br /&gt;poteva ancora sapere se avevo invitato un amico o un’amica!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ostentando una sicurezza che indubbiamente non provava, Lucia stava ferma con le&lt;br /&gt;braccia distese lungo i fianchi e il viso puntato verso l’alto. Sapeva d’essere&lt;br /&gt;bellissima e conscia del suo corpo lo esponeva senza pudore, con una naturalezza&lt;br /&gt;che non avevo mai visto in altre donne. Restava in attesa delle nostre mosse&lt;br /&gt;senza fare il minimo gesto d’invito o di diniego, si limitava ad ascoltare le&lt;br /&gt;nostre carezze che diventavano sempre più intime, localizzate in quelli che&lt;br /&gt;supponevamo i suoi punti erogeni. La sua immobilità, però, ci imbarazzava,&lt;br /&gt;appariva quasi indifferente alle nostre mani e noi ci scambiammo una lunga serie&lt;br /&gt;di sguardi interrogativi. Luca mi invitava, silenziosamente con gli occhi, a&lt;br /&gt;dargli qualche spiegazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;In realtà, non conoscevo abbastanza bene Lucia da intuire quello che pensava o&lt;br /&gt;provava in quel momento, quindi stavo improvvisando tutto. La sua immobilità&lt;br /&gt;poteva essere sintomo di una totale concentrazione tesa a carpire ogni singolo&lt;br /&gt;istante di quel rapporto a tre, inaspettato, in modo da poterlo archiviare in&lt;br /&gt;memoria nella sua interezza; oppure poteva indicare indifferenza! Non credevo a&lt;br /&gt;quest’ultima ipotesi, il suo respiro sempre più veloce e i rapidi movimenti&lt;br /&gt;degli occhi che scorgevo sotto le palpebre, mi convincevano del suo&lt;br /&gt;apprezzamento. Incitai Luca a muovere le mani con più naturalezze, senza badare&lt;br /&gt;all’immobilità di Lucia, in modo da spingerla verso un ad eccitazione tale da&lt;br /&gt;farle perdere il controllo di sé.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre comunicavo con il mio socio, lei iniziò a dare segni di cedimento. Aprì&lt;br /&gt;leggermente le gambe per consentirci di raggiungere il pube. Come notai questo,&lt;br /&gt;spinsi la mano verso la sua delicata peluria scontrandomi proprio in prossimità&lt;br /&gt;dell’obbiettivo con quella di Luca che sopraggiungeva da dietro. Nessuno dei due&lt;br /&gt;voleva cedere il posto all’altro, quindi iniziammo a dividere le grandi labbra&lt;br /&gt;insieme e sempre all’unisono ci ritrovammo davanti all’ingresso della&lt;br /&gt;femminilità di Lucia. Spostai lo sguardo di lato in modo da incrociare quello di&lt;br /&gt;Luca, non furono necessari altri ammiccamenti: insieme la penetrammo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Io mi trovavo davanti a lei, con la sinistra le stringevo una mammella e con la&lt;br /&gt;destra la penetravo. Luca, da dietro, cingeva la sua vita con una mano aperta&lt;br /&gt;sul ventre mentre con l’altra la penetrava con me. Questa azione congiunta fece&lt;br /&gt;perdere ogni controllo alla nostra donna che rilasciò tutto il fiato che teneva&lt;br /&gt;nei polmoni con un lungo rantolo di piacere. Continuammo in quel modo sino a&lt;br /&gt;quando non sentimmo che lei si stava appoggiando, senza più forze nelle gambe,&lt;br /&gt;alle nostre mani; allora uscimmo da lei per guidarla verso la poltrona vicino&lt;br /&gt;alla grande finestra. La adagiammo con molta delicatezza sul sedile,&lt;br /&gt;sistemandola in modo che il suo pube fosse sul limite del bordo e con le gambe&lt;br /&gt;aperte, poi ci allontanammo di qualche passo da lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lucia mi aveva parlato spesso delle sue fantasie erotiche e di quei sogni che&lt;br /&gt;turbavano le sue notti, conoscevo un suo aspetto che nemmeno il suo futuro&lt;br /&gt;marito sospettava. Dovevo agire in base al mio intuito, non potendo vedere i&lt;br /&gt;suoi occhi, che erano sempre bendati, ero privato del conforto della sua&lt;br /&gt;approvazione, ma non potevo perdere questa occasione per conquistare il ruolo di&lt;br /&gt;suo amante realizzatore di sogni proibiti. Era in gioco il futuro della nostra&lt;br /&gt;relazione clandestina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Con un cenno invitai luca a spogliarsi del tutto, quindi con lo sguardo cercai&lt;br /&gt;l’occorrente a realizzare il mio piano nell’interno della stanza. Trovai subito&lt;br /&gt;quello che mi serviva, il lungo cordone di passamaneria che ornava la mantovana&lt;br /&gt;sulla finestra faceva al mio caso. Salii su di una sedia e riuscii a sganciare&lt;br /&gt;facilmente quella decorazione. Intanto, il mio complice si stava denudando con&lt;br /&gt;l’accortezza di sfiorare a tratti le gambe di Lucia con i vestiti che si&lt;br /&gt;toglieva, in questo modo manteneva vivo il suo interesse e l’eccitazione. Presi&lt;br /&gt;mentalmente nota della sensibilità e della fantasia di Luca, si stava&lt;br /&gt;dimostrando un’ottima scelta, era evidente che ci sapeva fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Con la corda in mano mi portai alle spalle della poltrona, lo sguardo&lt;br /&gt;interrogativo e stupito di Luca assumeva un aspetto comico in quel contesto, in&lt;br /&gt;special modo se consideriamo che era completamente nudo e che alla vista della&lt;br /&gt;corda fece un balzo all’indietro. Trattenei a stento un risata del tutto fuori&lt;br /&gt;luogo, quindi riportai la mia attenzione sul progetto che avevo in mente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Presi un braccio di Lucia e con finta violenza lo portai dietro la poltrona, lo&lt;br /&gt;stesso feci con l’altro. A questo punto premendo le mie ginocchia contro le sue&lt;br /&gt;braccia iniziai a legarla allo schienale, facendo molta attenzione a non&lt;br /&gt;stringere troppo. Feci un giro con la corda, poi un altro, proprio sotto il&lt;br /&gt;seno, indi annodai i capi tra di loro. I sospiri di Lucia e le contrazioni dei&lt;br /&gt;muscoli del ventre che scorgevo mi stavano rassicurando. Ormai sicuro di star&lt;br /&gt;realizzando un suo perverso desiderio, mi portai davanti e la costrinsi ad&lt;br /&gt;aprire ancora di più le gambe, facendole assumere una posizione molto invitante&lt;br /&gt;per noi, indice d’estrema offerta per lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Focalizzando lo sguardo sul pube, m’inginocchiai tra le sue gambe per riuscire a&lt;br /&gt;toccarla, massaggiarla e stimolarla ancora; avvicinai la bocca alle sue grandi&lt;br /&gt;labbra mentre le divaricavo con la mano, quando riuscii a percepire il loro&lt;br /&gt;calore vi affondai la lingua iniziando a disegnare con essa una lunga serie di&lt;br /&gt;figure sempre più complesse. Non mi fermai, confortato dai sospiri di Lucia,&lt;br /&gt;sino a quando le contrazioni del suo pube divennero troppo regolari, sintomo che&lt;br /&gt;lei stava cercando un piacere superiore al mio stimolo. Quando mi staccai emise&lt;br /&gt;un rantolo di disappunto mentre spingeva in alto il bacino nel tentativo di&lt;br /&gt;ritrovare la lingua che tanto la stava facendo godere. Mi alzai in piedi e&lt;br /&gt;guardai Luca, lo spettacolo a cui aveva assistito non l’aveva annoiato e turbato&lt;br /&gt;nella sua iniziale eccitazione; anzi, dimostrava di aver apprezzato in modo&lt;br /&gt;inequivocabile il modo di muoversi di Lucia. Lo invitai a prendere il mio posto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lui s’inginocchiò innanzi a lei con il membro tenuto dalla sua mano all’altezza&lt;br /&gt;del pube mentre io, approfittando di quel momento mi portai nuovamente alle&lt;br /&gt;spalle della poltrona. Qui presi la testa di Lucia e la tirai, trattenendola per&lt;br /&gt;la fronte, contro lo schienale, quindi feci cenno a Luca di entrare in lei.&lt;br /&gt;Volevo che Lucia si sentisse in nostra totale balia, già privata della vista e&lt;br /&gt;della libertà, aggiunsi la forte presa per simulare una violenza che in realtà&lt;br /&gt;non esisteva essendo noi due, in realtà, ai suoi silenziosi ordini e intenti a&lt;br /&gt;realizzare i suoi desideri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Luca puntò il pene sulle labbra ormai fradice e lo mosse posizionandolo&lt;br /&gt;sull’ingresso mentre Lucia sollevava il pube per facilitargli il compito. Quando&lt;br /&gt;spinse lo vidi entrare nel suo corpo con una facilità disarmante, più che&lt;br /&gt;penetrarla veniva risucchiato dal suo ventre voglioso. Lei emise un grugnito di&lt;br /&gt;piacere, tanto intenso da farci temere che venisse udito da fuori, ed iniziò a&lt;br /&gt;muoversi quel tanto che le corde lo permettevano invitando l’uomo che aveva&lt;br /&gt;dentro a fare altrettanto. Luca iniziò la sua danza d’accoppiamento, dava dei&lt;br /&gt;colpi lunghi e intensi ma lenti, come sperava piacesse a lei ed aveva ragione. I&lt;br /&gt;grugniti si tramutarono in sospiri e questi in ansimi nell’attimo che lui&lt;br /&gt;aggiunse la mano al pene. Mentre spingeva apriva le labbra divaricandole, poi&lt;br /&gt;lubrificato dai suoi umori scorreva tutta la lunghezza della vagina per&lt;br /&gt;terminare sul clitoride.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il corpo si Lucia si stava imperlando di sudore, uno strato lucido che la&lt;br /&gt;rendeva ancora più eccitante. Da come si muoveva capivo che stava godendo di un&lt;br /&gt;piacere nuovo per lei, la vedevo persa tra le nostre braccia ma, al contempo,&lt;br /&gt;intenta a non perdersi un istante di quell’esperienza; si nutriva delle le&lt;br /&gt;stupende sensazioni che provava traendo da esse la forza per continuare a&lt;br /&gt;muoversi come una forsennata senza apparenti cedimenti. Il ritmo di Luca la&lt;br /&gt;stava portando verso l’apice, notavo come il suo ventre iniziasse a muoversi&lt;br /&gt;contro tempo, anticipando sempre di più le spinte, e come il suo seno si&lt;br /&gt;sollevava spinto da un respiro ancora più veloce. Anche lui se ne era accorto,&lt;br /&gt;sicuramente dal suo punto d’osservazione privilegiato la sentiva sempre più&lt;br /&gt;aperta e lubrificata, accogliente se vogliamo, e rallentò quindi il suo ritmo&lt;br /&gt;entrando in lei ogni due sue spinte in avanti, donandole dei colpi molto&lt;br /&gt;profondi e intensi. Lucia prendeva senza esitare il membro di Luca, quando&lt;br /&gt;riuscivano a sincronizzarsi e lui spingeva mentre lei sollevava il pube, le&lt;br /&gt;strappava un gemito d’inteso piacere. Il tempo pareva fermarsi per loro e anche&lt;br /&gt;per me che li stavo osservando, sentivo la testa di lei tra le mie mani premere&lt;br /&gt;forte contro lo schienale della poltrona mentre il busto s’inarcava sempre di&lt;br /&gt;più. All’improvviso la vidi sollevare il bacino sino a staccare tutto il suo&lt;br /&gt;corpo dalla poltrona, per quanto le corde lo consentissero, appoggiava solo la&lt;br /&gt;testa e i piedi per terra. S’irrigidì in quella posizione per un tempo infinito&lt;br /&gt;poi urlò. Prontamente le misi una mano sulla bocca per zittirla, temevo che i&lt;br /&gt;scoprissero o che qualcuno intuisse quello che stava succedendo in quella stanza&lt;br /&gt;chiusa. L’urlo si trasformò in un gemito e lei si lasciò cadere giù spalancando&lt;br /&gt;le gambe agli ultimi colpi di Luca che lei seguiva con il pube. La mia&lt;br /&gt;impressione fu che il suo orgasmo non terminasse, gemeva e ansimava con il&lt;br /&gt;respiro affannato sotto le spinte di Luca che non mollava. Capivo che per lui&lt;br /&gt;era facile resistere a quel ritmo, il suo membro era ricoperto degli umori di&lt;br /&gt;Lucia e dal rumore che produceva penetrandola intuivo quanto dovesse essere&lt;br /&gt;eccitata e dilatata. Più lui spingeva più lei godeva, pareva senza fine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Continuarono in quel modo sino a quando lui uscì precipitosamente da lei&lt;br /&gt;alzandosi in piedi, si mise a cavallo della poltrona a appoggiò il pene alla sua&lt;br /&gt;bocca. Lucia aprì le labbra per ingoiarlo ma non fece in tempo. Luca venne&lt;br /&gt;nell’istante che lei si stava avvicinando al membro, a causa della benda sugli&lt;br /&gt;occhi lei non poté capire e lo ingoiò mentre il suo seme già le riempiva il&lt;br /&gt;viso. Non lo trattenne dentro ma lo fece uscire per leccarlo sul glande mentre&lt;br /&gt;fiotti di sperma si depositavano sulla lingua colando ai lati della bocca. Era&lt;br /&gt;un immagine carica d’erotismo e vedevo Luca guardala stupito e compiaciuto,&lt;br /&gt;evidentemente, non gli era mai capitato di venire in quel modo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quando lui si ritrasse, Lucia si lasciò andare crollando sulla poltrona. La&lt;br /&gt;lasciai legata e bendata mentre Luca si rivestiva e lei non protestò per quella&lt;br /&gt;apparente indelicatezza. Accompagnai il mio complice alla porta e con molta&lt;br /&gt;attenzione lo feci uscire dalla stanza, lo sguardo con cui si congedò era carico&lt;br /&gt;di significati che andavano dalla gratitudine, alla meraviglia e sfioravano&lt;br /&gt;l’invidia. Lui, infatti, era a conoscenza della nostra relazione clandestina e&lt;br /&gt;intuiva che per me lei sarebbe sempre stata così, mentre per lui forse questa&lt;br /&gt;era stata l’unica occasione di averla a sua disposizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiaceva lasciarlo andare via in quel modo volevo, ma non potevo in quel&lt;br /&gt;frangente, comunicargli il mio apprezzamento per l’abilità dimostrata. Ci sono&lt;br /&gt;cose che si hanno o non si hanno; la sensibilità ai desideri di una donna, la&lt;br /&gt;capacità d’intuire quello che lei vuole in un dato momento, la capacità di&lt;br /&gt;trasferire attraverso le mani calore, forza e tenerezza allo stesso momento; il&lt;br /&gt;tutto unito da un profondo e incondizionato rispetto per l’essere femminile,&lt;br /&gt;sono una di quelle doti naturali che non s’imparano. Ci si nasce. Difficile è&lt;br /&gt;per l’uomo riconoscere questo in un altro uomo, capita molto raramente, specie&lt;br /&gt;se si è un maschio profondamente etero e convinto della sua eterosessualità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Quando, però, stringendo la mano ad un amico percepisci che lui è così, sai di&lt;br /&gt;non sbagliarti perché tu sei così.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Volevo comunicare tutto questo a Luca, aggiungendo che difficilmente Lucia&lt;br /&gt;avrebbe potuto rinunciare a noi due quando desiderava giocare in tre. Inoltre,&lt;br /&gt;vedendolo in azione, avevo subito pensato di inserirlo nei giochi con la mia&lt;br /&gt;compagna affetta anche lei da fantasie simili a quelle di Lucia ma bloccata, per&lt;br /&gt;ora, dalle sue inibizioni. Ero convinto che con me e Luca si sarebbe lasciata&lt;br /&gt;andare, finalmente avevo trovato il complice giusto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio a cui eravamo costretti m’impedì di parlare con lui, ma la mia&lt;br /&gt;occhiata d’intesa gli strappò un sorriso di comprensione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Una volta rimasto solo richiusi con cura la porta. Guardai verso la donna e la&lt;br /&gt;vidi come sprofondata in un sonno ristoratore, mi avvicinai a lei da dietro e la&lt;br /&gt;slegai senza ottenere alcuna reazione da parte sua. Rimisi a posto il cordone&lt;br /&gt;sulla mantovana, prestando molta attenzione a posizionarlo nella sua sede&lt;br /&gt;originale, quindi tornai da lei. Tentai di scioglierle la benda sugli occhi ma&lt;br /&gt;la sua mano scattò veloce sulla mia bloccandola. Spostai lo sguardo sul suo&lt;br /&gt;corpo ancora sudato e notai che si stava movendo invitante: contraeva e&lt;br /&gt;rilasciava tutti i muscoli come per riattivarne la mobilità. Particolarmente&lt;br /&gt;desiderabile era il pube il quale s’innalzava e ruotava alla ricerca di un&lt;br /&gt;fantomatico fallo. Non resistetti e mi portai tra le sue gambe abbassando il&lt;br /&gt;viso all’altezza della vagina ancora umida e leggermente dilatata. Lentamente le&lt;br /&gt;infilai un dito dentro, arcuandolo in modo da premere contro le pareti interne.&lt;br /&gt;Subito lei s’agitò mugolando mentre io notavo come fosse ancora eccitata e&lt;br /&gt;pronta ad un ulteriore accoppiamento. Potevo slacciare i pantaloni e spingermi&lt;br /&gt;in lei subito, prenderla con una foga dettata da quello che avevo appena visto e&lt;br /&gt;farla nuovamente godere, ma sarebbe stato per lei una ripetizione dell’amplesso&lt;br /&gt;appena consumato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Volevo darle di più e il tempo stringeva. Rimpiansi di non avere tutta una notte&lt;br /&gt;o un pomeriggio a disposizione per noi, però sapevo di dover essere grato&lt;br /&gt;comunque per quei pochi attimi rubati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre pensavo cosa farle aggiunsi un altro dito al primo che lei accettò&lt;br /&gt;facilmente, il mio sguardo vagava per la stanza alla ricerca di qualche oggetto&lt;br /&gt;di forma opportuna da utilizzare come surrogato fallico, stavo pensando di farle&lt;br /&gt;provare una doppia penetrazione. Non avevo osato tentarla prima con Luca poiché&lt;br /&gt;il tempo non lo consentiva, ma ora con un oggetto inanimato e controllato dalla&lt;br /&gt;mia volontà avrei risolto ogni problema di sincronizzazione. Però non trovai&lt;br /&gt;nulla di adatto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Decisi, a questo punto, che se non poteva esserci trasgressione fisica sarebbe&lt;br /&gt;stata psicologica. Lasciai la vagina di Lucia e iniziai ad accarezzarla,&lt;br /&gt;incurante delle sue proteste la presi per le mani e la invitai a sollevare la&lt;br /&gt;schiena dalla poltrona, quindi sciolsi la benda. I suoi occhi mi rapirono per un&lt;br /&gt;istante, non li avevo mai visti così carichi di piacere. Lei fece per parlare ma&lt;br /&gt;la zittii subito alzandomi in piedi e trascinandola con me davanti alla grande&lt;br /&gt;finestra oscurata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Da lì potevamo vedere la maggior parte degli invitati che, ignari di noi,&lt;br /&gt;parlavano e sorridevano tra di loro. Ero alle sue spalle quando l’abbracciai&lt;br /&gt;prendendola per il seno, lei reagì spingendo indietro ed in alto il sedere&lt;br /&gt;premendolo forte contro il mio membro. Forse aveva già capito le mie intenzioni&lt;br /&gt;quando iniziai a spingerla, con una mano sulla schiena e l’altra aperta sul&lt;br /&gt;ventre, in una posizione a novanta gradi, infatti, aprì le gambe e si appoggiò&lt;br /&gt;con le sue mani sul davanzale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Mi slacciai i pantaloni lasciandoli cadere in terra, dalla foga quasi strappai&lt;br /&gt;gli slip ed estrassi il pene puntandolo verso le terga di Lucia. Come lo sentì&lt;br /&gt;su di una natica mosse il sedere in modo da guidarmi. Con lo sguardo fisso sulla&lt;br /&gt;sua nuca seguivo l’istinto, all’improvviso percepii una superficie umida e&lt;br /&gt;calda, strofinai il membro contro di essa e trovai subito la meta. Con un colpo&lt;br /&gt;secco di reni la penetrai, lei urlò di nuovo mentre sollevava la testa sino ad&lt;br /&gt;ora reclinata. La trovai calda e aperta da un altro uomo, ma pronta per me;&lt;br /&gt;eccitato anche dal fatto di farlo davanti a tutti a loro insaputa iniziai a&lt;br /&gt;muovermi. Lei seguiva perfettamente il mio ritmo, a differenza dei nostri&lt;br /&gt;precedenti incontri dove era spesso lei a guidarmi verso la cadenza che&lt;br /&gt;preferiva, nonostante la posizione, ora accettava tutto quello che le davo. La&lt;br /&gt;presi per i capelli e le sollevai il viso in modo da costringerla a guardare&lt;br /&gt;fuori mentre la invitavo con le parole a guardare gli astanti. Solleticai la sua&lt;br /&gt;fantasia proponendole di immaginare le razioni di uno o dell’altro se la&lt;br /&gt;finestra non fosse stata uno specchio vista dall’esterno e la sentivo eccitarsi&lt;br /&gt;sempre di più. Unii la mia mano al pene cercando il clitoride, come lo trovai&lt;br /&gt;lei iniziò a contrarre ritmicamente i muscoli interni della vagina. Le sue gambe&lt;br /&gt;tremavano tese nello sforzo ma non davano segni di cedimento. Quando riconobbe&lt;br /&gt;in lontananza il suo fidanzato che, con un bicchiere in mano, parlava con degli&lt;br /&gt;invitati gemette più forte. La sentivo sussurrare: “Vieni più vicino … dai,&lt;br /&gt;vieni più vicino!” e sapevo che non si riferiva a me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Finalmente il suo futuro marito l’accontentò. Lentamente, in compagnia di altre&lt;br /&gt;quattro persone tra cui una sua ex, si avvicinò a noi. Potevo scorgere il&lt;br /&gt;riflesso del viso di Lucia sul vetro e su di esso vedevo i suoi occhi puntati su&lt;br /&gt;di lui con un’espressione in netto contrasto con quella del resto del viso. Se&lt;br /&gt;la bocca era semiaperta in un ansimo di piacere e le gote arrossate dal&lt;br /&gt;medesimo, gli occhi erano fermi e immobili in un’espressione di sfida.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Venne in quel modo, la sentii fremere e ansimare. Per un attimo chiuse gli&lt;br /&gt;occhi, nell’istante in cui arrivò la sua prima ondata, poi gli riaprì puntandolo&lt;br /&gt;fissi su di lui mentre godeva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Riempimi! ORA! – fu la sua richiesta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Abbandonai il controllo assaporando i dettagli interni del suo corpo e venni&lt;br /&gt;quasi subito dentro di lei. In questo frangente conobbi un aspetto della&lt;br /&gt;personalità di Lucia che non sospettavo, mentre pulsavo nel suo ventre lei&lt;br /&gt;spinse il sedere indietro con forza in modo da farmi eiaculare nel profondo&lt;br /&gt;della vagina, in posizione ottimale, e i suoi occhi erano fissi sul suo ragazzo.&lt;br /&gt;Lo guardava e lo sfidava con lo sguardo come prima mentre stava godendo, solo&lt;br /&gt;che ora notavo uno strano sorriso, come di rivalsa, di piacere per la riuscita&lt;br /&gt;vendetta. Al termine feci per uscire ma lei mi seguì trattenendomi in lei poi&lt;br /&gt;tornò a muovesi lenta, questa volta con gli occhi chiusi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Non riuscivo a intuire cosa passasse per la sua mente e non osavo chiederlo,&lt;br /&gt;immaginavo fosse una cosa talmente intima da risultare molesto ogni mio&lt;br /&gt;tentativo d’indagine in questo senso. Fu lei a darmi le spiegazioni che&lt;br /&gt;desideravo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;-&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"&gt;        &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lui, tre estati fa, mi ha tradita con quella donna che vedi vicino a lui.&lt;br /&gt;Si, quella con il vestito rosso dalla scollatura modello “prendimi tutta”. Sono&lt;br /&gt;tre anni che aspetto il momento giusto e grazie a te oggi l’ho ripagato con la&lt;br /&gt;sua moneta. Adesso posso anche sposarmi serena! – disse lei tutto d’un fiato con&lt;br /&gt;la voce ancora roca dal piacere appena provato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Feci un rapido calcolo mentale. Tre anni fa, d’estate, la nostra relazione&lt;br /&gt;clandestina era già iniziata. Quindi mentre lui la tradiva con quella ragazza,&lt;br /&gt;molto carina direi, lei lo tradiva con me .. e credo solo con me! A questo punto&lt;br /&gt;mi chiedevo quale fosse il reale motivo di tanto desiderio di vendetta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Tralasciamo le domande del tipo: “ ma perché te lo vuoi sposare se il vostro&lt;br /&gt;rapporto è di questo tipo?” che mi parevano pericolose da porgere ad una donna&lt;br /&gt;con il carattere di Lucia. A me, in fondo andava bene così, mi bastavano i&lt;br /&gt;nostri saltuari incontri e la passione che riversava su di me in quelle&lt;br /&gt;occasioni. Forse ero un semplice opportunista che s’approfittava di un rapporto&lt;br /&gt;incompleto come il loro per soddisfare i propri desideri sessuali o forse ero&lt;br /&gt;l’appiglio, il punto fermo, a cui s’aggrappava la sessualità di Lucia senza il&lt;br /&gt;quale la sua storia ufficiale non avrebbe mai potuto funzionare. Probabilmente,&lt;br /&gt;la loro, era stata una scelta dettata dalla ragione, convinti del fatto che la&lt;br /&gt;passione prima o poi muore o si affievolisce, avevano cercato un compagno che&lt;br /&gt;non li stimolava in modo particolare. Chi ero io per giudicare o commentare le&lt;br /&gt;loro scelte?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Lucia non fece cenno a quello che era successo mentre era bendata e legata, ma&lt;br /&gt;da i suoi occhi intesi la sua profonda gratitudine per il piacere che le avevamo&lt;br /&gt;regalato. Mentre uscivo dalla stanza, lasciandola sola a ricomporsi, mi salutò&lt;br /&gt;con un tenero e casto bacio sulla guancia. La cosa mi sconvolse, non era da lei&lt;br /&gt;quel tipo di saluto. La mia mente stava per partire in lunghe e tediose&lt;br /&gt;elucubrazioni, come al solito di fronte ai comportamenti insoliti di una persona&lt;br /&gt;che credevo di conoscere. La fermai, non avevo il tempo e la voglia di pensare.&lt;br /&gt;Tutto sommato, temevo di innamorarmi di Lucia e questo non me lo potevo&lt;br /&gt;permettere, non sarei mai riuscito a reggere una storia d’amore con una donna&lt;br /&gt;come lei. Meglio era limitarsi al puro e semplice sesso, lasciare che la&lt;br /&gt;passione fosse il nostro unico legame.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Ero già stato bruciato da una donna così.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;Forse la mia relazione clandestina con lei era una forma di vendetta verso le&lt;br /&gt;donne come lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fonte di questa news è Rupescissa&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/"&gt;http://www.rupescissa.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-7072593286247380222?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/' title='Festa privata'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/7072593286247380222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=7072593286247380222&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7072593286247380222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7072593286247380222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2009/02/festa-privata.html' title='Festa privata'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-2202613428751443351</id><published>2009-01-13T19:06:00.001+01:00</published><updated>2009-01-13T19:09:02.096+01:00</updated><title type='text'>La scoperta dell’eros ( parte III°)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/473.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 270px; height: 400px;" src="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/473.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;Sara&lt;br /&gt;era ormai conscia del suo essere femminile, le ultime esperienze l’avevano&lt;br /&gt;portata ad avere la piena sicurezza di se in campo sessuale, e questo grazie&lt;br /&gt;all’intervento di Barbara e Laura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Restava solo da vedere se effettivamente era in grado di camminare da sola.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Seduta sulla poltroncina della sua camera ripensava agli avvenimenti degli&lt;br /&gt;ultimi giorni e al cambiamento che avevano generato in lei. Un caldo torpore&lt;br /&gt;all’addome accompagnava i suoi languidi ricordi e, se scendeva nei dettagli,&lt;br /&gt;sentiva crescere l’eccitazione. Le due amiche le avevano fatto un regalo&lt;br /&gt;veramente grande, non solo era diventata più sicura di se ma aveva imparato a&lt;br /&gt;dominare le sue sensazioni a scapito di quelle degli uomini che si trovava&lt;br /&gt;davanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mise in pratica molti dei suggerimenti che aveva ricevuto da Laura e Barbara,&lt;br /&gt;scoprì con suo grande stupore che la sicurezza colpiva l’immaginazione degli&lt;br /&gt;uomini più della sua minigonna. Degli uomini, appunto, aveva anche imparato&lt;br /&gt;quella sottile differenza tra uomo e ragazzo e tra uomo e maschio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Se tornava indietro con la mente all’inizio di tutta quella storia non poteva&lt;br /&gt;che provare un’immensa gratitudine verso Luca che l’aveva spinta a seguire i&lt;br /&gt;consigli di sua sorella Barbara. Verso di lui, però, provava un vago senso&lt;br /&gt;d’astio dovuto al fatto che dopo essersi lamentato tanto della sua resa a letto&lt;br /&gt;ora non vedeva le differenze, i mutamenti che erano avvenuti in lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non c’erano scusanti per lui, aveva lanciato la sfida e ora si tirava indietro:&lt;br /&gt;nei due rapidi incontri che avevano avuto nella sua camera, lui si era&lt;br /&gt;comportato come il solito, del tutto indifferente al suo nuovo modo di porsi di&lt;br /&gt;fronte al sesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;O non vedeva o non voleva vedere!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nel primo caso era cieco e stupido, del tutto incapace di apprezzare la femmina&lt;br /&gt;che aveva tra le mani a sua completa disposizione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo probabilmente si era pentito d’averla spinta a cambiare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Escluse la prima delle ipotesi, lo conosceva da tempo e sapeva che non era&lt;br /&gt;stupido, altrimenti non si sarebbe innamorata di lui; quindi credette alla&lt;br /&gt;seconda commettendo l’errore di non considerarne una terza …&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Infatti, Luca non smentiva i geni che aveva dentro, gli stessi di Barbara! Il&lt;br /&gt;suo piano era di stimolare Sara a prendere delle iniziative sempre più decise,&lt;br /&gt;spudorate ed estremamente eccitanti. Il suo era un gioco celebrale molto&lt;br /&gt;sottile, la teneva in un costante stato di allerta nei suoi confronti, la&lt;br /&gt;appagava a letto ma si dimostrava distratto, era sempre dolce e premuroso verso&lt;br /&gt;di lei per non dargli adito a dubbi sulla sua fedeltà ma pareva disinteressato&lt;br /&gt;alle sue grazie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca vedeva benissimo i nuovi atteggiamenti di Sara, n’era contento ma non&lt;br /&gt;completamente soddisfatto; voleva molto di più da lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Forse stava giocando con il fuoco, ma il fatto di essere riuscito a mantenerla&lt;br /&gt;legata a se nonostante quello che aveva provato in compagnia di sua sorella gli&lt;br /&gt;dava fiducia nel futuro del loro rapporto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara era sempre seduta sulla poltrona della sua camera, nell’attesa di Luca che&lt;br /&gt;doveva passare a prenderla per uscire. Cercava di inventarsi un modo per&lt;br /&gt;stimolare i suoi istinti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Guardò l’ora, non mancava molto al suo arrivo, lui era sempre puntuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La porta era aperta e Luca sapeva che in quel caso poteva entrare direttamente&lt;br /&gt;in casa senza tante cerimonie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara spostò lo sguardo sulla mensola posta sopra la scrivania, le curve della&lt;br /&gt;bottiglia di vetro da 25cc di una nota bibita che aveva tenuto per farne un&lt;br /&gt;portacandele focalizzarono la sua attenzione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La sua mente realizzò all’istante un modo migliore per utilizzarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Unire l’utile al dilettevole, questo aveva imparato dalle due amiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si alzò, prese la bottiglia e l’appoggiò in terra vicino alla poltrona, prima di&lt;br /&gt;sedersi nuovamente sbottonò i jeans e li sfilò lanciandoli sul letto, quindi si&lt;br /&gt;tolse anche gli slip.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sentiva una calda pressione al basso ventre mentre da seduta appoggiava le gambe&lt;br /&gt;sui braccioli divaricandole. Si leccò l’indice della mano destra prima di farlo&lt;br /&gt;scivolare sulle grandi labbra. La sua mano esperta le procurò subito una scossa&lt;br /&gt;di piacere, navigò nella sua femminilità alla ricerca dei punti che più la&lt;br /&gt;stimolavano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sapeva che Luca una volta entrato in casa l’avrebbe scoperta a masturbarsi ed&lt;br /&gt;era quello che voleva, la poltrona angolata in modo da guardare fuori della&lt;br /&gt;finestra non le consentiva di vedere chi c’era alla porta. Recitava per lui&lt;br /&gt;senza disdegnare di trarre il giusto piacere da questo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando si spinse il dito dentro valutò con mente lucida la lubrificazione e la&lt;br /&gt;dilatazione che aveva raggiunto, giudicandola opportuna prese la bottiglia. La&lt;br /&gt;avvicinò alla bocca avvolgendogli le labbra intorno al collo, lubrificandola ed&lt;br /&gt;eccitandosi al pensiero di quello che sarebbe seguito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Continuando a giocare con il clitoride strofinò il vetro sulle labbra e sulle&lt;br /&gt;guance, poi facendola scorrere sulla maglietta in mezzo al seno raggiunse il suo&lt;br /&gt;monte di venere e provò un brivido al contatto del vetro sulla pelle. Sentiva un&lt;br /&gt;forte calore salire dal pube, dilatò le labbra con due dita e avvicinò il collo&lt;br /&gt;della bottiglia all’ingresso della vagina. Delicatamente la spinse dentro il suo&lt;br /&gt;corpo, per pochi centimetri sino al punto in cui le dimensioni diventavano&lt;br /&gt;troppo importanti per lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non le pareva vero ma stava godendo, quella masturbazione nata ad uso e consumo&lt;br /&gt;del suo ragazzo stava dando dei risultati insperati. Ora non le importava più se&lt;br /&gt;lui c’era o no ad assistere allo spettacolo, voleva solo trarre il massimo&lt;br /&gt;piacere da quella bottiglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Iniziò a muoverla fuori e dentro di sé accompagnando la mano con gli opportuni&lt;br /&gt;movimenti del pube. Purtroppo la bottiglia aveva un collo troppo corto per&lt;br /&gt;soddisfarla, tentò di spingerla di più ma il punto dove si allargava era troppo&lt;br /&gt;per lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre la una mano insisteva sul clitoride il suo desiderio di qualcosa di&lt;br /&gt;profondo nel ventre crebbe a dismisura. Sollevò il bacino facendo leva sulle&lt;br /&gt;gambe ed ottenuta la giusta angolazione spinse con più forza la bottiglia&lt;br /&gt;vincendo le ultime resistenze. Ansimò e quasi urlò per la sorpresa. L’essere&lt;br /&gt;riuscita a prendere dentro una cosa di quelle dimensioni la eccitava più tutto&lt;br /&gt;il resto. Spinse ancora un poco per adattare meglio la vagina, poi continuò a&lt;br /&gt;muoverla dentro e fuori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il piacere saliva veloce verso la vetta dell’orgasmo. Lo sentì nascere nel basso&lt;br /&gt;ventre, come una sensazione di calore che si allargava a tutto il corpo, quando&lt;br /&gt;raggiunse il cervello esplose facendola urlare. Continuò a muovere la bottiglia&lt;br /&gt;e a stimolarsi con l’altra mano sino a quando l’ultima ondata di piacere&lt;br /&gt;risucchiò anche le sue forze. Estrasse il simulacro fallico e si lasciò cadere&lt;br /&gt;sulla poltrona.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Portò la bottiglia all’altezza degli occhi ringraziandola mentalmente per il&lt;br /&gt;piacere che era riuscita a donargli mentre con l’altra mano massaggiava la vulva&lt;br /&gt;stremata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si stava godendo il torpore che sempre seguiva i suoi orgasmi quando percepì il&lt;br /&gt;rumore della porta di casa che veniva chiusa con attenzione, seguito da lì a&lt;br /&gt;poco dal suono del campanello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Bene, pensò, Luca aveva certamente assistito alla scena, un’occhiata&lt;br /&gt;all’orologio confermò la sua ipotesi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;S’infilò gli slip e andò ad aprire la porta, non fece nulla per nascondere il&lt;br /&gt;rossore delle gote e l’odore di sesso che emanava dalla sua vagina ancora&lt;br /&gt;fradicia di piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca entrò guardandola con una luce particolare negli occhi, ma non disse nulla&lt;br /&gt;al riguardo. Come se niente fosse le parlò dei programmi pomeridiani mentre lei&lt;br /&gt;terminava di vestirsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara studiò attentamente il suo ragazzo, un vago imbarazzo s’intuiva da come si&lt;br /&gt;rivolgeva a lei ma, in tutto il pomeriggio, non fece mai un accenno al sesso;&lt;br /&gt;cosa molto strana per lui!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Forse non era stata sufficiente l’esibizione di poco prima. Lei sperava che&lt;br /&gt;scoprendola intenta a masturbarsi decidesse di sostituirsi alla bottiglia,&lt;br /&gt;offrendogli un caldo pezzo di carne al posto del freddo vetro; ma a quanto pare&lt;br /&gt;aveva preferito gustarsi lo spettacolo che gli aveva offerto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il pomeriggio terminò senza che fosse riuscita a risolvere niente. Salutandosi&lt;br /&gt;sulla porta di casa Luca le comunicò i suoi impegni di studio per le prossime&lt;br /&gt;due serate, nulla di nuovo per Sara che non fece commenti. Un casto bacio sulle&lt;br /&gt;labbra suggello il saluto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;In realtà lui non aveva impegni, aveva già sostenuto quell’esame particolarmente&lt;br /&gt;pesante senza dirlo a lei, ma cercava di lasciarla libera di agire come meglio&lt;br /&gt;credeva. Questo era il consiglio che gli aveva dato sua sorella. Lui non era del&lt;br /&gt;tutto d’accordo con lei, temeva che, avendone la possibilità e lo stimolo, Sara&lt;br /&gt;avrebbe trovato facilmente un altro uomo per rimpiazzarlo. Però la&lt;br /&gt;trasformazione che lei stava subendo era sufficiente a ripagarlo dei rischi,&lt;br /&gt;senza considerare il suo morboso desiderio di vederla all’opera mentre si dava&lt;br /&gt;da fare con un altro ragazzo. Sentiva nascere una forte eccitazione ogni volta&lt;br /&gt;che Sara attirava l’attenzione di un altro uomo. Quelle rare volte che l’aveva&lt;br /&gt;vista ballare con un amico, aderente a lui mentre muoveva sensualmente le gambe,&lt;br /&gt;provava il malsano desiderio che lei si spingesse a baciarlo, che lui facesse&lt;br /&gt;scivolare una mano sul suo sedere o che lei tentasse di sedurlo. Le regalava&lt;br /&gt;volentieri abiti molto sexy per il piacere di andare in giro con lei conciata in&lt;br /&gt;quel modo, spiava gli uomini che incrociavano e si beava delle loro occhiate&lt;br /&gt;spudorate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando aveva saputo che grazie a sua sorella, lei aveva avuto degli incontri&lt;br /&gt;erotici con altri uomini aveva rimpianto di non essere lì presente per godersela&lt;br /&gt;mentre si concedeva ad un altro. Desiderava vedere il suo corpo violato da un&lt;br /&gt;altro uomo, voleva vederla come faceva l’amore da un altro punto di vista:&lt;br /&gt;dall’esterno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sapeva che lei non sarebbe rimasta da sola a casa in quei due giorni, conosceva&lt;br /&gt;i luoghi che aveva imparato a frequentare grazie a Barbara ed era pronto a&lt;br /&gt;seguirla per spiarla in azione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;All’inizio pensava a questi suoi desideri come ad una forma di perversione, come&lt;br /&gt;ad una malattia mentale destinata a mettere in crisi questo e gli eventuali&lt;br /&gt;futuri rapporti. Parlandone con sua sorella aveva scoperto di essere tutto&lt;br /&gt;sommato normale, la sua fantasia era comune a parecchi uomini; c’era chi&lt;br /&gt;l’accettava e imparava a godere di essa grazie alla complicità di una donna&lt;br /&gt;intelligente e predisposta e chi la viveva molto male a causa della gelosia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che il concetto di perversione di Barbara era molto vago, sapeva quello&lt;br /&gt;che faceva con suo marito e i giochi in cui coinvolgeva i suoi amici e le sue&lt;br /&gt;amiche. Non dimenticava il fatto che era stata proprio lei ad iniziarlo ai&lt;br /&gt;piaceri del sesso. Forse non era l’interlocutrice ideale a cui affidare le&lt;br /&gt;proprie confessioni e i dubbi che lo assalivano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ora, in ogni caso, si era spinto troppo avanti per tornare indietro, per questo&lt;br /&gt;doveva andare avanti ad ogni costo. Tutto sommato la cosa non era spiacevole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca non dovette mettere in atto comici pedinamenti, sua sorella risolse il caso&lt;br /&gt;per lui. Gli telefonò il giorno seguente per avvisarlo che lei e Sara si&lt;br /&gt;sarebbero recate la sera stessa in una piccola discoteca, molto intima e&lt;br /&gt;notoriamente frequentata da persone che cercavano compagnia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui entrò nel locale molto in anticipo rispetto a loro, cercò un angolino&lt;br /&gt;tranquillo e strategico da dove poteva dominare con la vista la pista da ballo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Attese a lungo, il tempo non passava mai, tormentato dal dubbio che avessero&lt;br /&gt;cambiato all’improvviso programma. Era più dispiaciuto del fatto di non poter&lt;br /&gt;studiare il comportamento di Sara quando era libera e in caccia che del fatto&lt;br /&gt;che, magari, lei lo stava facendo in quello stesso momento da un’altra parte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si tranquillizzò quando le vide entrare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara e sua sorella cercarono un tavolo libero, ordinarono da bere e poco dopo&lt;br /&gt;raggiunsero la pista da ballo. Non ci volle molto perché qualcuno notasse la sua&lt;br /&gt;ragazza. Grazie alla sua altezza non passava certo inosservata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Fu circondata presto da almeno tre ragazzi che le ballavano intorno tentando di&lt;br /&gt;scambiare qualche parola con lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara ballava in un modo molto sensuale, il vestito corto e molto aderente che&lt;br /&gt;lui stesso le aveva regalato fasciava il suo corpo come una seconda pelle. Si&lt;br /&gt;notava da quella distanza che non indossava il reggiseno, i capezzoli&lt;br /&gt;disegnavano due punti evidenti sul tessuto mentre il seno dimostrava di reggere&lt;br /&gt;senza apparente fatica le sollecitazioni derivate dai suoi movimenti. Luca&lt;br /&gt;dubitò persino della presenza degli slip, per quanto sforzasse la vista non&lt;br /&gt;riusciva a coglierne il segno sotto il vestito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si stava eccitando, sentiva il pene premere contro i pantaloni, quando&lt;br /&gt;all’improvviso una mano si appoggiò sui suoi genitali palpandone la consistenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Hei! Fratellino … vedo che non riposa mai la tua belva! – lo schernì&lt;br /&gt;Barbara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che cosa ci fai qui?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Potrebbe notarci!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Stai tranquillo è troppo impegnata con quelli. – disse indicando i tre&lt;br /&gt;ragazzi che circondavano Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sarà ma è meglio che non ti fai vedere vicino a me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Guarda che dai più nell’occhio se te ne stai solo, soletto. – termino la&lt;br /&gt;sorella in modo categorico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara s’appoggiò alla spalla del fratello e dedicò la sua attenzione a Sara.&lt;br /&gt;La quale continuava a ballare apparentemente disinteressata alle attenzioni dei&lt;br /&gt;tre ragazzi, tant’è che Luca iniziava a pensare che lei fosse lì solo per&lt;br /&gt;ballare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto sembrò che lei avesse deciso di approfondire la conoscenza di&lt;br /&gt;uno dei tre. Gli appoggiò le mani sulle spalle, intrecciandole dietro al collo.&lt;br /&gt;Fissandolo negli occhi si mise a ballare per lui attirando il suo sguardo sulle&lt;br /&gt;parti del proprio corpo che desiderava mettere in mostra. Era molto sensuale e&lt;br /&gt;si muoveva lenta con le gambe quasi aperte intorno a quelle del ragazzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca credeva che fosse quello che lei aveva deciso di portarsi a letto, perché&lt;br /&gt;era chiaro oramai che, Sara, quella sera voleva soddisfare i suoi istinti, lo si&lt;br /&gt;capiva chiaramente da come ballava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei, però, cambiò idea, lasciò il ragazzo e tornò a ballare in mezzo ai tre di&lt;br /&gt;prima, ascoltava sorridendo maliziosa le frasi che le venivano sussurrate&lt;br /&gt;all’orecchio, ballando si strofinava contro l’uno o l’altro. Continuò in quel&lt;br /&gt;modo sino a quando delle parole particolarmente convincenti attirarono la sua&lt;br /&gt;attenzione su un altro di coloro che la circondarono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Come prima avvinghiò il collo del tipo e ballò per lui. Luca la vide rompere il&lt;br /&gt;ritmo e fremere quando lui le appoggiò le mani in vita. Da quel momento Sara&lt;br /&gt;iniziò a muoversi molto più sensuale di prima in un modo in cui lui non l’aveva&lt;br /&gt;mai vista fare. Ondeggiava il bacino come se si stesse muovendo sopra un uomo&lt;br /&gt;steso e con il suo membro ben affondato nel ventre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Dalla sua postazione Luca riusciva a percepire la sensazione che il corpo della&lt;br /&gt;sua ragazza trasmetteva alle mani che le cingevano la vita. Immaginava la&lt;br /&gt;crescente eccitazione del ragazzo che la vedeva muoversi in quel modo così&lt;br /&gt;provocante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Convinto della sua disponibilità il ragazzo avvicinò Sara a sé e tentò di&lt;br /&gt;baciarla. Lei non solo lo lasciò fare ma rispose al suo bacio con passione,&lt;br /&gt;incollando il suo corpo a quello del ragazzo e avvinghiandolo anche con una&lt;br /&gt;gamba. Quella mossa lasciò salire la gonna già corta del vestito, scoprendogli&lt;br /&gt;una natica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;I due ormai esclusi dal gioco guardarono con rimpianto il sedere di Sara e con&lt;br /&gt;invidia il prescelto poi andarono a cercare un’altra preda sulla pista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara seguì il ragazzo al suo tavolo dove parlarono ancora un poco bevendo alcuni&lt;br /&gt;bicchieri. Quando si ritenne riscaldata a sufficienza dall’alcool si alzò in&lt;br /&gt;piedi e invitò lui a fare altrettanto, quindi si avviarono verso l’uscita del&lt;br /&gt;locale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca li seguì con Barbara alle costole. Li vide avvicinarsi alla macchina di&lt;br /&gt;Sara ed entrare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara aveva posteggiato la sua proprio di fronte a loro, sfruttando un attimo&lt;br /&gt;di distrazione dei due la aprì facendo salire precipitosamente il fratello con&lt;br /&gt;lei. Comodamente seduti all’interno e mimetizzati dall’ombra del lampione&lt;br /&gt;riuscivano a gustarsi in prima fila quello che avveniva tra Sara e il suo&lt;br /&gt;occasionale amico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo un breve scambio di carezze Sara passò dal posto di guida al sedile del&lt;br /&gt;passeggero, salendo a cavallo del giovane.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca la vide tirare su il vestito in modo da scoprirsi sino in vita, l’aveva&lt;br /&gt;fatto parecchie volte con lui e sapeva bene quali erano i suoi movimenti. Poi la&lt;br /&gt;vide armeggiare con le mani in basso sino a quando sollevandosi un poco si portò&lt;br /&gt;leggermente più avanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si poteva immaginare quello che stava facendo, una volta liberato il membro del&lt;br /&gt;ragazzo lo stava guidando verso l’obbiettivo. Come lo ebbe dentro, la vide&lt;br /&gt;scendere lenta, sistemarsi i lunghi capelli e quindi muoversi sopra di lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara stava scopando a pochi metri da lui con uno sconosciuto trovato in&lt;br /&gt;discoteca! Luca non riusciva a crederci, sentiva il suo pene esplodere&lt;br /&gt;dall’eccitazione mentre spiava la sua ragazza che ondeggiava in modo&lt;br /&gt;inequivocabile nella sua macchina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei si muoveva sempre più veloce e lunga sino a quando reclinò completamente la&lt;br /&gt;testa rallentando poco alla volta per poi fermarsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Era venuta, capì Luca. Quindi la vide tornare al posto di guida e sistemarsi il&lt;br /&gt;vestito, accendersi una sigaretta e scambiare qualche parola con lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si domandò se, come e dove era venuto lui. Non aveva visto lei chinarsi per&lt;br /&gt;finirlo con la bocca e nemmeno prenderlo con una mano. Possibile che lo abbia&lt;br /&gt;fatto venire dentro?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca non riusciva a crederlo. Il pensiero di tutto quello sperma dentro il corpo&lt;br /&gt;di Sara lo scaldò al punto che credeva di venire sul colpo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non dovette preoccuparsi a lungo della sua dolorosa erezione in quanto Barbara,&lt;br /&gt;imitando Sara gli era salita a cavallo. Luca guardò preoccupato la sorella,&lt;br /&gt;erano anni che non avevano più rapporti tra loro e non si aspettava che lei lo&lt;br /&gt;desiderasse ancora.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Senza farsi domande sbottonò i suoi pantaloni calandoli come poteva, lasciò a&lt;br /&gt;lei il piacere di cercare il suo pene. Barbara sollevò la gonna come poco prima&lt;br /&gt;aveva fatto Sara, scostò il suo tanga di lato e guidò il fratello dentro la sua&lt;br /&gt;vagina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca era stato iniziato da lei e il ritrovare quella vagina conosciuta con il&lt;br /&gt;suo modo unico di muoversi gli diede un piacere unico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara dal canto suo aveva sempre trovato molto eccitante il pene di suo&lt;br /&gt;fratello, con tutte le implicazioni che il rapporto incestuoso implicava lei si&lt;br /&gt;eccitava a dismisura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Trasgredire la eccitava ma con suo fratello era il massimo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Iniziò a muoversi con l’abilità che solo una donna esperta conosce. Cercò subito&lt;br /&gt;il piacere, sapeva che lui non avrebbe retto a lungo e le fu grata quando lui&lt;br /&gt;raggiunse il clitoride con una mano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara sentiva il membro dentro di lei crescere in dimensioni, contraendo i&lt;br /&gt;muscoli interni iniziò a godere. La possibilità che Sara a pochi metri la&lt;br /&gt;cogliesse mentre si faceva suo fratello e il suo ragazzo la fecero venire. Un&lt;br /&gt;orgasmo breve ma violento, seguito dal desiderio di muoversi come una pazza&lt;br /&gt;sopra di lui. Ad un certo punto lo sentì contrarre i muscoli delle gambe e&lt;br /&gt;spingere più in alto il bacino. Immediatamente percepì il primo getto caldo&lt;br /&gt;dentro di lei, allora scese completamente prendendo suo fratello sino a sentirlo&lt;br /&gt;premere sul collo dell’utero. Ascoltò le sue pulsazioni e il conseguente getto&lt;br /&gt;caldo mentre guardava con tenerezza il suo viso contratto in una smorfia di&lt;br /&gt;piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando lo sentì rilassarsi si sollevò da lui lasciandolo uscire. Luca guardò con&lt;br /&gt;stupore misto a gratitudine sua sorella, non era mai venuto dentro al ventre di&lt;br /&gt;una donna. Mille domande si fecero strada nella sua mente ma le scacciò sicuro&lt;br /&gt;che la scelta di Barbara di accogliere il suo seme non poteva avere conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non era finita però, Sara uscì dalla macchina per accompagnare nel locale il suo&lt;br /&gt;occasionale amante, lungo il percorso incontrò il primo giovane a cui aveva&lt;br /&gt;rivolto la sua attenzione. Era chiaro che l’aveva seguita; come attratta da una&lt;br /&gt;calamita abbandono l’altro e si avvicinò a lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca e Barbara non l’avevano notato, ma sicuramente anche lui aveva assistito&lt;br /&gt;alla performance di Sara in auto e ora voleva la sua parte. La disponibilità&lt;br /&gt;della ragazza era fuori discussione. Il modo in cui gli parlava e le posture&lt;br /&gt;provocanti che assumeva lasciavano pochi dubbi su questo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="font-family: verdana;" class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il ragazzo che aveva già ottenuto i suoi favori entrò nel&lt;br /&gt;locale senza preoccuparsi del fatto che lei non lo seguisse più, l’altro invece&lt;br /&gt;abbracciò Sara per baciarla appassionatamente stringendola a se.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo il lungo bacio accompagnato da carezze e palpeggiamenti sempre più&lt;br /&gt;espliciti, lei, prendendolo per mano, lo condusse verso un angolo riparato del&lt;br /&gt;posteggio. Luca li seguì nel piccolo giardino che si trovava a lato, vide la sua&lt;br /&gt;ragazza raggiungere una panchina, valutarne la tranquillità poi girarsi verso il&lt;br /&gt;giovane. Dopo averlo ricoperto di baci si sedette di fronte a lui e iniziò a&lt;br /&gt;sbottonargli i pantaloni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Dalla su posizione, dietro un rigoglioso cespuglio, Luca poteva vederla muovere&lt;br /&gt;la faccia avanti e indietro verso il bacino del ragazzo. Quando lui reclinò la&lt;br /&gt;testa all’indietro rantolando di piacere ebbe la conferma di quello che Sara gli&lt;br /&gt;stava facendo. Conosceva bene il modo in cui lei aspirava forte il membro quando&lt;br /&gt;lo teneva in bocca e sapeva quanto erano piacevoli le sue morbide labbra sulla&lt;br /&gt;cappella. Tornò a provare quella strana sensazione d’eccitazione mista ad una&lt;br /&gt;leggera gelosia acuita dalla consapevolezza di averla spinta lui in quella&lt;br /&gt;situazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara, soddisfatta dalla consistenza del pene che teneva tra le labbra, lo&lt;br /&gt;abbandonò a se stesso, si alzò e sfilò la giacca al giovane. Adagiò l’indumento&lt;br /&gt;sulla panchina poi vi s’inginocchiò sopra volgendo le terga al ragazzo. Sollevò&lt;br /&gt;nuovamente la gonna provocando un aumento della pressione arteriosa nel giovane&lt;br /&gt;e una forte pressione allo stomaco del suo ragazzo..&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non indossava biancheria intima, come Luca già supponeva. Il bianco del suo&lt;br /&gt;sedere segnato dal pudico costume con cui prendeva il sole era come un faro&lt;br /&gt;nella notte, un richiamo irresistibile per il giovane che la stava osservando da&lt;br /&gt;vicino. Non aspettò il suo invito, con una mano si fece spazio tra le sue gambe&lt;br /&gt;mentre lei le apriva; Luca vedeva la mano sinistra che divaricava le labbra&lt;br /&gt;della vagina di Sara, mentre la destra impugnava il membro durissimo guidandolo&lt;br /&gt;con ferma decisione. Quando fu sicuro di essere nella giusta direzione spinse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La percezione del tempo di Luca si dilatò, gli sembrava che i due si muovessero&lt;br /&gt;al rallentatore. Vide il ragazzo spingere in avanti il bacino con forza, vide il&lt;br /&gt;suo membro che entrava nel corpo di Sara senza esitazioni, vide la sua ragazza&lt;br /&gt;sobbalzare in avanti mentre reclinava la testa indietro spalancando la bocca in&lt;br /&gt;una profondo ansimo di piacere. Il vestito aderente al corpo gli consentiva di&lt;br /&gt;vedere il dettaglio del ventre che si gonfiava per accogliere meglio il pene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui la sbatteva con forza, quasi con violenza tanto da spingerla sempre di più&lt;br /&gt;verso lo schienale della panchina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il tempo sembrava non passare mai per Luca mentre gli spiava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando il giovane rallentò il suo ritmo ci pensò lei a mantenerlo, muovendosi&lt;br /&gt;aventi e indietro contro di lui. All’improvviso il giovane fece per ritrarsi da&lt;br /&gt;lei, in modo da estrarre il pene, ma Sara indietreggio ancora di più&lt;br /&gt;trattenendolo dentro. Capito cosa voleva e stupito da quel desiderio il ragazzo&lt;br /&gt;le afferrò i fianchi tirandola a sé mentre iniziava a venire.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara eccitata dal luogo in cui si era lasciata prendere e stimolata dal caldo&lt;br /&gt;succo che sentiva allargarsi al suo interno venne per la seconda volta in quella&lt;br /&gt;serata. Un orgasmo breve e non molto intenso ma pienamente appagante proprio&lt;br /&gt;perché insperato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre lui terminava di pompargli nel ventre gli ultimi fiotti di sperma lei&lt;br /&gt;guardò in alto contraendo tutti i muscoli del corpo. Il ragazzo intuito il suo&lt;br /&gt;stato le regalò ancora qualche leggero colpo per incrementare le sue sensazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca sbarrò gli occhi, guardava con stupore la sua ragazza che per la seconda&lt;br /&gt;volta in quella serata si lasciava riempire volontariamente dal suo amante&lt;br /&gt;occasionale. Lei non si era mai concessa così totalmente a lui, nonostante&lt;br /&gt;prendesse le opportune precauzioni. Aveva sempre affermato di non sentirsi&lt;br /&gt;completamente sicura dei metodi anticoncezionali che adottava. Ora, invece, era&lt;br /&gt;proprio lei a cercare la sensazione unica che solo l’essere riempita sapeva&lt;br /&gt;dare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La femminilità portata all’estremo, incurante dei pericoli e delle conseguenze.&lt;br /&gt;Così la vedeva Luca!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Con passo malfermo raggiunse sua sorella che lo attendeva in macchina, non&lt;br /&gt;curandosi più di quello che faceva Sara; salì e guardò Barbara con gli occhi&lt;br /&gt;lucidi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Allora ti sembra abbastanza femmina, adesso? – gli chiese lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lo ha preso dentro … anzi li ha presi dentro tutti e due! – disse lui&lt;br /&gt;ancora sconvolto dal fatto che lei avesse lasciato venirgli dentro i due.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti stupisci?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sei tu che l’hai voluta così!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si, è vero … ma non mi aspettavo questo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma hai visto come se li è fatti?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ne ho visto uno. L’altro posso immaginarlo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non l’hai vista in azione con due uomini, quello&lt;br /&gt;si che ti avrebbe sconvolto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Con due? – riuscì solo a balbettare Luca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E’ stata fantastica e … si è divertita molto. – incalzò Barbara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Con due! – Disse ancora con voce piatta lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non ti sconvolgere più di tanto. Se ci pensi bene è quello che volevi da&lt;br /&gt;lei quando l’hai mandata da me!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Volevi una ragazza più disinibita, più femmina,&lt;br /&gt;più desiderabile … e questo stai ottenendo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sarà, ma non pensavo sarebbe cambiata così in fretta!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non è cambiata ha solo tirato fuori quello che aveva dentro:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E ora cosa posso fare con lei? – domandò a sua sorella.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dalli la possibilità di giocare, aiutala a tirare fuori tutto quello che&lt;br /&gt;ha dentro e impara a godertela per come hai visto che è.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sara è una ragazza da non perdere, la devi&lt;br /&gt;appagare ma non sfruttare, la devi lasciare libera ma non troppo. Trova il modo&lt;br /&gt;di legarla a te dimostrandogli che solo da te potrà ottenere tutto quello che&lt;br /&gt;desidera … anche le trasgressioni, e sarai ripagato ampiamente da lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Bella morale ma … è andata più in la di quello che mi aspettavo! – si&lt;br /&gt;giustificò lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E parli proprio tu che ti sei appena scopato tua sorella?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Veramente sei stata tu a fare tutto! -Terminò Luca con un sorriso&lt;br /&gt;ricambiato da Barbara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il loro discorso fu interrotto dall’arrivo di Sara, la quale salì sulla sua&lt;br /&gt;macchina senza notarli. Avviò il motore uscì dal posteggio dirigendosi verso&lt;br /&gt;casa. I due fratelli la seguirono ancora per un tratto di strada più per&lt;br /&gt;scortarla, vista l’ora tarda, che per spiare le sue azioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre guidava, Sara, riviveva con la mente le stupende sensazioni della serata.&lt;br /&gt;Arrivò sotto casa aiutata dall’istinto tanto la sua razionalità era stata&lt;br /&gt;compromessa dal piacere provato. Una volta salita s’infilò sotto la doccia. Il&lt;br /&gt;vantaggio di essere da sola, i suoi erano via per un lungo fine settimana, era&lt;br /&gt;quello di poter sfruttare a fondo tutta l’acqua calda senza che nessuno si&lt;br /&gt;lamentasse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lasciò che il calore lavasse via il senso di spossatezza dovuto ai due orgasmi&lt;br /&gt;ravvicinati. Lavò con cura le sue parti intime, sentiva ancora un succo&lt;br /&gt;lattiginoso colarle tra le cosce quando dirigeva il getto verso l’alto dopo aver&lt;br /&gt;divaricato le grandi labbra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si asciugò e s’infilò nel letto nuda. Sotto le coperte, la sua mano&lt;br /&gt;involontariamente si ritrovò a massaggiare il ventre per lenire il dolore dovuto&lt;br /&gt;ai muscoli doloranti. Realizzò il motivo di quel dolore: si era mossa sopra il&lt;br /&gt;primo con un ardore mai avuto perché mai stimolato. Ripensava alla violenza con&lt;br /&gt;cui il secondo l’aveva presa, sentiva ancora l’impatto dei suoi testicoli sulle&lt;br /&gt;natiche; peccato che avesse la vagina ancora tanto dilatata dal precedente&lt;br /&gt;rapporto, sarebbe stato fantastico sentire meglio quel pene che le veniva spinto&lt;br /&gt;dentro con quella forza. Ripensò al povero ragazzo, convinto d’averle procurato&lt;br /&gt;un orgasmo grazie alle sue dimensioni e al feroce ritmo con il quale l’aveva&lt;br /&gt;sbattuta; in realtà lei sentiva poco o niente, era ancora troppo eccitata da&lt;br /&gt;prima. Era venuta più per l’eccitazione che per altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Era stata una bella serata, ma perché li aveva voluti dentro sino alla fine?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non riusciva a spiegarselo, aveva fatto quella scelta istintivamente, confortata&lt;br /&gt;dalle precauzioni che prendeva, ma seguendo essenzialmente il suo istinto … cosa&lt;br /&gt;voleva dimostrare?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara era convinta che alla base dell’istinto, del suo istinto, ci fosse in ogni&lt;br /&gt;caso una base razionale; quindi si chiedeva qual era il reale motivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Forse era il desiderio di sentirsi completamente donna o quello di sfruttare&lt;br /&gt;sino in fondo il piacere che quei due potevano dargli. Da una parte c’era il&lt;br /&gt;piacere di sconvolgere i due ragazzi con il completo dono di se stessa con tutto&lt;br /&gt;il suo corpo a loro, dall’altra c’era il piacere tratto dal rapporto veramente&lt;br /&gt;completo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Non sapeva! Inseguendo quei pensieri s’addormentò, un sonno profondo e&lt;br /&gt;ristoratore, prolungato nella pigra mattinata del Sabato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca si presentò da lei nel primo pomeriggio, notò che lei non portava segni&lt;br /&gt;evidenti sul viso dovuti alla notte di fuoco che aveva appena trascorso, la sua&lt;br /&gt;pelle appariva fresca e riposata come il solito. Anche lui dissimulava bene i&lt;br /&gt;pensieri che invadevano la sua mente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Si comportarono come al solito come se niente fosse, parlarono dei argomenti&lt;br /&gt;vari e dei progetti per la Domenica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Versò metà pomeriggio pensarono d’uscire. Sara sentiva l’esigenza di una doccia,&lt;br /&gt;lasciò Luca ad attenderla nella sua stanza e si spogliò mentre raggiungeva il&lt;br /&gt;bagno, spiata dagli occhi del suo ragazzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Tornò nella sua camera dopo pochi minuti per scegliere la biancheria da&lt;br /&gt;indossare. Per nulla imbarazzata dalla sua nudità volse le spalle a Luca, mentre&lt;br /&gt;affinavano i programmi della serata, chinandosi sul cassetto dell’armadio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca si trovò spianato davanti al muso il tonico sedere di Sara, con&lt;br /&gt;l’eccitazione che gli cresceva dentro s’alzò e la raggiunse. Appoggiò le sue&lt;br /&gt;mani sulla schiena, scorrendola in tutta la lunghezza e massaggiandole la spina&lt;br /&gt;dorsale con il pollice. Lei non protestò, non disse che era tardi se volevano&lt;br /&gt;uscire per trovare ancora qualche negozio aperto in centro, non si lamentò del&lt;br /&gt;fatto che aveva ancora parte dei capelli bagnati; ma alzò un po’ il sedere, come&lt;br /&gt;una gattona che si gode le meritate coccole.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca non aveva fretta e continuò a massaggiarla in quel modo sino a quando se la&lt;br /&gt;ritrovò con il sedere appoggiato alla sua zona genitale. L’erezione che gli&lt;br /&gt;premeva nel mezzo delle gambe era molto evidente e Sara non mancò di&lt;br /&gt;sottolinearla con un grugnito d’approvazione, quando sentì il suo membro premere&lt;br /&gt;su una natica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Per meglio evidenziare quanto fosse felice dell’evidente apprezzamento di Luca,&lt;br /&gt;lei iniziò a strofinare i glutei su di lui con ampi movimenti rotatori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca abbandonò la sua schiena per scivolare con le mani sul ventre e sul seno.&lt;br /&gt;La palpò, l’accarezzo e quando le strizzò piano un capezzolo lei, con voce rotta&lt;br /&gt;dall’eccitazione, gli chiese:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa vuoi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Giocare con te! – rispose lui con un tono di voce troppo deciso per&lt;br /&gt;l’occasione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E … a quale gioco vuoi giocare?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Vedrai!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sono tua! – la voce di lei tradiva la forte emozione di cui era preda.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca le passò una mano in mezzo alle mammelle allargandola sopra di loro, con&lt;br /&gt;l’altra mano premeva forte sul ventre mentre la costringeva a raddrizzare la&lt;br /&gt;schiena. La tirò verso di sé, aderente a sé, scorrendo il suo corpo con le mani,&lt;br /&gt;avvicinandosi sempre di più al pube senza mai sfiorarlo però.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara teneva gli occhi chiusi per assaporare meglio la stupenda sensazione che&lt;br /&gt;solo le mani del suo ragazzo le sapevano trasmettere. In quegli ultimi giorni di&lt;br /&gt;mani addosso ne aveva avute parecchie ma nessuna come quelle di Luca. Il calore&lt;br /&gt;che emanavano si diffondeva in tutto il corpo, più premevano su di lei più le&lt;br /&gt;sentiva dolci, sapeva che niente di male non le sarebbe mai arrivato da quelle&lt;br /&gt;mani. Si abbandonò a loro!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca percepì la totale remissione di Sara, il suo corpo parlava per lei. La sua&lt;br /&gt;pelle si adattava alla perfezione sulla forma della mano, nonostante la tonicità&lt;br /&gt;giovanile il suo corpo sembrava avvolgergli le mani. Sapeva quanto le piacesse&lt;br /&gt;venire accarezzata da lui e continuò sino a quando non sentì il tipico suono di&lt;br /&gt;un antifurto d’auto inserito in strada.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;La fece adagiare distesa sul letto, si sedette al suo fianco e continuò a&lt;br /&gt;giocare con la pelle della sua ragazza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Dove tieni le sciarpe, quelle di seta in particolare. – le domandò&lt;br /&gt;dolcemente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Perché me lo chiedi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti vorrei bendare! – confessò lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nel cassetto in fondo all’armadio … sbrigati! – impaziente, Sara iniziava&lt;br /&gt;a pregustarsi il seguito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui trovò quello che cercava, scelse una sciarpa di seta nera, giudicando&lt;br /&gt;appropriato l’accostamento di quel colore con il suoi capelli e la pelle&lt;br /&gt;abbronzata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Nuovamente seduto sul letto le alzò dolcemente la testa per legarle bene la&lt;br /&gt;benda. Quando fu certo che lei non poteva più vedere quello che le accadeva&lt;br /&gt;intorno si alzò.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ora mi spoglio! – le disse – Tu aspettami così … non ti preoccupare se&lt;br /&gt;non ti tocco subito, voglio guardarti mentre mi aspetti vogliosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il tono e il significato delle sue ultime parole procurarono in Sara un&lt;br /&gt;repentino aumento della sua eccitazione. Buona ed obbediente restò in attesa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca aveva in mente un piano preciso. Desiderava un gioco più spinto di quello&lt;br /&gt;che le aveva lasciato immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Giù in strada c’era, in attesa, un amico di sua sorella. Un ragazzo che lei gli&lt;br /&gt;aveva consigliato per realizzare quello che aveva in mente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Silenzioso e veloce raggiunse la porta d’ingresso, l’aprì con cautela e con&lt;br /&gt;altrettanta attenzione la richiuse quando l’altro fu entrato. Dopo uno sguardo&lt;br /&gt;d’intesa lo guidò verso la camera di Sara, indicò la ragazza e studiò sua&lt;br /&gt;espressione mentre lo faceva. Notò con piacere che i suoi occhi si dilatarono&lt;br /&gt;alla vista di quel corpo stupendo che fremeva in attesa sul letto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Senza tanti con convenevoli Luca iniziò a spogliarsi imitato dall’altro, guardò&lt;br /&gt;la sua ragazza e vide che il rumore provocato dai suoi indumenti che cadevano in&lt;br /&gt;terra l’aveva attivata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara raccolse un poco le gambe divaricandole al contempo, socchiudeva le labbra&lt;br /&gt;estremamente invitante mentre con una mano si massaggiava il ventre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca sostituì quella mano con le sue, l’accarezzo nuovamente con grande&lt;br /&gt;passione. Sfiorava il pube ma al primo contatto con i suoi peli si ritraeva,&lt;br /&gt;esasperandola. Lei lo invogliava sollevando ritmicamente il bacino e respirando&lt;br /&gt;in modo da spingere il seno più in alto che poteva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Il contatto sui suoi capezzoli delle morbide setole di quella penna, trovata&lt;br /&gt;durante una passeggiata nel bosco tempo prima, la fece rabbrividire di piacere.&lt;br /&gt;Quella reazione positiva convinse Luca a insistere con quello stimolo.&lt;br /&gt;Disegnando strane ed improbabili figure scese attraverso il suo corpo sino alla&lt;br /&gt;delicata peluria del pube. Le gambe spalancate consentivano alle labbra della&lt;br /&gt;vagina di esporsi. Il delicato solletico della penna passata su di esse blocco&lt;br /&gt;il respiro a Sara, concentrata per non perdere nessuna sfumatura delle stupende&lt;br /&gt;sensazioni che stava provando.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui giocò a lungo con il suo corpo, stimolandolo in vari modi, passando su di&lt;br /&gt;esso tutta una serie di oggetti a cui aveva preventivamente pensato. Lanciò&lt;br /&gt;un’occhiata all’altro uomo e notò che presentava una stupenda erezione,&lt;br /&gt;fortemente eccitato da quello che lui stava facendo a Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca ebbe un attimo di smarrimento al pensiero che quel pene, tra poco, si&lt;br /&gt;sarebbe impossessato della sua ragazza. Quello smarrimento gli provocò un forte&lt;br /&gt;calo di pressione nel suo membro, lo sentì afflosciarsi senza riuscisse a fare&lt;br /&gt;niente per recuperarlo. Voltò nuovamente lo sguardo verso l’altro che intuito il&lt;br /&gt;suo problema lo rassicurò con un’occhiata densa di significati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;In quei occhi complici vi lesse messaggi del tipo: “ non ti preoccupare, è&lt;br /&gt;normale le prime volte” oppure “ vedrai che tra un attimo sarà più duro di&lt;br /&gt;prima” ed anche “ se vuoi vado avanti io, quando vedrai cosa sto facendo alla&lt;br /&gt;tua donna lo sentirai nuovamente esplodere tanto ti verrà duro”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara aveva ragione, come al solito, quando gli aveva consigliato di&lt;br /&gt;rivolgersi a lui. In quello sconosciuto aveva subito trovato un complice, non un&lt;br /&gt;rivale. Uno che teneva al piacere di Sara almeno quanto ci teneva lui. Uno che&lt;br /&gt;non lo metteva in difficoltà ma che lo aiutava a superare quelle inevitabili&lt;br /&gt;fasi di smarrimento che si provano la prima volta che si dive la propria donna&lt;br /&gt;con un altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca optò per la terza possibilità. Lentamente si allontanò da Sara, lasciandola&lt;br /&gt;in attesa; con un cenno indicò all’altro di farsi sotto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui si avvicinò in silenzio. Molto abilmente infilò la sua testa in mezzo alle&lt;br /&gt;gambe di lei senza toccarla con le mani. Evidentemente temeva che potesse&lt;br /&gt;riconoscere il diverso tocco; sapeva che non era ancora giunto il momento di&lt;br /&gt;lasciarle capire in quanti erano a fare l’amore con lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Iniziò a leccarla, facendosi spazio grazie alla lingua e alle labbra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara gemette forte al primo incontro tra la sua vagina con la lingua dell’uomo.&lt;br /&gt;Mentre lui insisteva con quella tecnica lei rantolava sempre più ispirata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca la vide portare le mani al seno e stringerlo forte, incavando il ventre per&lt;br /&gt;spingere più in alto il pube. Il suo respiro divenne irregolare, interrotto ad&lt;br /&gt;ogni scossa d’intenso piacere che l’abile lingua dell’uomo sapeva provocargli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ancora un po’ e sarebbe venuta in quel modo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Luca sentì il vigore tornare in lui. Si eccitava enormemente se osservava il&lt;br /&gt;dettaglio della vagina di Sara sottoposta a quella piacevole tortura, gli&lt;br /&gt;piaceva vedere la sua donna godere e gli piaceva ancora di più se a farla godere&lt;br /&gt;era un altro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo pensiero lo fulminò. Si costrinse ad allontanarlo, ma non vi riuscì:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa vuol dire che mi piace vederla godere quando a farla godere è un&lt;br /&gt;altro? – pensò –Vuol dire che mi piace uscire insieme ad una troia! – Luca&lt;br /&gt;sentiva il suo membro diventare sempre più duro – Guarda come gode, come le&lt;br /&gt;piace farsela leccare; ma io so che tra poco vorrà qualcosa di duro dentro il&lt;br /&gt;ventre e so anche che vorrà farsi riempire dal suo succo quando lo avrà spremuto&lt;br /&gt;ben bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;I suoi pensieri stavano prendendo un indirizzo che normalmente avrebbe rifiutato&lt;br /&gt;all’istante. Ora, invece, forse a causa della situazione insolita per lui, li&lt;br /&gt;stava coltivando traendo un grande piacere da loro. Guardo ancora il corpo della&lt;br /&gt;sua ragazza scosso nel profondo dal piacere, ascoltò i suoi gemiti e ammirò i&lt;br /&gt;capezzoli eretti che svettavano sul suo seno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Lasciò sempre più libero il suo cervello d’inseguire i pensieri che voleva,&lt;br /&gt;senza porre limiti di decenza o di rispetto verso la donna che sicuramente&lt;br /&gt;amava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti piace, vero, quello che ti sta facendo là sotto?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scommetto che hai già capito che siamo in due&lt;br /&gt;qui per te, che hai due cazzi da svuotare dentro di te … o sopra di te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Già, per concludere degnamente una scopata come&lt;br /&gt;questa vorrai farti ricoprire di sperma in modo da poterti mostrare a me,&lt;br /&gt;orgogliosa di quello che sei stata capace di ottenere!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E allora prenditi anche questo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Senza più alcun controllo, Luca si avvicinò al viso di Sara. Appoggiò il pene&lt;br /&gt;sulla sua bocca e attese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara stava godendo, nei rari momenti di lucidità pensava di fermare la lingua di&lt;br /&gt;Luca, temeva di non farcela più a trattenere l’orgasmo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.rupescissa.com/modules/news/makepdf.php?storyid=24" rel="nofollow" title="Crea un file PDF dalla news"&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/modules/news/images/acrobat.gif" alt="Crea un file PDF dalla news" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a target="_top" href="mailto:?subject=Ho%20letto%20una%20news%20interessante%20su%20Rupescissa.&amp;amp;body=Ecco%20una%20news%20interessante%20che%20ho%20letto%20su%20Rupescissa.:%20%20http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=24" title="Invia questa news ad un amico" rel="nofollow"&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/modules/news/images/friend.gif" alt="Invia questa news ad un amico" border="0" /&gt; &lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/modules/news/print.php?storyid=24" rel="nofollow" title="Formato stampa"&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/modules/news/images/print.gif" alt="Formato stampa" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.rupescissa.com/modules/news/makepdf.php?storyid=24" rel="nofollow" title="Crea un file PDF dalla news"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-2202613428751443351?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=24' title='La scoperta dell’eros ( parte III°)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/2202613428751443351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=2202613428751443351&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/2202613428751443351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/2202613428751443351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2009/01/la-scoperta-delleros-parte-iii.html' title='La scoperta dell’eros ( parte III°)'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-1238598117070863273</id><published>2008-12-16T18:25:00.002+01:00</published><updated>2008-12-16T18:30:08.435+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rupescissa.com"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 267px; height: 400px;" src="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/384.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;immagine tratta da &lt;a href="http://www.rupescissa.com"&gt;I racconti erotici di Rupescissa&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.rupescissa.com"&gt;www.rupescissa.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-1238598117070863273?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/1238598117070863273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=1238598117070863273&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/1238598117070863273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/1238598117070863273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2008/12/immagine-tratta-da-i-racconti-erotici.html' title=''/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-1284636863646335394</id><published>2008-12-10T17:46:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T17:54:32.223+01:00</updated><title type='text'>La scoperta dell’eros ( parte II°)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/456.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 291px; height: 400px;" src="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/456.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Dopo&lt;br /&gt;le due notti in cui, Barbara e Laura, l’avevano iniziata al piacere della&lt;br /&gt;scoperta del proprio corpo e delle sue possibilità, Sara, aveva tentato,&lt;br /&gt;speranzosa, di sconvolgere fisicamente il suo ragazzo. Forte della nuova&lt;br /&gt;sicurezza acquisita lo aveva affrontato con una sfacciataggine sino ad ora&lt;br /&gt;sconosciuta in lei. Quando si era recata a casa sua, nel pomeriggio del giorno&lt;br /&gt;seguente al suo primo incontro erotico con un relativo sconosciuto, lo aveva&lt;br /&gt;praticamente aggredito sessualmente. Interrompendo i suoi discorsi gli era&lt;br /&gt;saltata addosso, spogliandosi in tutta fretta, incurante del pericolo di essere&lt;br /&gt;scoperti dei suoi genitori sulla via del rientro. Aveva fatto l’amore con lui&lt;br /&gt;aggiungendo al solito sentimento una componente animale, nuova per lei, che&lt;br /&gt;avrebbe dovuto fargli capire che si trovava davanti ad una donna nuova.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui fu abile come il solito, non per niente era il fratello di Barbara, la portò&lt;br /&gt;al piacere con la sua calma abilità, con le solite mosse ed i soliti stimoli.&lt;br /&gt;Senza dare a vedere di essersi accorto del suo cambiamento e della sua&lt;br /&gt;evoluzione. Peggio, sembrava non aver notato la nuova pettinatura, più&lt;br /&gt;aggressiva e l’abito fasciante e sexy che lei aveva appena acquistato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara non diede peso alla sua delusione, pensò che, preso dagli esami, non aveva&lt;br /&gt;testa che per quello. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lasciato Luca ai suoi impegni, Sara, si ritrovò girovagare senza meta, assorta&lt;br /&gt;nei suoi pensieri, concentrata nel tentativo di cancellare i rimasugli del&lt;br /&gt;recente fallimento.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Si ricordò dell’offerta di Laura, la quale le aveva offerto la sua&lt;br /&gt;disponibilità, invitandola a telefonargli ogni qual volta si fosse sentita giù o&lt;br /&gt;dubbiosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara n’approfittò e la chiamò in studio, raccontandogli i fatti del pomeriggio.&lt;br /&gt;Per parlarne meglio, Laura, la invitò a raggiungerla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;A Sara piaceva gironzolare per lo studio di Laura, in fondo, faceva il lavoro&lt;br /&gt;per il quale lei stava studiando sperando di dedicarsi alla libera professione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando furono a faccia a faccia, Sara, diede libero sfogo alla sua depressione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Vedi, Laura, questi vestiti nuovi, il nuovo trucco e la pettinatura, il&lt;br /&gt;fatto di aver visto l’effetto che faccio su alcuni uomini, non migliorano le mie&lt;br /&gt;capacità amatorie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Per Luca non sono per niente cambiata, sono&lt;br /&gt;quella di sempre: carina ma deludente a letto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Luca non ha capito niente di te, mi spiace dirlo ma è così.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se solo si fosse sforzato di guardarti meglio&lt;br /&gt;avrebbe, di certo, notato che non sei più la Sara di prima. Non solo per il tuo&lt;br /&gt;aspetto ma per come ti sei posta a lui, per come lo hai affrontato e fatto&lt;br /&gt;l’amore con lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Probabilmente ha la testa altrove, ci siamo&lt;br /&gt;passati tutti, e tu stai vivendo un’esperienza simile alla sua. In questo&lt;br /&gt;momento non hai esami, ma sai benissimo come si vive quando sei sotto e ne hai&lt;br /&gt;due ravvicinati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non ti creare nuove paure o nuovi dubbi…stai&lt;br /&gt;cambiando, e si vede.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Prova a pensare se la tua delusione non derivi&lt;br /&gt;dal fatto che lui non ti ha dato più del solito, in risposta al tuo nuovo modo&lt;br /&gt;di essere. Probabilmente ti aspettavi che ti facesse provare un piacere&lt;br /&gt;maggiore, che fosse più abile di quanto non lo sia mai stato o che perdesse&lt;br /&gt;completamente la testa, eccitato dalla nuova Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non mollare, continua a lavorare su di te.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Probabilmente hai ragione, ma da quando mi sento più sicura di me non ho,&lt;br /&gt;ancora, guadagnato niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Niente in piacere intendo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’altra sera, quando mi sono appartata con il&lt;br /&gt;vostro amico, come ho visto cosa aveva in mezzo alle gambe ho iniziato a sognare&lt;br /&gt;di sentirlo in mezzo alle mie. Poi ho pensato che se voi mi avevate chiesto di&lt;br /&gt;limitarmi a farlo godere avevate i vostri buoni motivi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E difatti ho provato quello che avevate&lt;br /&gt;previsto, ma la voglia è rimasta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mentre lo stavo succhiando sono quasi venuta, da&lt;br /&gt;sola. Oggi speravo che Luca mi regalasse un orgasmo mitico…invece è stata una&lt;br /&gt;cosa del tutto normale. Stavo quasi per dirgli tutto, magari così si svegliava e&lt;br /&gt;qualcosa succedeva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti senti delusa nelle tue aspettative, ma la colpa non è tua. Vedrai che&lt;br /&gt;appena lui avrà la mente sgombra le cose andranno meglio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma ci vorranno settimane! – quasi gridò Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E tu hai voglia adesso, molta voglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A cosa saresti disposta, per soddisfarla?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa intendi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Se n’avessi la possibilità, adesso, ti toglieresti la voglia o preferisci&lt;br /&gt;aspettare che il tuo ragazzo ti dedichi le attenzioni che vuoi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Adesso?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Rispondimi. Vuoi soddisfare la tua voglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Si!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Senza remore o sensi di colpa?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Da ieri sera non ne ho più!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Aspetto un mio collega, un appuntamento di lavoro. E’ da parecchio che ci&lt;br /&gt;prova con me e devo dire che non è niente male. Credimi, ci sa fare!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Se vuoi si può combinare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Io e lui?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tu e lui, noi e lui … come preferisci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Noi e lui…la cosa m’intriga, non ho mai fatto cose di questo tipo…non lo&lt;br /&gt;so…dimmi tu.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Un giorno dovremo parlare delle tue fantasie più nascoste, di sicuro ne&lt;br /&gt;hai…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Tante e talmente spinte che ho paura a confessarle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Come tutte noi, ma non devi negarti niente di quello che può darti&lt;br /&gt;piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Comincio a credere che tu e Barbara vi divertiate molto insieme.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non hai torto. Se vuoi faremo divertire anche te…ecco è arrivato, prima&lt;br /&gt;che gli apra la porta dimmi cosa vuoi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non lasciarmi sola. – la pregò Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura si avviò alla porta e fece entrare l’uomo che stava aspettando. Come al&lt;br /&gt;solito lui la coprì di complimenti per la sua figura, per il suo vestito e&lt;br /&gt;proferì le solite, più o meno, velate proposte. Non sapeva che quella volta&lt;br /&gt;sarebbe stato accontentato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Fu introdotto nell’ufficio di Laura dove già si trovava Sara e gli fu&lt;br /&gt;presentato. La sua reazione alla vista della giovane fu esattamente quella che&lt;br /&gt;Laura sperava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;La analizzò studiandola nei minimi particolari e spogliandola con gli occhi. Non&lt;br /&gt;che c’è n’è fosse bisogno, il suo vestito, all’apparenza casto, aderiva al suo&lt;br /&gt;corpo evidenziando ogni singola curva.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Dopo una serie di convenevoli in cui fu chiarito il ruolo di amica di Sara,&lt;br /&gt;Laura confidò a lui il motivo della visita di lei, utilizzando dei lunghi giri&lt;br /&gt;di parole e velate allusioni, in modo da non metterla in imbarazzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui capì al volo quello che Laura si aspettava e, allo stesso modo, comunicò a&lt;br /&gt;lei cosa lui desiderava in cambio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Questo breve ma decisivo scambio di messaggi avvenne quasi all’insaputa di Sara&lt;br /&gt;che non capì molto bene il senso dei loro discorsi. Capì invece che l’attenzione&lt;br /&gt;di lui si era spostata sul suo problema quando iniziò a dimostrargli&lt;br /&gt;comprensione e una sensibilità non comune.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sembrava che lui avesse vissuto i suoi stessi problemi, dal punto di vista&lt;br /&gt;maschile, ma identici. Riuscì in breve tempo a coinvolgerla in una discussione&lt;br /&gt;priva di segreti o tabù. Più parlava con lui, più le veniva facile confessare i&lt;br /&gt;suoi pensieri e i suoi desideri, oltre al resto le piaceva quell’uomo anche dal&lt;br /&gt;punto di vista fisico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Appena Laura ritenne che la loro intimità aveva raggiunto il livello giusto,&lt;br /&gt;finse di dover fare un giro di telefonate di lavoro; gli invitò a raggiungere la&lt;br /&gt;sala riunioni dove potevano parlare più comodi e tranquilli, scherzando disse&lt;br /&gt;loro che in quel modo non sarebbero stati disturbati dalle sue urla mentre&lt;br /&gt;inveiva contro chi stava dall’altro capo del telefono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Mentre uscivano dalla stanza, Laura, si concesse un sorriso prevedendo quello&lt;br /&gt;che sarebbe successo di lì a poco, si accese una sigaretta e si rilassò sulla&lt;br /&gt;poltrona ripensando alla richiesta, nemmeno tanto velata, de suo collega. Era&lt;br /&gt;chiaro che desiderava avere lo stesso tipo di incontro con lei e che aveva&lt;br /&gt;espressamente richiesto di poterlo avere in cambio della sua disponibilità a&lt;br /&gt;soddisfare Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;A lei non dispiaceva affatto quel tipo ma non voleva mischiare l’intimo con il&lt;br /&gt;lavoro, anche perché i giochi tra le nostre coppie, noi e Barbara e Marco,&lt;br /&gt;riuscivano a soddisfarla completamente. In ogni caso non doveva perdere la&lt;br /&gt;possibilità di vederlo all’opera, se avesse sbirciato dalla porta loro non se ne&lt;br /&gt;sarebbero accorti e lei avrebbe potuto approfondire la conoscenza di lui. Ma era&lt;br /&gt;ancora presto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara si accomodò sul piccolo divano della sala avendo cura di assumere una&lt;br /&gt;posizione che la valorizzasse e al contempo dichiarasse la sua disponibilità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui rimase in piedi, come se non sapesse dove accomodarsi, poi accettò il suo&lt;br /&gt;invito; interessandosi esplicitamente a lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara lo lasciò fare senza incoraggiarlo con le parole ma con il corpo.&lt;br /&gt;Dimostrava di gradire le sue, sempre più chiare, proposte non curandosi delle&lt;br /&gt;sue occhiate nella scollatura o sulle gambe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Poco alla volta, lui, la fece eccitare solo grazie alle sue parole e la sbloccò,&lt;br /&gt;completamente, quando le confidò che desiderava ardentemente vedere il suo corpo&lt;br /&gt;libero dai vestiti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei sentì una forte sensazione al ventre mentre si alzava in piedi lentamente,&lt;br /&gt;sapeva che ormai aveva deciso di lasciarsi andare, incurante del suo ragazzo&lt;br /&gt;voleva quell’uomo. In piedi di fronte a lui sbottonò, da dietro, la gonna e la&lt;br /&gt;lasciò cadere ai suoi piedi, lasciando a lui il tempo di godere della vista&lt;br /&gt;delle sue gambe velate dalle autoreggienti e del minimo tanga, in tinta, che a&lt;br /&gt;stento gli copriva la vagina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Prese la maglia per il bordo inferiore e la sfilò piano, lasciandola scorrere&lt;br /&gt;sul seno nudo, rabbrividendo di piacere per quella sensazione. Fu fermata a&lt;br /&gt;metà, con la maglia che le copriva il viso. Lui la pregò di rimanere così, con&lt;br /&gt;le braccia alzate sopra la testa e gli occhi coperti dalla maglia. Gli disse che&lt;br /&gt;in quella posizione il suo seno risaltava in tutto il suo splendore e la curva&lt;br /&gt;dei suoi fianchi ispirava dei pensieri poco casti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Ascoltava quelle parole immobile e lasciava che esse scorressero sul suo corpo&lt;br /&gt;accarezzandolo, ormai era addestrata a sentire la pressione degli sguardi&lt;br /&gt;addosso a lei, ma quello che sentì all’improvviso non era un tocco immaginario,&lt;br /&gt;le mani di lui le stavano scorrendo sui fianchi, cingendoli con dolcezza. Sempre&lt;br /&gt;immobile sentì le sue mani scendere sulle gambe e seguirle dall’esterno sino ai&lt;br /&gt;polpacci. Le sentì risalire e sperò che prendessero la via interna, gli indicò&lt;br /&gt;il suo desiderio aprendole poco. Percepì la sua mano che, di taglio, s’insinuava&lt;br /&gt;tra le ginocchia salendo piano. All’altezza delle cosce, la mano ruotò&lt;br /&gt;costringendola ad aprirle di più in modo da liberare la strada verso il pube.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara sentì la sua mano salire sempre di più e provò l’irresistibile desiderio di&lt;br /&gt;sentirla appoggiarsi sulla vagina, spinse in avanti il pube in attesa mentre&lt;br /&gt;dalle sua labbra socchiuse usciva un sospiro leggero; però quando iniziò a&lt;br /&gt;sentirne il calore attraverso gli slip, lui la ritrasse e, immediatamente, le&lt;br /&gt;sentì stringersi sul seno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Si sfilò del tutto la maglia lanciandola sul tavolo dinanzi al divano, dopo&lt;br /&gt;essersi sistemata i capelli, con una serie di movimenti automatici, focalizzo lo&lt;br /&gt;sguardo su di lui. Notò che aveva le pupille dilatate e gli occhi secchi, come&lt;br /&gt;se per non perdere un istante dello spettacolo dato dal suo corpo si fosse&lt;br /&gt;dimenticato di sbattere le palpebre per umidificarli. Le labbra semi aperte e&lt;br /&gt;gli occhi sbarrati gli davano un’espressione imbelle e Sara dovette trattenersi&lt;br /&gt;dal ridere, tanto la trovava comica. Lui intuì cosa le passava per la mente e,&lt;br /&gt;prontamente, si ricompose.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei aspettò in piedi che lui terminasse di togliersi la camicia, poi lo studiò&lt;br /&gt;con attenzione mentre, da seduto, tentava di sfilarsi i pantaloni e quindi ruppe&lt;br /&gt;ogni indugio e gli tolse lei stessa le mutande.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Accarezzo il suo membro sulla via dell’erezione e si divertì a sentirlo crescere&lt;br /&gt;tra le sue mani.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara indietreggiò verso il tavolo prendendolo per mano, si sedette sopra e con&lt;br /&gt;le gambe aperte reclinò la testa all’indietro, offrendo il collo ai suoi baci.&lt;br /&gt;Le mani di lui scesero dal seno ai fianchi e presero l’elastico degli slip&lt;br /&gt;tirandoli piano per sfilarglieli. Lei si appoggiò ai gomiti e alzo un poco il&lt;br /&gt;sedere per aiutarlo. Quando fu completamente nuda, velata solo dalle calze, fece&lt;br /&gt;per riprendere la posizione di prima, ma lui la trattenne giù con una mano sul&lt;br /&gt;petto, poi avvicino il viso al pube e intrufolò la sua lingua tra le labbra&lt;br /&gt;della vagina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara rantolò e aprì ulteriormente le gambe, appoggiata sui gomiti reclinava la&lt;br /&gt;testa all’indietro sino ad appoggiarla sul tavolo, la schiena spinta verso&lt;br /&gt;l’alto inarcava il suo corpo, mostrando la perfezione del suo ventre. La sua&lt;br /&gt;fantasia le consentiva di vedersi dall’esterno e si piaceva, sentiva di essere&lt;br /&gt;estremamente eccitante in quella posizione, immaginava l’effetto che aveva su di&lt;br /&gt;lui e si eccitava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui scoprì con piacere che lei era già più che pronta, al primo tocco della sua&lt;br /&gt;lingua sulla vagina venne invaso dal suo sapore, percepì chiaramente il profumo&lt;br /&gt;dei suoi liquidi lubrificanti che riusciva a sovrastare quello del detergente&lt;br /&gt;intimo. Per ulteriore conferma unì un dito alla lingua e poco alla volta lo&lt;br /&gt;spinse dentro di lei. Scoprì in questo modo quanto era dilatata e umida, avrebbe&lt;br /&gt;potuto prenderla subito ma voleva farla godere ancora un po’ con la lingua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Quella piccola ma esperta penetrazione fece sussultare Sara, sentiva il suo dito&lt;br /&gt;che, arcuato, seguiva il bordo interno della sua vagina, soffermandosi nei punti&lt;br /&gt;che lei gli segnalava con il suo ansimare. Si stupiva del fatto che la mano e la&lt;br /&gt;lingua di lui non interferissero tra di loro, nel ristretto spazio tra le sue&lt;br /&gt;gambe, e di come riuscivano a sincronizzarsi per dargli un piacere sempre più&lt;br /&gt;forte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sentì il piacere crescere sempre più rapido ed intenso in lei, lasciò che il suo&lt;br /&gt;pube danzasse sotto quegli stimoli, riuscì solo a pensare che se lui non si&lt;br /&gt;fermava sarebbe venuta tra pochi istanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Stava per fermarlo bruscamente quando percepì le sua lingua sulla pancia che la&lt;br /&gt;leccava intorno all’ombelico. Si fermarono anche le sue mani e lei si rilasso,&lt;br /&gt;lasciando che le forti sensazioni defluissero dal suo corpo. Pensava di&lt;br /&gt;raddrizzarsi e di prenderglielo in bocca, in modo da contraccambiare quello che&lt;br /&gt;lui gli aveva appena dato. I suoi massaggi e le sue carezze, però, la&lt;br /&gt;inchiodavano in quella posizione, erano troppo piacevoli per interromperle.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;D’un tratto sentì che mancava una mano sul suo corpo e poco dopo anche l’altra,&lt;br /&gt;sollevò la testa per scoprirne il motivo e vide che lui stava indossando un&lt;br /&gt;profilattico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lo osservò rapita mentre, terminata l’operazione, puntava il pene verso la sua&lt;br /&gt;vagina. Lo sentì appoggiarsi e pensò che se la prendeva adesso, ancora in preda&lt;br /&gt;al piacere della stupenda leccata, le sarebbe scoppiato il cervello dal piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui spinse dolcemente, tenendola per i fianchi, ma Sara, ansiosa di averlo&lt;br /&gt;dentro, lo aiutò con i movimenti del suo pube, costringendolo a penetrarla&lt;br /&gt;totalmente, subito e con forza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Tutti e due assaporarono, bloccandosi per un istante, la loro situazione. Sara&lt;br /&gt;contrasse leggermente il ventre per migliorare la sua percezione, poi esaltata&lt;br /&gt;da essa iniziò una serie di movimenti sempre più ampi del pube.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Era la prima volta che Tradiva il suo ragazzo, anzi era la prima volta che aveva&lt;br /&gt;un rapporto sessuale con qualcuno che non fosse lui. Sino a quel momento non&lt;br /&gt;aveva realizzato a pieno la situazione, solo quando lo sentì dentro di se capì&lt;br /&gt;quello che stava per fare. Stringendo i muscoli interni della vagina contro di&lt;br /&gt;lui pensò al tradimento che stava mettendo in atto e fu, per un brevissimo&lt;br /&gt;attimo, invasa dai sensi di colpa; ma questi come arrivarono se ne andarono,&lt;br /&gt;lasciando il posto ad un’incredibile eccitazione, incrementata proprio dalla&lt;br /&gt;consapevolezza di avere un rapporto fuori dalle comuni regole. Fu in quel&lt;br /&gt;momento che iniziò a muoversi, come raramente aveva fatto, sotto di lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sincronizzarono le spinte di lui con le contrazioni di lei. Con la voce, Sara,&lt;br /&gt;lo incitava a penetrarla con maggiore intensità, incurante del fatto che Laura&lt;br /&gt;poteva sentirli. Per certi versi questa possibilità le piaceva, voleva&lt;br /&gt;dimostrargli che era in grado di prendersi i suoi svaghi anche lontana da Luca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lasciò che il suo corpo rispondesse in modo istintivo alle spinte di lui e si&lt;br /&gt;abbandonò completamente sul piano del tavolo, allargando le braccia e&lt;br /&gt;lasciandosi sbattere come più piaceva a lui. La sua mente libera dal controllo&lt;br /&gt;del corpo poteva vagare e inseguire i suoi pensieri. Si sentì un po’ depravata&lt;br /&gt;ma la fantasia che la eccitava di più era quella di fare tutto quello davanti al&lt;br /&gt;suo ragazzo. Se chiudeva gli occhi poteva immaginarlo lì con loro, mentre la&lt;br /&gt;osservava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Non era importante con chi lo stava facendo; era importante che Luca potesse&lt;br /&gt;vederla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui era molto abile e la stimolava anche con le mani. Il corpo di Sara, disteso&lt;br /&gt;sul tavolo, con le gambe aperte poneva il suo pube alla portata delle sue mani&lt;br /&gt;che scorrevano le labbra seguendo il bordo del pene o giocavano con il&lt;br /&gt;clitoride.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Completamente schiava del piacere che lui gli stava dando e ulteriormente&lt;br /&gt;riscaldata dai suoi pensieri non sentì l’orgasmo arrivare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Urlò nell’attimo che fu invasa dalla prima ondata, inarcò la schiena spingendo&lt;br /&gt;il pube contro di lui, la sensazione del suo pene che le riempiva il ventre&lt;br /&gt;incrementò il piacere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Vedendola in preda ad un orgasmo così intenso, lui si sentì appagato e forte nel&lt;br /&gt;suo ruolo di maschio, seguì le contrazioni involontarie della vagina con le sue&lt;br /&gt;spinte e non fermò la stimolazione delle sue mani. Vedeva il suo viso distorto&lt;br /&gt;dal piacere e sentiva gli ansimi e i gridolini di piacere, si eccitò molto per&lt;br /&gt;come lei stava venendo e aumentò la sua concentrazione per mantenere il&lt;br /&gt;controllo del suo orgasmo sino alla fine di quello di Sara. Voleva veramente&lt;br /&gt;farla godere come non mai, non gli era mai capitata una donna che dimostrasse in&lt;br /&gt;quel modo il piacere che provava. Rischiava di mancare il suo orgasmo, se si&lt;br /&gt;concentrava troppo di solito perdeva il treno e doveva ricominciare da capo. Non&lt;br /&gt;sapeva se lei, dopo, era in grado di soddisfarlo, ma non gli importava era&lt;br /&gt;troppo felice e appagato dalle sue reazioni&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara giunse alla fine molto lentamente, rilassò i muscoli e lasciò il suo corpo&lt;br /&gt;vibrare sotto i suoi colpi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando emise l’ultimo sospiro liberatorio, appiattendosi stremata, lui si fermò,&lt;br /&gt;uscì da lei e rimase a guardarla mentre il suo viso si rilassava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura era stata richiamata dai gemiti di piacere di Sara, non voleva invadere la&lt;br /&gt;loro intimità, ma era curiosa di scoprire come se la stava cavando e di vedere&lt;br /&gt;lui all’opera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;La porta della sala socchiusa era un invito a sbirciare. La aprì ancora un poco,&lt;br /&gt;quel tanto sufficiente ad avere la piena visione dei due.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Giunse nell’attimo in cui lei si stava abbandonando al lui. Poté apprezzare le&lt;br /&gt;doti di lui, studiando le sue natiche che spingevano contro il pube di Sara, la&lt;br /&gt;calcolata intensità mista ad un certo non so che di dolcezza delle sue spinte la&lt;br /&gt;fecero sognare di essere al posto di Sara. Capì ancora prima di loro che lei&lt;br /&gt;sarebbe venuta senza soddisfare lui, lo intuì dall’espressione del viso di lei&lt;br /&gt;e, successivamente, dalle rughe di concentrazione di lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;L’assistere ad un rapporto sessuale che si stava realizzando davanti a lei&lt;br /&gt;l’aveva eccitata, ora con la consapevolezza di come si sarebbe concluso un piano&lt;br /&gt;erotico stava prendendo forma nella sua mente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara si alzò a sedere, prese il membro di lui in mano e gli tolse il&lt;br /&gt;profilattico. Stringendolo forte in mano cercò con gli occhi una sedia, saltò&lt;br /&gt;giù dal tavolo e la raggiunse. Lo invitò davanti a lei lasciandogli intendere&lt;br /&gt;che voleva farlo venire con la sua bocca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Le intenzioni di lei erano buone ma il suo viso dimostrava la sua stanchezza&lt;br /&gt;così come la rilassatezza delle membra.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;In quel momento entrò Laura, chiedendo per scherzo permesso e scusandosi per&lt;br /&gt;l’intromissione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui intuì subito dall’assenza di reazioni da parte di Sara che tra lei e Laura&lt;br /&gt;doveva esserci una complicità che andava al di là della semplice amicizia.&lt;br /&gt;Difatti, non solo, Sara non mostrò nessun pudore per la sua nudità ma accetto di&lt;br /&gt;buon grado la proposta di Laura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Siccome ti ha distrutto, lo lasci finire a me? – chiese Laura a Sara con&lt;br /&gt;un tono scherzoso&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Avrei voluto succhiargli via tutto lo sperma, per ringraziarlo del&lt;br /&gt;piacere che mi ha dato, ma credo che lasciarlo a te sia un piacere maggiore per&lt;br /&gt;lui…fai pure. – rispose lei&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E a te va bene? – chiese Laura a lui&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sai benissimo da quanto tempo lo voglio! – fu la sua risposta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Te la senti di ricominciare subito o vuoi rilassarti un attimo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Rilassiamoci insieme!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Io vi lascio soli, allora…- disse Sara facendo la mossa di alzarsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Resta pure con noi…a me non dispiace! – la bloccò al volo Laura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura si andò a sedere sul divano facendo segno e lui di raggiungerla. Lui si&lt;br /&gt;avvicinò e sali con le ginocchia ai due lati delle gambe di lei, cavalcandola.&lt;br /&gt;In ginocchio il suo pene era alla giusta altezza del viso e lei non si fece&lt;br /&gt;pregare per prenderlo in bocca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lo ingoiò e iniziò a succhiarlo muovendo la faccia avanti e indietro. Quel&lt;br /&gt;movimento unito a quello della lingua lo fecero godere molto in fretta. Reduce&lt;br /&gt;dal recente incontro con Sara non poteva resistere a lungo alle labbra esperte&lt;br /&gt;di Laura e si ritrasse da lei. Seduto sulle sue ginocchia iniziò a sbottonargli&lt;br /&gt;la camicia, la sfilò dalle sue spalle e nel mentre gli slacciò il reggiseno,&lt;br /&gt;liberò il seno e si chinò a baciargli i capezzoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura lo lasciò fare sino a quando sentì i suoi capezzoli inturgidirsi sotto le&lt;br /&gt;sue labbra, poi gli sussurrò:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Leccami più in basso, voglio sentire la tua lingua là sotto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui obbedì, scivolò giù da lei inginocchiandosi ai suoi piedi. Intrufolò le mani&lt;br /&gt;sotto la gonna, costatando con piacere che anche lei amava le calze&lt;br /&gt;autoreggienti. Prese gli slip e, con delicatezza, gli sfilò lungo le sue gambe,&lt;br /&gt;la aiutò a far passare i piedi attraverso e, poi li ripose accanto a lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura si dimenò sul sedere tirando su la gonna, aiutata da lui la sollevò fino&lt;br /&gt;in vita, poi aprì le gambe e, impudicamente, gli offrì il pube sollevandolo&lt;br /&gt;verso il suo viso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Anche lei dimostrò rumorosamente di gradire la sua lingua in mezzo alla vagina,&lt;br /&gt;dischiuse le labbra, sino ad allora serrate in una espressione decisa. Ansimò di&lt;br /&gt;piacere quando la lingua di lui, scorrendo tra le labbra, tentò con successo di&lt;br /&gt;penetrarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Era intenta a percepire ogni minimo stimolo della lingua quando sentì che un suo&lt;br /&gt;dito si faceva spazio dentro di lei. Inclinò il bacino e presto sentì che le&lt;br /&gt;dita erano diventate due. Si eccitò per quello e si lasciò andare, lasciandolo&lt;br /&gt;fare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Il piacere cresceva dentro di lei, violenti impulsi la prendevano quando una&lt;br /&gt;fortunata combinazione della lingua e delle mani colpivano i punti giusti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Più godeva più cresceva in lei il desiderio di qualcosa di più, iniziava a&lt;br /&gt;sentire il bisogno fisico di prendere il suo pene dentro di sé, con la voce roca&lt;br /&gt;e riscaldata dall’eccitazione riuscì a dire:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ne hai ancora uno di quei profilattici?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Più di uno!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E allora mettilo su…presto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui capì che lei non avrebbe aspettato oltre, si alzò dalle sue gambe e prese,&lt;br /&gt;dalla tasca, un altro profilattico. In piedi davanti al suo viso, con il membro&lt;br /&gt;vicinissimo a lei, lo indosso con calma, studiando la sua espressione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Come ebbe terminato scese nuovamente sulle ginocchia, pensando di prenderla in&lt;br /&gt;quel modo. Il corpo di Laura abbandonato sul divano con il bacino sul bordo del&lt;br /&gt;sedile e le gambe spalancate per lui, erano troppo invitanti per non pensare che&lt;br /&gt;lei lo desiderasse così. L’idea di lei era, però, quella di dominare il gioco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lo fermò a metà discesa e gli fece cenno di sedersi sul divano. Mentre lo&lt;br /&gt;accompagnava con le mani, ruotò su di lui mettendosi a cavallo delle sue gambe.&lt;br /&gt;Prese in mano il pene controllandone la libertà di movimento della pelle sotto&lt;br /&gt;il lattice, sistemò il pube su di lui e lo guidò dentro di sé. Scese decisa ma&lt;br /&gt;sensuale, con la bocca aperta in una lunga aspirazione mentre guardava il&lt;br /&gt;soffitto. Ondeggiando con il bacino lo fece entrare tutto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Toccami! – ordinò.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lui gli accarezzò le natiche e raggiunse il clitoride passando sotto di esse. In&lt;br /&gt;quel modo riusciva a seguire il lungo sali scendi di Laura e i suoi movimenti di&lt;br /&gt;anche, facendola godere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara, nuda sulla poltrona, seguiva la scena eccitata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Non aveva trovato un attimo di tempo per rimettersi almeno gli slip, tanto era&lt;br /&gt;presa dalle imprese sessuali dei due. Era la prima volta che assisteva ad una&lt;br /&gt;scopata dal vivo, che non vedesse lei come protagonista, finalmente aveva la&lt;br /&gt;possibilità di osservare con dovizia il corpo di un uomo che faceva del sesso e&lt;br /&gt;anche quello di una donna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Si preoccupò non poco quando scopri che era molto più sensuale Laura di lui,&lt;br /&gt;guardava il sedere di lei che saltava su di lui e le piaceva. Trovava molto&lt;br /&gt;eccitante osservare il ventre di Laura, semi nascosto dalla gonna arricciata, lo&lt;br /&gt;immaginava pieno di quel pene che prima aveva riempito il suo, gli piaceva&lt;br /&gt;studiarlo come si contraeva, come si inclinava e gonfiava.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Ammirò il suo seno, non più giovane come il suo, ma ben fatto e sodo, a&lt;br /&gt;giudicare da come si muoveva. E ammirò anche la spavalda sicurezza con cui era&lt;br /&gt;riuscita a dettare le regole di quel rapporto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Inclinando la testa riuscì a guadagnare la visione completa della vagina di&lt;br /&gt;Laura e del membro sul quale scorreva. Si ritrovò a studiare con attenzione&lt;br /&gt;l’istante della penetrazione, memorizzandone ogni centimetro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;La sua eccitazione non era mai scesa ed ora stava tornando a livelli tali da&lt;br /&gt;renderla nuovamente pronta ad una scopata, non sapeva come resistergli e lasciò&lt;br /&gt;scivolare la mano sulla sua vagina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Si diede quel piacere che desiderava, guardando Mara e l’uomo scopare davanti a&lt;br /&gt;lei.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo Laura aveva raggiunto il limite del suo controllo, aveva raggiunto&lt;br /&gt;quel punto oltre al quale non poteva più fermarsi, senza soffrire per il mancato&lt;br /&gt;orgasmo. Intensificò il suo ritmo, dopo aver lanciato un’occhiata a lui per&lt;br /&gt;capire se riusciva a reggerla ancora un po’. Ne ricevette uno sguardo di&lt;br /&gt;supplica, di fare presto ormai era al limite, per sottolineare questo concetto&lt;br /&gt;le sue mani intensificarono il loro stimolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura, conscia che sia Sara che lei avevano spremuto, ormai, tutte le forze&lt;br /&gt;dell’uomo, si concentro sul suo piacere e si lasciò prendere dall’orgasmo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Alla prima ondata incitò anche lui a lasciarsi andare, poi seguì il suo istinto&lt;br /&gt;e lo cavalcò con foga. Sentì lui che spingeva il bacino in alto, verso di lei,&lt;br /&gt;poi lo sentì gemere e rantolare; a quel punto percepì gli impulsi del suo pene&lt;br /&gt;dentro di lei. Lo lasciò terminare poi si sollevò e lo fece uscire, ormai quasi&lt;br /&gt;spento dalla fatica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Aveva goduto, ma non a tal punto da distruggerla fisicamente. Dopo alcune brevi&lt;br /&gt;frasi di vicendevoli complimenti, mentre si rivestivano, lo salutò rimandando&lt;br /&gt;l’appuntamento di lavoro, sottolineando di lavoro; lasciandogli intendere che&lt;br /&gt;quella scopata non avrebbe avuto seguito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Voleva parlare con Sara, aveva notato come si masturbava mentre li guardava. Il&lt;br /&gt;suo intuito le diceva che era pronta a scoprire il segreto di lei e Barbara, e&lt;br /&gt;magari entrare a far parte del gioco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Il semplice fatto che non si fosse rivestita, mentre lei si dava da fare, era&lt;br /&gt;indice di una sessualità pronta a tutto…doveva indagare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Allora, dimmi qualcosa – Laura la incitò, mentre davanti allo specchio si&lt;br /&gt;sistemavano il trucco dopo essersi rivestite con calma – come ti è sembrata, ti&lt;br /&gt;senti soddisfatta?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Soddisfatta? – il viso di Sara esprimeva una attenzione particolare – Si&lt;br /&gt;posso dirmi soddisfatta, molto soddisfatta. Lui è molto bravo, ma tu lo sai! –&lt;br /&gt;disse rivolgendo uno sguardo complice a Laura – sono ancora perplessa da quello&lt;br /&gt;che mi è successo, però!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Cosa intendi?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non hai fatto niente di tanto strano da&lt;br /&gt;lasciarti perplessa!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non mi riferisco a quello che ho fatto io con lui…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ohh! Spero di non averti ferita quando mi sono proposta a lui per finire&lt;br /&gt;quello che avevate iniziato!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;No! Assolutamente no. Non mi hai ferita, anzi…io ero distrutta, mi ha&lt;br /&gt;fatto godere come raramente mi era successo. Sentivo di non farcela a rendergli&lt;br /&gt;il favore e te ne sono grata se lo hai fatto tu…se poi hai goduto anche tu …&lt;br /&gt;tanto meglio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mi riferisco a quello che ho sentito dentro di&lt;br /&gt;me mentre vi guardavo. Non credevo che potessi eccitarmi tanto di fronte ad una&lt;br /&gt;scena di sesso!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti piaceva di più guardare lui … o me? – le domandò, brutalmente, Laura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma tu come…? – Sara rimase per un attimo senza parole, con la bocca&lt;br /&gt;atteggiata in una espressione stupita, non capiva come lei avesse intuito i suoi&lt;br /&gt;pensieri; poi confessò - Se osservavo te, il tuo corpo, le tue parti intime&lt;br /&gt;all’opera mi eccitavo in un modo incredibile … non capisco!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non ti preoccupare, è abbastanza normale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In realtà i tuoi occhi vedevano me, ma la tua&lt;br /&gt;mente ti immaginava al mio posto, questa è una possibilità!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Oppure … immaginavi di prendere parte al gioco?&lt;br /&gt;– la voce di Laura prese un timbro caldo e sensuale, che ebbe effetto sulla&lt;br /&gt;sincerità di Sara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sono confusa … non lo so perché mi sono così eccitata a guardarvi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ammetto che tra i miei sogni erotici quello di&lt;br /&gt;lasciarmi andare in una piccola orgia è tra i più frequenti; ma non ho mai&lt;br /&gt;pensato seriamente di realizzarlo … mi sentirei terribilmente imbarazzata in una&lt;br /&gt;situazione del genere. -  le gote di Sara si stavano imporporando lievemente&lt;br /&gt;mentre parlava – Non credo che riuscirei a lasciarmi andare completamente se fra&lt;br /&gt;me e il mio uomo ci fosse un’altra donna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;O un altro uomo! – sottolineò Laura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Un altro uomo … un gioco a tre, con me al centro … è quello che sogno più&lt;br /&gt;spesso, quello a cui penso, in segreto, per eccitarmi quando i preliminari del&lt;br /&gt;mio ragazzo non riescono a scaldarmi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Mi immagino che ci sia un terzo lì con noi&lt;br /&gt;pronto a soddisfarmi e a godere con noi…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sarebbe fantastico!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: -18pt; margin-left: 18pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E’ fantastico! Credimi …&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura lasciò l’ultima frase in sospeso, senza approfondire, lasciando a Sara il&lt;br /&gt;compito di completarla con la sua fantasia. Deviò, invece, il discorso su&lt;br /&gt;argomenti vari, privi di implicazioni erotiche, in modo da non spingerla verso&lt;br /&gt;una cosa che, invece, doveva nascere da lei. Questo Laura lo sapeva bene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sentiva che era pronta ad ampliare la sua esperienza nel campo sessuale, ne&lt;br /&gt;parlò a Barbara. Insieme pensarono bene di spingerla ad accettare le nostre&lt;br /&gt;attenzioni, mie e di Marco. Così come era successo con la mia compagna, Barbara&lt;br /&gt;si preoccupò di fargli vincere le ultime reticenze frutto della sua educazione e&lt;br /&gt;del conformismo che l’aveva permeata sino a quel punto. Una sera la invitò a&lt;br /&gt;casa sua, da sola, per cena. Eravamo presenti anche noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara la stimolò per tutto il tempo, aiutata da Laura che riviveva con un&lt;br /&gt;insolito piacere la sua prima volta in tre. Prima di tutto l’aiutarono a vincere&lt;br /&gt;l’imbarazzo di trattare certi argomenti in presenza di due uomini, intrattenendo&lt;br /&gt;con noi una discussione ad alta tensione erotica. Poco alla volta introdussero&lt;br /&gt;l’argomento che gli stava a cuore, prima in modo vago ed appena accennato, poi&lt;br /&gt;scesero nei dettagli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara continuava ad osservare me e Marco, potevo immaginare i pensieri che gli&lt;br /&gt;passavano per la testa, erano evidenti sul suo volto. Si chiedeva se noi eravamo&lt;br /&gt;al corrente della libertà sessuale dimostrata dalle nostre compagne e se&lt;br /&gt;l’approvavamo o la subivamo passivamente. Dai nostri discorsi capì quale tipo di&lt;br /&gt;rapporto ci univa tra coppie e tra noi quattro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Visibilmente sempre più interessata e vagamente eccitata stava realizzando che&lt;br /&gt;quella sera eravamo lì per lei, che bastava un suo cenno di assenso per&lt;br /&gt;ritrovarsi tra le attenzioni di due uomini, sotto la supervisione e l’appoggio&lt;br /&gt;delle due amiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;A tratti dubbiosa, in altri euforica, Sara stava vincendo le ultime remore. Le&lt;br /&gt;parole suadenti delle due donne le lasciavano immaginare quale livello di&lt;br /&gt;eccitazione poteva raggiungere e il piacere che avrebbe provato. La&lt;br /&gt;consapevolezza della sua femminilità stava crescendo, si vedeva in azione mentre&lt;br /&gt;dispensava piacere a due uomini e traeva da loro il suo, per nulla intimorita&lt;br /&gt;dalla difficoltà di gestire quel tipo di rapporto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Da alcune frasi di Laura e Barbara, nonché dalle espressioni di Sara, Marco ed&lt;br /&gt;io capimmo quale doveva essere il nostro ruolo quella sera: avremmo dovuto&lt;br /&gt;lasciare a Sara il compito di dirigere il gioco, in modo da consentirgli di&lt;br /&gt;continuare a provare quella sicurezza che stava crescendo in lei. Non era il&lt;br /&gt;momento per lei di offrire la sua femminilità, esaltandosi dello sconvolgimento&lt;br /&gt;ormonale che questa semplice mossa poteva creare in noi, ma doveva poter sfogare&lt;br /&gt;la femminilità repressa, quel lato animale che sino ad ora aveva tarpato e&lt;br /&gt;quindi dominare il gioco.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Quando fu pronta, riscaldata dalla fantasia ed eccitata dalle nostre parole,&lt;br /&gt;Barbara la ci invitò a sistemarci più comodamente sul divano della sala.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lasciammo sedere Sara, pudicamente, su di una sedia di fronte al divano. Era&lt;br /&gt;tesa mentre l’attimo del suo coinvolgimento si avvicinava, non sapeva come&lt;br /&gt;iniziare, i suoi occhi rimbalzavano sui nostri, indecisa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Barbara ruppe il ghiaccio chiedendogli, se la presenza di lei e di Laura la&lt;br /&gt;infastidisse. Vista la complicità che era nata tra loro la sua risposta non&lt;br /&gt;poteva che essere negativa, anzi la loro presenza l’aiutava e le infondeva&lt;br /&gt;sicurezza. Appurato questo, Barbara, si avvicinò a suo marito e gli si sedette a&lt;br /&gt;fianco, piegandosi verso di lui allungo una mano afferrando, con decisione ma&lt;br /&gt;opportuna delicatezza, i suoi genitali. Massaggiandoli a piene mani avvicinò le&lt;br /&gt;labbra alle sue, baciandolo e strusciando il seno contro di lui. I suoi&lt;br /&gt;movimenti sortirono l’effetto secondario, ma non disprezzabile, di far salire la&lt;br /&gt;sua gonna esponendo sensualmente le gambe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura mi indicò con un cenno Sara, sola sulla sedia. Mi alzai per avvicinarmi a&lt;br /&gt;lei, subito le s’illuminarono gli occhi. La invitai ad alzarsi offrendogli la&lt;br /&gt;mano e la guidai sul divano, vicino a Barbara, che per fargli spazio montò a&lt;br /&gt;cavallo delle cosce di suo marito.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordai improvvisamente del piano delle serata, allora la lasciai in piedi e&lt;br /&gt;fui io a sedermi. Lei mi guardò indecisa, poi lentamente, con qualche titubanza,&lt;br /&gt;iniziò a spogliarsi. Prima la giacca, poi la camicia e i pantaloni. Rimasi&lt;br /&gt;sinceramente ammirato dalla biancheria che esaltava il suo giovane corpo, con lo&lt;br /&gt;sguardo la pregai di rimanere ancora per qualche attimo così, in modo da poterla&lt;br /&gt;ammirare e per consentire anche a Marco, ancora alle prese con i baci di sua&lt;br /&gt;moglie, di godere di quella vista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei soddisfò la mia muta richiesta e solo quando sentì lo sguardo di tutti noi&lt;br /&gt;su di lei terminò di spogliarsi, tolse anche le calze; forse per dichiarare&lt;br /&gt;l’intenzione voler sentire con tutta la sua pelle quello che le sarebbe&lt;br /&gt;successo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Nuda davanti al divano si inginocchiò tra le mie gambe, armeggiò con la patta&lt;br /&gt;dei pantaloni ed estrasse il mio membro. Lo afferrò con entrambe le mani&lt;br /&gt;lanciando uno sguardo a Laura, ottenuta la sua approvazione me lo ingoiò senza&lt;br /&gt;esitare ulteriormente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Capivo da cosa mi stava facendo che la sua attenzione era completamente rivolta&lt;br /&gt;a me, ed era molto abile. Per fortuna Marco fu lasciato libero di muoversi da&lt;br /&gt;Barbara, vista la situazione venne prontamente in mio aiuto. Si spogliò in&lt;br /&gt;fretta, quindi si avvicinò alla schiena di Sara. Seguì la sua colonna vertebrale&lt;br /&gt;con la lingua inducendogli dei leggeri brividi di piacere, immediatamente il&lt;br /&gt;forte stimolo della sua bocca diminuì; la sua mente stava spostando l’attenzione&lt;br /&gt;sul corpo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Si lasciava accarezzare senza guardare dietro di se, lasciava che le piacevoli&lt;br /&gt;sensazioni di quelle mani si impossessassero di lei. Piano, senza fretta, iniziò&lt;br /&gt;a spostare indietro il sedere, sollevandolo al contempo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Marco non si perse l’occasione di insinuare una mano tra le sue cosce, salì sino&lt;br /&gt;alla vagina, stretto tra la sua pelle poi la invitò ad aprire le gambe.&lt;br /&gt;Raggiunta la meta le esplorò con le dita.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;L’incontro della mano di Marco con il suo clitoride, fu segnalato da uno spasmo&lt;br /&gt;che salì dal suo ventre sino alla gola. L’intensa sensualità con cui mosse la&lt;br /&gt;lingua sul mio membro, quasi mi fece esplodere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Sara alzò ancora di più il sedere e divaricò le gambe, offrendo a Marco la piena&lt;br /&gt;disponibilità del suo sesso. Lui le infilò prima uno poi due dita dentro,&lt;br /&gt;muovendole leggermente arcuate contro la parete interna e scopandola piano. Lei&lt;br /&gt;staccò le labbra da me, i guardò con gli occhi lucidi e un’espressione di grande&lt;br /&gt;piacere sul viso, sentivo il suo respiro sulla pelle della cappella, resa&lt;br /&gt;sensibilissima dal piacere che mi aveva dato. Mentre lui la faceva godere lei si&lt;br /&gt;limitò a delicate e sensualissime leccate sul mio pene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;La ringraziai mentalmente per quell’attimo di pausa che mi concedeva e per il&lt;br /&gt;magnifico spettacolo del suo viso gaudente, con quella lingua che impazzava su&lt;br /&gt;di me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Marco, concentrato su Sara, sentì improvvisamente due mani sul pene. Erano&lt;br /&gt;quelle di Barbara che, nonostante la scomoda posizione, tentavano di fargli&lt;br /&gt;indossare un profilattico. Non era facile e fu necessario l’intervento di Laura,&lt;br /&gt;una lo teneva fermo scappellandolo e l’altra gli srotolava sopra la protezione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;La comicità della scena fu accentuata dall’espressione stupita di Marco, stavo&lt;br /&gt;per lasciarmi andare a ridere, mi trattenne solo il pensiero che Sara,&lt;br /&gt;all’oscuro di cosa accedeva alle sue spalle, si sarebbe sentita offesa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Lei aveva il mio membro per metà in gola quando Marco gli puntò il pene tra le&lt;br /&gt;labbra della vagina. Si bloccò in quella posizione mentre le mani dietro di lei&lt;br /&gt;la predisponevano alla penetrazione. Potei vedere il colpo di reni di Marco e il&lt;br /&gt;corpo di Sara che si arcuava mentre lui entrava, poi più niente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Il mugolio di piacere di lei indusse una profonda vibrazione che partendo dal&lt;br /&gt;mio membro si estese a tutta la zona genitale&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La fonte di questa news è Rupescissa&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/"&gt;http://www.rupescissa.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    L'indirizzo di questa news è:&lt;br /&gt;&lt;a class="ignore" href="http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=23"&gt;http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=23&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;!-- Tag below can be used to display Permalink image --&gt;&lt;!--img src="http://www.rupescissa.com/modules/news/images/x.gif" /--&gt;     &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-1284636863646335394?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/news/article.php?storyid=23' title='La scoperta dell’eros ( parte II°)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/1284636863646335394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=1284636863646335394&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/1284636863646335394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/1284636863646335394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2008/12/la-scoperta-delleros-parte-ii.html' title='La scoperta dell’eros ( parte II°)'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-7468581927208214877</id><published>2008-11-21T23:42:00.002+01:00</published><updated>2008-11-21T23:44:29.934+01:00</updated><title type='text'>pensieri casti ...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/328.jpg" target="_blank" onclick="window.open('http://www.rupescissa.com/uploads/photos/328.jpg','','width=361,height=416');return(false);"&gt;&lt;img src="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/328.jpg" alt="rup_so_254" title="rup_so_254" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;immagine dal sito: &lt;a href="http://www.rupescissa.com/"&gt;I racconti di Rupescissa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2623444610958595869-7468581927208214877?l=rupescissa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rupescissa.com/modules/myalbum/' title='pensieri casti ...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rupescissa.blogspot.com/feeds/7468581927208214877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2623444610958595869&amp;postID=7468581927208214877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7468581927208214877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2623444610958595869/posts/default/7468581927208214877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rupescissa.blogspot.com/2008/11/pensieri-casti.html' title='pensieri casti ...'/><author><name>rupescissa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06964112704631236068</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2623444610958595869.post-2416550531126728625</id><published>2008-11-19T18:59:00.001+01:00</published><updated>2008-11-19T19:02:10.519+01:00</updated><title type='text'>La scoperta dell’eros (parte I°)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/60.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 235px; height: 350px;" src="http://www.rupescissa.com/uploads/photos/60.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ascoltavo,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;con una malcelata indifferenza, i discorsi di Laura che tentavano di distrarmi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dalla lettura del libro che avevo appena acquistato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Avevo atteso a lungo che il mio libraio di fiducia mi trovasse una copia del &lt;i&gt;&lt;br /&gt;Directorium inquisitorum&lt;/i&gt; di Nicolau Eymerich, tradotta e commentata in&lt;br /&gt;italiano e, ora, non stavo più nella pelle dal desiderio di immergermi nel mio&lt;br /&gt;mondo fantastico traslato nel medioevo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ti stavo dicendo – insisteva Laura – che Barbara mi ha parlato, a lungo,&lt;br /&gt;dei problemi di suo fratello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sì!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Pare che Sara, ti ricordi di lei, vero?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sì!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non sia molto portata per il sesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E a noi…?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Barbara pensa che potremmo fare qualcosa per la felicità sessuale di suo&lt;br /&gt;fratello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Volete scoparvelo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma certo che no? Vogliamo dare una svegliata a lei…è ovvio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma lui, intendo il fratello, sa quello che rischia?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Forse si o forse no…non del tutto credo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E io cosa c’entro in tutto questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per ora nulla…Esco, ho un appuntamento con Barbara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Mi dimenticai presto delle sue parole e m’immersi nella lettura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Laura e la sua complice, nel frattempo, stavano tirando i primi fili della&lt;br /&gt;ragnatela in cui imprigionare Sara. Una prigione da cui sarebbe uscita solo nel&lt;br /&gt;momento in cui le sue accresciute facoltà erotiche lo avrebbero concesso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non è che sia inibita, tutt’altro. – spiegava Barbara – E’ solo che non è&lt;br /&gt;del tutto naturale a letto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Quanti anni ha? – domandò Laura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ventidue, da tre mesi…è molto giovane! Deve ancora sviluppare a pieno le&lt;br /&gt;sue capacità, per ora latenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E tuo fratello come fa ad accorgersi che lei recita quando scopano?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L’ho svezzato io!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Capisco!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Lui ha richiesto il mio aiuto, pensa d’averla capita, non è per nulla&lt;br /&gt;inibita o permeata di moralismo. Secondo lui ha una gran voglia di fare di&lt;br /&gt;tutto, di provare ogni posizione o atto sessuale, ma non crede nelle sue&lt;br /&gt;possibilità, non riesce ad esprimere quella sicurezza si se, a letto, che la&lt;br /&gt;renderebbe molto più sensuale e desiderabile. Essenzialmente più donna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Credo che lui sia proprio innamorato di lei per&lt;br /&gt;arrivare a chiedere il mio aiuto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che cosa conti di fare adesso?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Chiedere il tuo aiuto!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Sei proprio perversa! Portiamola in giro qualche volta con noi. –&lt;br /&gt;concluse Laura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;E’ quello che pensavo anch’io.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Era presto e le due amiche n’approfittarono per mettere a punto il loro&lt;br /&gt;programma. Analizzarono le loro esperienze e il proprio cammino evolutivo nel&lt;br /&gt;campo sessuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: arial;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-indent: -18pt; margin-left: 18pt; text-align: justify; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;-&lt;span style=""&gt;       &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il fatto è che non è facile far guadagnare la sicurezza di se ad una&lt;br /&gt;donna, o meglio una ragazza che non crede di esserne in grado. – Disse Laura&lt;br /&gt;dopo una lunga pausa di riflessione. – Dobbiamo, prima di tutto capire qual è il&lt;br /&gt;reale motivo a causa del quale lei appare inibita a letto. Potrebbe anche essere&lt;br /&gt;che la causa risied
